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Economia e finanza
Recovery. Dall’Unione Europea : "Versati oggi all'Italia 24,9 miliardi"
Draghi: "Proseguire percorso di riforme, vogliamo ripresa duratura ed equa”
Articolo di Francesco Rossa
Pubblicato in data 14/08/2021

Pareva impossibile considerati i precedenti, che l’erogazione di Fondi europei arrivasse al nostro Paese e con  celerità. Sono note le difficoltà procedurali e burocratiche, all’istruzione delle pratiche propedeutiche all’ottenimento dei contributi dall’Europa, per cui, in  passato, l’Italia, grande finanziatore dell’Unione europea, riusciva, a mala pena a recuperare  parte del contributo annuo su singoli progetti.

Ma in questo momento non felice, anche le difficoltà e diffidenze storiche  riescono a superarsi.

La Commissione europea ha versato iri all'Italia 24,9 miliardi di euro, pari al 13% dei 191,5 miliardi che arriveranno da Bruxelles con il Recovery and Resilience Facility (Rrf) approvato per aiutare i Paesi colpiti dalla pandemia. "L'Italia - sottolinea la Commissione in una nota - è uno dei primi Paesi europei a ricevere il prefinanziamento, che aiuterà ad avviare l'attuazione delle cruciali misure di riforma e investimenti contenuti nel piano italiano di ripresa e resilienza".

"L’Italia beneficia maggiormente dei fondi del programma Next Generation Eu. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato approvato dalla Commissione europea il 22 giugno e oggi arrivano le prime risorse, corrispondenti a una tranche iniziale di 24,9 miliardi di euro - dichiara il presidente del Consiglio, Mario Draghi - L’Italia è uno dei primi Paesi a ricevere tale prefinanziamento. Questo deve incoraggiarci a proseguire sul percorso di riforme tracciato e approvato dal Parlamento quattro mesi fa a larga maggioranza".

"Nei primi sei mesi di governo, il Parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della Pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco. L’assegnazione di queste ingenti risorse - sottolinea il premier - richiama tutti noi al senso di responsabilità nei confronti degli impegni presi verso noi stessi, verso il nostro futuro e verso l’Europa. Vogliamo una ripresa duratura, equa e sostenibile: dobbiamo perciò spendere in maniera efficiente e onesta".

La Commissione, si legge in una nota dell'esecutivo di Bruxelles, autorizzerà l'erogazione di ulteriori fondi in funzione della realizzazione degli investimenti e delle riforme previsti nel piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia. Il Paese dovrebbe ricevere complessivamente 191,5 miliardi di euro nel corso della durata del piano nazionale (68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti).

L'esborso di oggi fa seguito al recente successo della prima emissione di titoli nell'ambito di NextGenerationEU. Entro la fine dell'anno la Commissione intende raccogliere complessivamente fino a 80 miliardi di euro di finanziamenti a lungo termine, che saranno integrati da buoni dell'Ue a breve termine (EU-bills), per finanziare i primi esborsi previsti a favore degli Stati membri nell'ambito di NextGenerationEU.

Nel quadro di NextGenerationEU, il dispositivo per la ripresa e la resilienza metterà a disposizione 723,8 miliardi (a prezzi correnti) per sostenere gli investimenti e le riforme negli Stati membri.

Il piano italiano fa parte della risposta senza precedenti dell'Ue per uscire più forti dalla crisi Covid-19, promuovendo le transizioni verde e digitale e rafforzando la resilienza e la coesione nelle nostre società.

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