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Cronaca
Follia d'estate: i giustizieri del biliardino salveranno l’Italia dal gioco d’azzardo
Abbinato al video poker, quel calcio-balilla giunto fino a noi senza tassa ferire è nelle mire del bilancio? Ironie e smentite
Articolo di Carlo Mariano Sartoris
Pubblicato in data 23/06/2022

Non è uno scherzo, sarà che il caldo di questi giorni ha colpito male qualche cervello già predisposto, sarà che la siccità ha rinsecchito anche le idee dell’ultimo inquisitore, ma sembra proprio che gli esercizi siano tenuti a denunciare alla agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Flipper, Ping-Pong & Calcio Balilla, quest'ultimo, icona italica della nostra storia al pari di mandolino e pizza.

Si stenta a crederlo, ma la novella è confermata dall’ANSA. Ora, per poter mettere il calcetto a disposizione degli utenti si dovrà attendere il via libera degli enti preposti. Al momento, solo il possesso non denunciato dell'oggetto del vizio, varrebbe un’ammenda di 4000 Euro.

A mente fredda diventa difficile immaginare un biliardino comparato a un gioco d’azzardo; viscerale passatempo che ci ha accompagnato fin da bambini, intorno al quale non si è mai "giocato" nulla più di una birra. Eppure la notizia in circolazione, suona come ennesimo colpo basso alle libertà, applicato ai bar e agli impianti balneari. Voci da verificare indicano che sia esteso anche a quei nascondigli fuorilegge noti come oratori e altri covi no profit. 

Più se ne scrive e meno passa la voglia di ridere. È un provvedimento che abbina il biliardino al video poker, estensione di una legge del 2003, ampliata a tutti i giochi senza vincite in denaro nel 2021 ed entrata in vigore adesso.

E mentre se ne scrive, da ogni dove si accavallano commenti che abbondano in satira, ma nel frattempo, si sono affrettate precisazioni più confortanti. 

Immaginando una rivoluzione popolare di grandi e di piccini, oppure una sporchevole, ma in questo caso comprensibile discarica di Calcio Balilla in mezzo alla strada, nella mente di chi scrive sale un presentimento. Quale sarà la prossima mossa? C’è rischio che un gioco alla morra, una sfida a braccio di ferro, uno scambio di figurine, o perché no, un palleggio sulla spiaggia, diventino presto l'obiettivo per assestare un definitivo & geniale colpo all’evasione fiscale. 

L’ironia dilaga sui giornali e sulla tv, eppure, nemmeno troppo tempo fa, qualche assessore all’insolazione non s’era forse inventato la tassa sull’ombra? (del1997-tuttora in auge).

Oggi il Direttore dell'Agenzia Dogane e Monopoli Marcello Minenna, invitato al Tg 24, ha provveduto a smorzare le reazioni, descrivendo un intervento in tono minore e spiegando che si è trattato di un evento dovuto per garantire un parco di prodotti a norma di legge. 85.000 Calciobalilla e simili, correttamente dichiarati in modo da risultare adatti per un uso "sicuro"… da parte degli utenti… Sulla tassazione poi, Marcello Minenna ha chiarito che da oltre vent'anni i giochi in questione sono inquadrati secondo l'imposta sugli intrattenimenti…

Altre ed eventuali…

 

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