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Cronaca Nazionale
Terra Madre, cibo come rigenerazione?
Il Salone del Gusto si propone come ecologico ed ecosostenibile, ma non denuncia gli allevamenti intensivi
Articolo di Mauro Bonino
Pubblicato in data 23/09/2022

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato de Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle Associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAV, LEGAMBIENTE, LIDA, LIPU, OIPA, PAN, PRO NATURA e SOS Gaia, sul ruolo degli allevamenti intensivi come una delle maggiori cause di inquinamento.

Civico 20 News, nel confermare la sua tradizione di tribuna libera e aperta, ovviamente ospiterà le voci di critica e di proposte alternative alla presente problematica (m.b.).

 

Dal comunicato stampa di Terra Madre: “Terra Madre è l’evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari. Mette in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione”.

Come può essere il cibo un’occasione di rigenerazione quando contribuisce a distruggere il pianeta?

Inquinamento, riscaldamento globale, effetto serra e sviluppo sostenibile sono temi di grande attualità. Ma quello che non viene denunciato è che una delle maggiori cause di inquinamento è quella degli allevamenti intensivi.

- Ogni giorno vengono sacrificati 200 milioni di animali di terra per il cibo degli umani. Per quanto riguarda i pesci, 1 miliardo e 300 milioni di individui vengono sacrificati ogni giorno.

- L’ultimo allarme lanciato dall’ONU: “Il danno ambientale al Pianeta è talmente grave da minacciare l’intero ecosistema e la salute delle persone se non si intraprendono azioni urgenti. Se vogliamo realmente avere qualche possibilità di salvare il nostro pianeta dobbiamo intervenire su uno dei più pericolosi responsabili del cambiamento climatico e della distruzione e devastazione del nostro ambiente: l'allevamento degli animali.”

- Il consumo di carne e latticini è in costante aumento a livello mondiale. Le previsioni della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations): la produzione globale di carne secondo le attuali stime raddoppierà, passando da 229 milioni di tonnellate nel 1999/2001 a 465 milioni di tonnellate nel 2050, mentre la produzione di latte dovrebbe passare da 580 milioni di tonnellate a 1043 milioni di tonnellate.

- Le immissioni di gas serra nell'ambiente dovute a tutto il processo produttivo di carne, latte e uova avvengono in maniera diretta, attraverso le deiezioni degli animali che causano un impatto diretto in termini di liquami inquinanti e di emissioni di gas serra dovuti al processo digestivo degli animali. E in maniera indiretta a causa dello spreco di energia e materie prime di tutto il processo produttivo dovuto alla trasformazione vegetale-animale.

Per produrre 1 kg di carne occorre coltivare 15 kg di vegetali (cereali e leguminose) per nutrire l'animale, in tutto questo c'è un grande spreco di risorse: suolo, acqua, energia e sostanze chimiche.

- Inquinamento: secondo i dati pubblicati dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulle analisi dell'ambiente, le voci più «pesanti» dell’inquinamento da particolato PM2,5 sono il riscaldamento e gli allevamenti intensivi di animali, rispettivamente con il 38% e il 15,1%, al terzo posto c'è l'industria con l'11,1% ed al quarto posto i veicoli con il 9%.

- L'allevamento industriale è inoltre responsabile delle profonde diseguaglianze nel mondo. I Paesi in via di sviluppo, infatti, invece di coltivare prodotti alimentari per la propria popolazione, spesso optano per più redditizie colture di alimenti per animali, quali ad esempio la soia, da esportare poi totalmente verso i paesi più ricchi. Non solo, per coltivare la soia spesso si procede al sistematico disboscamento di migliaia di ettari di foresta, accelerando quindi i processi di alterazione del clima.

Inoltre c’è un problema etico: Come si può rimanere indifferenti alla sofferenza degli animali negli allevamenti intensivi? Animali fatti nascere per essere uccisi e macellati.

Salviamo gli animali, salveremo il pianeta.

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente:

Rosalba Nattero

Presidente SOS Gaia

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