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Cronaca
Ma per favore… taci!
Le farneticazioni deleterie di Fulco Pratesi
Articolo di Francesco Rossa
Pubblicato in data 06/07/2022

Con la pandemia si è scatenata sui social la categoria dei tuttologi, dei virologi in contrapposizione agli antivirologi ed ognuno, lautamente pagato pretendeva di dire la sua, creando ancor più confusione e panico tra gli ascoltatori.

Sospeso, almeno momentaneamente il bombardamento pandemico, altre disgrazie si sono scaricate sul nostro martoriato Paese, e la schiera dei parlatori, non sempre informatissimi, si è ricreata.

Si ripetono luoghi comuni  e per contrastare la siccità, s’invocano elargizioni governative e stanziamenti ingenti, dimenticando le pesanti responsabilità dei nostri sindaci che quasi mai hanno provveduto alla manutenzione degli acquedotti, in luogo di opere di maggior impatto mediatico, quali le piste ciclabili.

Oltretutto fa molto, caldo ovunque, c’è un elevato livello di umidità e la sopportazione  umana, a volte si fa sentire.

Tra coloro che diffondono affermazioni di pessimo gusto e valore  educativo negativo, emerge Fulco Pratesi. Questo zozzone arriva ad affermare: ”Niente doccia e lo sciacquone non lo tiro ogni volta. Cambio le mutande ogni due-tre giorni”

Questi i consigli di Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF, per non sprecare acqua, sono oltretutto ampiamente diseducativi e  se seguiti, portatori di infezioni e di diffusioni di malattie  in un momento già di per sè difficile.

Sorge spontanea una considerazione. Ma perché tutte le volte che il caldo impazza e l’acqua scarseggia il Pratesi ci deve rompere i santissimi con le sue stupidaggini, tra l’altro sempre le stesse?

Imparasse a tacere. Un vecchio proverbio attribuito a Martin Lutero, recita: ”Il raglio d’asino non arriva mai in cielo”.

 

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