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Cultura
Chiesa cattolica e Massoneria: un possibile confronto? - prima parte
Uno scontro ideologico nato nel XVIII secolo
Articolo di Giancarlo Guerreri
Pubblicato in data 21/05/2022

Un argomento sempre attuale, una vexata quaestio che prende origine nella prima metà del 1700.

Tenteremo, tra le pagine di questo primo articolo, di mettere in evidenza le tappe storiche che hanno declinato le fasi di un dissidio forse insanabile. Cercheremo di essere privi di pleonastici giudizi, limitandoci ad elencare le date e gli eventi, testimoni degli storici contrasti.

Nel 1717 nasce a Londra la moderna Massoneria, il 28 aprile 1738, con la lettera apostolica “In eminenti” Papa Clemente XII scomunica gli appartenenti alla Massoneria.

Questo gesto, piuttosto grave e oggi poco conosciuto e compreso, potrebbe essere nato per contrastare l’intenzione di alcuni esponenti della nascente Massoneria che vollero considerare incompleto e insoddisfacente il messaggio cattolico, soprattutto da un punto di vista spirituale. Martinez de Pasqually (fondatore del Martinismo) e Cagliostro (fondatore del Rito Egizio) condussero un dibattito su come avrebbe dovuto profilarsi un “Esoterismo cristiano”, presentando delle alternative atte a perfezionare la qualità spirituale del messaggio religioso.

In effetti il grande sogno di molti massoni del ‘700 fu proprio quello di proporre una nuova spiritualità, in alternativa a quella cristiana. Ovviamente questo atteggiamento, da solo, potrebbe se non giustificare, aiutarci a comprendere la nascente diffidenza verso la Massoneria, tuttavia furono i fatti politici, le rivoluzioni e i nuovi scenari che suggerirono alla Chiesa di Roma di prendere le distanze dalle idee e dalle ideologie del nascente ambiente latomistico.

Seguirono la Guerra d’Indipendenza Americana (1777-1779) e la Rivoluzione Francese (1789-1799) entrambe appoggiate da elementi di matrice massonica o ispirati alla Massoneria. Un personaggio tra tutti emerge da dietro le quinte della Guerra d’Indipendenza Americana e della Rivoluzione Francese: il Massone Gilbert du Motier de La Fayette

Sembra ovvio che questi due fatti storici di natura rivoluzionaria abbiano messo in allerta la Chiesa di allora, evidenziando un possibile pericolo che avrebbe potuto minarne le fondamenta.

Dopo la scomunica del 1738 ad opera di Clemente XII seguirono più di 3000 documenti cattolici contro la Massoneria, di cui ben 586 gli interventi magistrali di Papi. Seguirono molte rappresaglie che coinvolsero centinaia di patrioti giustiziati dal Papa e indirettamente dai governi appoggiati dalla Chiesa.

Benedetto XIV: Nel 1751 conferma la scomunica.

La Massoneria ottocentesca aveva delle intenzioni sicuramente rivoluzionarie, a questo tipo di Organizzazione si rivolsero tutte le varie condanne formulate dai Pontefici:

Pio VII: (Ecclesiam a Jesu Christo, 1821).

Leone XII: (Quo graviora, 1825).

Pio IX: (Qui pluribus, 1846; Quibus quantisque, Nostis et nobiscum, 1849; Quanta cura, 1864; Multiplices inter, 1865; Apostolicae sedis, 1869; Quamquam, 1873; Exortae, 1876).

Breccia Porta Pia: 20 settembre 1870.  Momento storico di grande crisi che determinò la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale da parte dei Papi.

Leone XIII: con la Bolla “Humanum Genus” nel 1884 descrive le ricadute filosofiche e morali della Massoneria, caratterizzata dall’indifferenza religiosa, sulla società cristiana.

Con la Bolla di Leone XIII, la Massoneria viene condannata con la scomunica perché fa da veicolo al relativismo, volto a distruggere l’ordine religioso e sociale delle istituzioni cristiane.

A proposito di Relativismo:  se da un lato la Massoneria sembra avvicinarsi il pensiero del sofista Protagora (490-411 a.C.), che afferma la relatività di tutte le cose: "non esiste un Vero assoluto, ma esiste qualcosa che può essere, al momento, più conveniente e più opportuno", dall'altro l'essenza del  Pensiero massonico segue razionalmente l'evoluzione di quello scientifico e intimamente opera a livello etico verso un perfezionamento dell'individuo e della Società.

