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Franco Battiato e il ricordo dei Piemontesi
Articolo di Andrea Elia Rovera
Pubblicato in data 19/05/2021

In queste ore tutti gli organi di stampa e le agenzie d'informazione hanno dato la triste notizia della scomparsa di Franco Battiato, eclettico cantautore siciliano amato ed apprezzato in tutto il mondo.

La provincia di Cuneo lo ricorda con affetto e non sono pochi i cittadini che ricordano le sue performance artistiche in territorio di Granda. Una delle più memorabili è sicuramente quella svoltasi nel 2015 al Palazzetto dello Sport di San Rocco Castagnaretta in Cuneo.

Concerto serale in cui il Maestro Battiato esordisce con brani acustici accompagnato solo da un pianista per poi mostrare la sua vera natura estrosa e far comparire l’orchestra da dietro un bianco telo.

Un paio d’ore di musica ed autentico spettacolo in cui Battiato non solo delizia il suo pubblico con tutto il suo magnifico repertorio ma, come sua consuetudine, porta gli astanti all’interno di un percorso mistico e sensoriale difficile da descrivere con le parole.

Chi ha seguito la carriera del Maestro Battiato sa che dietro all’armonia, alla melodia e ad un’intensa vocalità c’è un forte senso del bello, del divino e del sacro. Battiato è – senza forse nemmeno saperlo – un esteta che dipinge con la musica delle opere colorate di un colore talvolta impalpabile.

Il range dei fan di Battiato è vasto. Ai suoi concerti si trovavano persone dai 20 ai 60 anni e tutti conoscevano a memoria le diverse canzoni dell’artista etneo. Appena appresa la notizia della sua scomparsa ho mandato dei whatsapp agli amici ed è stato bello vedere che tutti hanno un ricordo dell’artista e delle sue canzoni. Prima fra tutte “La cura” che è forse la sua canzone più nota in ambito giovanile.

Padre Antonio Spadaro, Gesuita e Direttore de “La Civiltà Cattolica”, appresa la notizia della scomparsa dell’artista - facendo sue le parole de “La cura” - ha twittato: “E guarirai da tutte le malattie/Perché sei un essere speciale/Ed io, avrò cura di te. Ciao Franco Battiato” e poche ore dopo ha scritto ancora: “Quello che Franco Battiato ha realizzato in maniera potente e straordinaria è la saldatura tra la ricerca spirituale e sperimentazione artistica. Una grande eredità”.

L’intero mondo della politica e della cultura si è fermato un momento per ricordare il grande Maestro scomparso a 76 anni dopo una lunga lotta con una malattia degenerativa. Tutti, ma proprio tutti, hanno voluto dire qualcosa di bello per omaggiarlo.

Amnesty International Italia ha voluto ricordarlo come uomo vicino agli oppressi: “Oggi ci lascia Franco Battiato. Nel 1992 tenne un concerto a Baghdad in solidarietà con i musicisti e l’intera popolazione irachena colpita da un devastante embargo Onu. Un importante gesto che non dimenticheremo”.

Sergio MattarellaPresidente della Repubblica Italiana, lo ha omaggiato quale ambasciatore dello stile musicale italiano nel mondo: “Profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato. Con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali”.

Alberto CirioGovernatore della Regione Piemonte, a nome di tutto il popolo piemontese, lo ha salutato così: “L’arte oggi perde uno dei suoi interpreti più geniali. Il Piemonte ti abbraccia forte”.

Solo qualche mese fa il cantante Roccuzzo (X-Factor), assieme all’astigiano Danilo Amerio, aveva rivisitato alcuni brani del Maestro Battiato e, intervistato da “La Stampa”, aveva dichiarato: “Ci sono canzoni eterne e “La Cura” è una di queste. Volevo lasciare il mio “colore” in questa versione. Vorrei trasportare il suo significato intenso nella difficile situazione in cui stiamo vivendo. La distanza ci sta facendo capire quali sono i valori importanti, e in un momento così particolare volevo dedicare a tutti questa bellissima opera di Battiato: un messaggio d’amore che invita a prenderci cura delle persone che ci stanno a cuore e del nostro futuro. Tengo tanto a questo brano perché fa parte della mia terra, radici e cultura”.

Insomma, la scomparsa di Franco Battiato ha scosso l’intero Paese. Un artista del suo calibro e della sua grinta non poteva andare via in silenzio e così infatti è stato. La politica, gli artisti, le associazioni, i fan, i giornalisti e quanti lo hanno conosciuto hanno voluto fargli sentire l’affetto e la stima che da sempre nutrono per lui.

Tutti hanno voluto fargli sentire che quella “cura” da lui tanto invocata ha fatto breccia nel cuore delle persone e che – anche grazie a lui – nel mondo c’è più empatia, altruismo e solidarietà.

Un grande saluto all’uomo, all’artista, al poeta. Ciao Franco Battiato, allieta i cieli con la tua musica e riposa in pace.

Andrea Elia Rovera

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