Pmi a Torino le difficoltà continuano

La situazione economica locale del torinese non accenna a migliorare ed a preoccupare gli imprenditori torinesi, è soprattutto il calo generalizzato che è stato registrato nel secondo semestre del 2014 sia sul fatturato che sugli ordini, che ha colpito in modo indiscriminato tanto le aziende legate all’economia territoriale che a quelle che sono invece esportatrici.

La delusione si fa ancora più cocente, soprattutto dopo il rimbalzo che aveva fatto ben sperare al termine del primo semestre, quando i pochi dati negativi che si riscontravano erano legati a delle situazioni particolari, ma per il resto sembrava che la situazione stesse complessivamente migliorando. Il vero problema sta nel fatto che anche tra gli imprenditori regna ormai il pessimismo, i quali devono fare i conti con il peggioramento della congiuntura economica internazionale, e la delusione sui provvedimenti del governo che non sono riusciti a dare la scossa di cui si aveva bisogno.

Intanto, mentre prevale l’auspicio, ma anche lo scetticismo, che il governo riuscirà a trovare le soluzioni necessarie, con interventi più incisivi e mirati, ancora una volta la soluzione della “crisi” viene rimessa alle capacità degli imprenditori. Per aiutare coloro che desiderano fare nuovi investimenti, a poter accedere in modo molto facile al credito, senza dover faticare anche solo per superare la fase del preventivo di un prestito, per spuntare condizioni meno gravose, arriva un nuovo plafond destinato alle pmi torinesi, che scelgano Intesa Sanpaolo come banca di fiducia.

Dall’accordo con Confindustria Piccola Industria, e Confindustria Piemonte, ed ovviamente l’istituto bancario, vengono destinati 1,1 miliardi di euro proprio alle pmi locali, che saranno affiancati anche da servizi di assistenza e consulenza per poter mettere a frutto, nel miglior modo possibile, i finanziamenti stessi.

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Articolo pubblicato il 03/02/2015