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Cronaca
Alain Delon ha scelto l’eutanasia, il figlio Anthony: “sarò io ad accompagnarlo”
Notizie rilasciate dal figlio Anthony confermano una decisione che Alain Delon (86 anni), aveva preso già da tempo
Articolo di Carlo Mariano Sartoris
Pubblicato in data 04/07/2022

Eletto l’attore più sexy di sempre, mattatore del noir francese, l'uomo che non deve chiedere mai, svelto di pugni e di pistola, sempre pronto a saltare in motocicletta sia sul set che nella quotidianità, Alain Delon, depresso da tempo, aveva annunciato di voler ricorrere al suicidio assistito già prima della morte dell’adorata compagna Mireille Darc, avvenuta nel 2017. In quell’occasione Alain Delon aveva dichiarato: “Senza di lei posso andarmene anch’io”. Una depressione profonda, peggiorata dai due ictus cerebrali che lo hanno colpito nel 2019 e dalla morte della ex moglie Nathalie nel 2021.

Oggi, l’indimenticabile interprete di: Rocco e i suoi fratelli, Borsalino, Il Gattopardo, La piscina, Faccia d’angelo e tanti altri iconici film in cui ha ricoperto ruoli di uomo volitivo e simbolo di seduzione maschile, vive in Svizzera, appartato dalle luci della ribalta non per caso. La scelta della Svizzera è legata al fatto che in quel Paese, l’eutanasia assistita è intesa in un modo legittimo e civile (una riflessione per l'attuale stato delle cose in Italia).

L’intenzione di ricorrere alla dolce morte sembra aver scelto il suo tempo a breve. Anthony Delon ha spiegato che il padre gli ha chiesto di accompagnarlo durante tutto il processo di fine vita, verso il quale il grande attore francese sembra volersi avvicinare con una placida consapevolezza, espressa da un pensiero conciso e maturo: “da una certa età si ha diritto di andarsene tranquillamente, senza passare per ospedali, iniezioni e così via”.

Quando accadrà, immaginare lo smisurato sconforto di un vasto pubblico femminile, seppure e per lo più, di una certa età, è una profezia quasi banale.

La stesura del copione per l’ultimo atto non poteva essere ordinaria per un uomo baciato da tutte le fortune. Un finale di teatro destinato a soli, pochi grandi artisti, e da interpretare, seppur a malincuore, sapendo bene che ovunque sarà diretta la loro essenza, non passerà mai inosservata tra il pubblico di quella nuova e misteriosa sala, verso cui sarà diretta.

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