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Cronaca
Il "Movicentro" di Cuneo torna a far discutere sul tema sicurezza
I Cittadini sono sempre più esasperati, delusi e spaventati per la condizione di degrado che si vive nel centro di Cuneo.
Articolo di Andrea Elia Rovera
Pubblicato in data 30/08/2022

Da ormai diversi anni nel comune di Cuneo si parla di un grave problema sicurezza nella zona centrale della città denominata “Movicentro”.

Nell’ultimo anno non passa giorno in cui non succedano episodi criminali ai danni del pubblico patrimonio e dei cittadini residenti.

A mettere a serio rischio la sicurezza della popolazione residente è soprattutto un nutrito gruppo di immigrati che ammorba la zona con bivacchi non autorizzati, consumo smodato di sostanze alcoliche e spaccio di sostanze stupefacenti. Il tutto, triste a dirsi, accade in pieno giorno sotto gli occhi dei cittadini inermi ed esasperati.

Il 24 agosto scorso, verso metà pomeriggio, tra Corso Giovanni Giolitti e Via Antonio Meucci gli agenti della Polizia Locale, in servizio presso il comando di “Cuneo Centro”, sono intervenuti a seguito di una segnalazione di un’anziana residente in loco.

La signora, stufa del degrado che si protrae da anni, ha segnalato agli agenti che vi erano un gruppo di soggetti che infastidivano i passanti con urla moleste, richieste di denaro e comportamenti figli di alterazione da sostanze.

Quando i tre agenti della Polizia Locale sono arrivati sul posto si è scatenato il finimondo. Mentre la maggior parte dei “degenerati” si è data alla fuga, un quarantenne oriundo della provincia di Torino si è scagliato contro gli agenti riempiendoli di insulti ed improperi. Non contento ha iniziato ad agitarsi andando loro incontro e iniziando a spintonarli.

Uno degli agenti, per evitare una facile degenerazione e mantenere l’ordine pubblico, si è difeso usando lo spray al peperoncino in dotazione. Il soggetto anziché capire di aver superato il limite ha reagito sputando in faccia all’agente che, vista la pandemia in corso, dovrà fare i controlli sanitari di rito.

In ausilio della Polizia Locale è giunta una gazzella dei Carabinieri che, congiuntamente ai colleghi aggrediti, ha operato per circa un’ora al fine di calmare l’esagitato e riportare la normale vivibilità. Sul luogo anche un’ambulanza della Croce Rossa Italiana e una della Misericordia.

Noi di “Civico 20 News” eravamo in zona e, avvisati da una residente, ci siamo recati sul posto assistendo all’ultima mezzora del fatto.

Come sempre facciamo abbiamo avvicinato i residenti per raccogliere le prime impressioni “a caldo” e per capire lo stato d’animo di chi risiede in zona. Negli occhi delle donne residenti vi è un velo di terrore e nei commenti delle persone vi è un senso di rabbia misto ad impotenza.

Non sono pochi i cittadini che lamentano l’assoluta incapacità gestionale del tema sicurezza da parte del Sindaco Patrizia Manassero e del suo predecessore Federico Borgna. L’Amministrazione Comunale negli ultimi dieci anni ha fatto finta che il problema in zona “Movicentro” non vi fosse. L’ex-Sindaco Borgna ha più volte minimizzato dicendo che erano casi sporadici ed isolati.

L’attuale Sindaco Manassero, più volte interpellata sul tema, ha risposto al Consigliere Comunale Giancarlo Boselli che “sono state rinforzate le attività di presidio da parte delle forze dell’ordine, attraverso interventi congiunti con agenti delle Polizia Locale nelle ore ritenute sensibili; controlli antidroga da parte degli agenti di Polizia con cani molecolari, puntuali verifiche amministrative su licenze autorizzazioni dei locali, segnalazioni agli organi competenti di eventuali irregolarità, interventi regolari di pulizia e sanificazione zona Movicentro”.

L’impegno delle Forze dell’Ordine non è da mettersi in dubbio. Come cronisti abbiamo visto con quale professionalità esse intervengono quando si verificano situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Ciò che è senz’altro contestabile è l’atteggiamento “molle” e minimizzante adottato dal Sindaco Manassero e dalla sua Giunta.

Il Comandante della Polizia Locale, Dirigente Davide Bernardi, sta facendo un lavoro di monitoraggio, controllo e repressione dei reati che è stato più volte oggetto di plauso da parte dei cittadini ma, visto il grave sottorganico con il quale si trova a fare i conti, di più non può fare.

Il Comando di Polizia Locale di Cuneo, essendo un comando di capoluogo di provincia, dovrebbe avere un organico pari a 70 unità mentre invece, ad oggi, può contare solo su 46 agenti.

Inoltre, questo va detto, la Polizia Locale non ha né un nucleo antidroga, né una formazione specifica sulle diverse sostanze, né tantomeno l’accesso alla banca dati del Ministero dell’Interno per poter identificare in modo preciso e puntuale un soggetto quando viene fermato.

Il Sindaco Manassero, il Prefetto Fabrizia Triolo, e tutti i membri facenti parte il “Tavolo sulla Sicurezza” devono prendere atto della grave situazione in cui si trovano a vivere i residenti della zona “Movicentro”, del quartiere “Cuneo Centro” e della città tutta.

Noi continueremo senz’altro a seguire la situazione nella speranza di poter documentare segnali di netto miglioramento. Per ora non ci resta che ringraziare Polizia, Carabinieri e Polizia Locale per l’impegno profuso nella speranza che il prossimo Ministro dell’Interno sia più competente ed incisivo della signora Luciana Lamorgese.

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