Pugilato - Roberto Duran, il peso leggero più forte di tutti i tempi

Ritratto del grande campione panamense, demolitore di avversari

Ci sono nomi di alcuni sportivi che, grazie alle loro imprese, diventano sinonimo stesso della disciplina nelle quali hanno brillato. Uno di questi è sicuramente quello del pugile panamense Roberto Duran, protagonista della seconda parte del periodo d'oro della Nobile Arte.

Boxeur dotato di grande grinta e coraggio, era in grado di portare colpi dalla caratura micidiale che si infrangevano senza possibilità di scampo contro l'avversario di turno.

Questa sua caratteristica gli valse il soprannome di "manos de piedra", ovvero mani di pietra.

Riuscì nel tempo a costruirsi una carriera di tutto rispetto che lo portò a laurearsi campione del mondo in quattro differenti categorie di peso: leggeri (1972-1979), welter (1980), superwelter (1983-1984) e medi (1989-1990).

Quella di Duran fu una carriera che sbocciò presto. All'età di sedici anni debuttò già come professionista nei pesi gallo.

Nel 1979 sconfisse per KO tecnico alla decima ripresa il campione in carica dei supergallo Wilfred Benitez conquistando così la cintura.

Duran passò in breve tempo dai pesi gallo ai superleggeri, raggiungendo il record di ventotto vittorie, di cui ventiquattro prima del limite.

Nel 1972 conquista la corona dei leggeri WBA battendo il britannico Ken Buchanan e nel 1978 difese il titolo contro il portoricano Esteban De Jesus. Il match tra i due giunse fino alla dodicesima ripresa quando i secondi di De Jesus decisero di gettare la spugna.

Negli anni a venire e con il passaggio dai pesi leggeri ai welter Duran incontrò una giovane promessa della boxe mondiale: "Sugar" Ray Leonard. Nel 1980 Duran sfidò Leonard, campione in carica della WBC.

C'era una grande aspettativa sul match poichè vedeva affrontarsi sul ring due dei migliori pugili allora in circolazione. Si iniziò a parlare di borse milionarie, con Leonard che intascò ben 7,5 milioni di dollari. 

L'astuzia tecnica e pugilistica con le quali Leonard si era fatto strada prima di quella sfida lo volevano favorito 9 a 1 ma Duran si portò a casa l'incontro vincendo per verdetto unanime.

Nacque così una delle rivalità pugilistiche più vive e interessanti della storia della boxe. Ci fu quindi inevitabilmente una rivincita che ebbe luogo il 25 novembre 1980 e passò alla storia come l'incontro del no mas.

Durante lo svolgimento dell'ottava ripresa con Leonard in completo dominio sulla ripresa Duran, tra lo stupore di tutti i presenti, decise di ritirarsi pronunciando la frase no mas.

Questo episodio diede origine ad una serie di dicerie e leggende secondo il vero motivo per il quale Duran adottò quell'inspiegabile comportamento. Secondo membri del suo staff presenti all'incontro Manos de Piedra si ritirò dall'incontro a causa della frustrazione nel non poter colpire Leonard.

In seguito tra i due nacque una profonda e sincera amicizia che dura tutt'oggi. La carriera di Roberto Duran si conclude nel 2001 a causa di un grave incidente che lo costringe al definitivo ritiro. Appende così i guantoni al chiodo con il ragguardevole record di centotre vittorie, di cui settanta per KO, e sedici sconfitte.

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 10/08/2015