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Tecnologia
Il Manifesto dell'Ecofuturismo: una proposta innovativa nel campo edilizio
Come utilizzare i nuovi materiali per un nuovo stile edilizio, nel massimo rispetto ambientale
Articolo di Mauro Bonino
Pubblicato in data 15/02/2022

In questo particolare momento storico, caratterizzato dall’evento pandemico che ha cambiato la qualità della vita a tutti, proporre nuove idee alternative alla cultura dominante, può aprire nuovi orizzonti per il futuro e non deve apparire come qualcosa d’irrilevante, se non addirittura un’intromissione inopportuna.

Sorprende il fatto che la cultura ecologica sia sostenuta da una grande maggioranza dei cittadini di tutti i Paesi del mondo, ma questa tendenza trasversale resta, nella sostanza, ancora un fatto fortemente legato sia alla tendenze conservatrici sia popolari che accademiche, senza trovare un concreto riscontro nella realtà dei fatti.

Infatti, pur prendendo le distanze da fughe fantasiose ed irreali, appare evidente la costante contrapposizione tra i grandi interessi economici consolidati e il tentativo di far avanzare nuove proposte innovative.

Proposte che, nel caso che assumano una particolare valenza, sono percepite dai “poteri forti” come fattori concorrenziali che potrebbero minare monopoli economici irrinunciabili. Conseguentemente la cronaca passata e recente ha chiaramente evidenziato come il “sistema del potere” metta in atto una “controinformazione” strumentale in grado di emarginare o di depotenziale le iniziative contrarie agli interessi da preservare.

Ci giunge in merito una curiosa comunicazione relativa al Manifesto dell’Ecofuturismo che si propone di essere una nuova corrente architettonica, quale seguito delle proposte del sistema costruttivo ECOHOUSESYSTEM che è possibile visionare sul sito ecohousesystem.eu.

In alternativa alle ormai abituali “provocazioni architettoniche”, alle sopraffazioni delle archistar e degli impresari tradizionalisti, il Manifesto dell’Ecofuturismo lancia una nuova visione dell'architettura, un nuovo stile, come evoluzione di quello caratterizzato dal Futurismo di circa un secolo fa, non essendoci stato, da allora, uno stile architettonico riconoscibile.

È interessante rimarcare che oltre allo stile architettonico, il Manifesto Ecofuturista prende in considerazione tutti gli aspetti collaterali alle costruzioni, partendo dalle persone per cui vengono costruiti gli edifici.

La finalità culturale del Manifesto Ecofuturista vorrebbe inoltre essere quella di offrire motivi di riflessione per una nuova visione innovativa e sempre più ecosostenibile nella attuale realtà delle costruzioni edilizie civili (m.b.).

 

Premessa.  Dopo il classicismo, il barocco ecc. nasce all’inizio del 1900 con Tommaso Marinetti il Futurismo, all’inizio degli anni 2000 nasce con l’Arch. Sant’Elia la corrente architettonica del Neofuturismo, con Luciano Turello e l’Ecohousesystem nasce il nuovo stile architettonico, l’Ecofuturismo.

Questo è un manifesto, quindi un condensato di concetti e proposte, ogni singolo argomento è già stato analizzato ma dovrà essere sviluppato praticamente da chi vorrà seguirne i consigli e le evoluzioni.

Manifesto dell’Ecofuturismo

L’Ecofuturismo è l’evoluzione ecologica, biologica e green del Neofuturismo, in quanto le scoperte scientifiche, i nuovi pensieri e le nuove applicazioni, hanno portato a creare nuove forme, nuove architetture, con l’applicazione di nuove tecnologiche e prodotti che sviluppano la praticità unita alla sostenibilità ecologica e biologica. La caratteristica dominante dell’Ecofuturismo è che il bello è sinonimo di semplice, naturale, di pareti verdi, fiorite, colorate, vivaci, che caratterizzano sia i luoghi che le possibili personalizzazioni delle soluzioni tecnologiche.

Caratteristiche del Manifesto

L’Ecologia deve prendere in considerazione tutti i materiali naturali utili per le costruzioni, con l’uso responsabile delle risorse di quel territorio, in primis evitando sprechi e poi riutilizzando l’acqua, i rifiuti e quanto è possibile usare e riusare senza inquinare.

La Biologia deve mettere al centro l’uomo, con costruzioni a sua misura, con l’applicazione di tutte quelle conoscenze tradizionali ed esoteriche formatesi in tutti i continenti, studiate per evitare situazioni negative, per una vita possibilmente senza problemi legati alla casa, una casa dove essere sani e felici.

Green vuole dire applicare tetti e pareti verdi, fiorite, colorate, vivaci e dove possibile trasparenti, non più solo muri ma l’involucro della casa che non nasconde ma mette l’uomo a contatto della natura, dentro la natura, per emozioni naturali e positive.

Il Design deve essere armonioso, con le proporzioni che attingono alla sezione aurea, alla classicità, alla purezza delle linee senza provocazioni architettoniche, ma aperto alle nuove idee ed al contesto del territorio.

La Tecnologia deve inglobare tutto quello che le più recenti scoperte hanno o stanno per immettere sul mercato, per ottenere case sostenibili, veloci da costruire, a basso prezzo, autonome energeticamente e gestibili da applicazioni che la moderna elettronica ci sta proponendo.

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