Benedetto XV: nel 1917, include nel Codex Juris Canonici i canoni 684 e 2335, che codificano scomunica contro la Massoneria.

Nel periodo che va dal 1903, pontificato di Pio X, al Concilio Vaticano II del 1962 la Chiesa cattolica codifica la scomunica agli aderenti alla Massoneria attraverso il canone 2335, del Codice di Diritto Canonico, promulgato da Papa Benedetto XV nel 1917 e dalle Costituzioni Sinodali del primo Sinodo Romano (articolo 247) indetto nel 1960 da Papa Giovanni XXIII.

Nel 1908 nel Grande Oriente d’Italia si manifestò una frattura che divenne insanabile. All’origine della profonda divergenza, la mancata approvazione al parlamento del Regno d’Italia di una regolamentazione della istruzione religiosa nelle scuole elementari. Dal sito ufficiale della Gran Loggia d’Italia:

“… il Grande Oriente d’Italia pretese di imporre ai suoi iniziati che professionalmente erano anche deputati al Parlamento l’obbligo di seguire in politica le proprie direttive, spingendosi fino al punto di colpire quanti non si sarebbero adeguati alle stesse, stringendo accordi elettorali con la parte cattolica.

Il conflitto divenne acuto quando esplose il problema dell’insegnamento religioso nella scuola pubblica. Il 21 febbraio 1907, l’on. Bissolati presentò una mozione che tendeva ad affermare il carattere laico della scuola elementare, vietando l’insegnamento religioso e il Gran Maestro Ettore Ferrari si impegnò a fondo per far prevalere codesta mozione, minacciando addirittura l’espulsione dalla Massoneria i numerosi Fratelli che sedevano in Parlamento, eventualmente inosservanti di quell’indirizzo.

L’Ordine fu così coinvolto in un’aspra lotta politica, rivelando la sua natura di partito, con un anticlericalismo viscerale, spesso sfociato in ateismo e, ancora più frequentemente, in contenuti blasfemi. Saverio Fera, dal vertice del Rito Scozzese, oppose la libertà di coscienza, con conseguente libertà di voto a favore di tutti i parlamentari. Da qui l’inevitabile scissione fra i due Corpi e l’affossamento del progetto della unificazione dei Riti che aveva tanto affaticato le due anime della massoneria italiana. A seguito di questo evento nacque la Gran Loggia d’Italia che nel 1910 portava il titolo distintivo di Serenissima Gran Loggia d’Italia (S.G.L.D.I.) e già nel 1915 contava più di cinquemila fratelli. Fin dal 1912 la Conferenza Internazionale dei Supremi Consigli di Rito Scozzese, riunita a Washington, la riconobbe come unica diretta discendente del Grande Oriente fondato dal Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato per l’Italia del 1805.”


La S.G.L.D.I., e il Grande Oriente d’Italia, furono soppresse nel 1925 a seguito della promulgazione della Legge sulle Associazioni del governo di Mussolini. 

 

nel 1983, viene pubblicato il Nuovo codice di diritto canonico in cui il canone 2335, contenete la scomunica, viene sostituito dal canone 1374, che non contempla più in modo esplicito la Massoneria, ma si limita a minacciare la pena dell’interdetto contro… «le associazioni che macchinano contro la Chiesa».

E’ nel 1983, durante il pontificato wojtyliano, che l’allora cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, pubblicò la dichiarazione “Quaesitum est” con l’esplicita volontà di fare chiarezza una volta per tutte sul tema. Disse: “Prescindendo dalla considerazione dell’atteggiamento pratico delle diverse logge, di ostilità o meno nei confronti della Chiesa, rimane immutato il giudizio negativo della chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro princìpi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della chiesa, e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita”.

Concludiamo questa prima parte che proseguirà con l’analisi degli aspetti legati alla legislatura italiana che ha dovuto affrontare le problematiche costituzionali della "Questione romana". 

Infine, nella terza parte, analizzeremo gli aspetti teologici e filosofici correlati agli attuali contrasti, per meglio approfondire l’origine delle secolari incomprensioni e le possibili future riconciliazioni tra Chiesa e Massoneria.

 

 

 

 

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