A Ceres (Torino), il 27 settembre, la 1° “Rassegna Confronto delle Capre”

La manifestazione, organizzata dall’associazione “Li apassiunà dle crave dla Val ad Lans”, dà inizio ai confronti valevoli per la qualificazione alla 2° finale regionale del 18 ottobre, a Lanzo Torinese

La “bataille de reines” o “battaglia delle regine” è una nota manifestazione tradizionale che si svolge ogni anno in alcune regioni alpine della Svizzera, della Francia e dell’Italia, dove le vacche gravide di razza valdostana lottano tra loro in modo incruento, spingendosi con le corna, per affermare la loro supremazia gerarchica e vince la prima che allontana l’avversaria.

Assai meno noto è che le stesse manifestazioni, per un confronto teso all’affermazione gerarchica nel gregge, si svolgono anche utilizzando capre, sempre femmine e di razza valdostana. In Piemonte, ormai da quasi trent’anni, vi sono diversi gruppi che organizzano queste rassegne fra le capre.

Una associazione, attiva dal 2012, è quella de “Li apassiunà dle crave dla Val ad Lans”, che ha sede a Lanzo Torinese (Torino) e che raccoglie un gruppo di amici, già in precedenza attivi in altri gruppi, entusiasti dell’allevamento caprino, cui intendono avvicinare i giovani.

“Li apassiunà dle crave dla Val ad Lans”, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Ceres, la Coldiretti Torino, l’A.R.A. Piemonte e la Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, hanno organizzato la 1° “Rassegna Confronto delle Capre” che si svolgerà per la prima volta a Ceres il 27 settembre, con questo programma.

Dalle ore 9:00, sistemazione delle capre e apertura del mercatino di prodotti tipici e artigianali.

Alle ore 10:00 – Pesatura (per confronti) – Battesimo della sella con pony e cavalli di un maneggio (per tutto il giorno).

Alle ore 11:00 – Inizio della rassegna.

Alle ore 12:30 – Pranzo – Polentata in compagnia.

Alle ore 14:00 – Inizio dei confronti valevoli per la qualificazione alla 2° finale regionale del 18 ottobre, a Lanzo Torinese.

A seguire le premiazioni.

A proposito di queste manifestazioni, Mario Tassetti, Presidente de “Li Apassiunà dle Crave dla Val ad Lans”, precisa  che si tratta di confronti assolutamente incruenti, non tra maschi ma soltanto tra femmine, che si sfidano per il loro innato istinto di affermare una loro supremazia gerarchica.

Alle capre non vengono misurate le corna, ma sono suddivise in base all’età e al peso, per evitare confronti impari. Nelle competizioni si possono vedere anche capi di ben dodici anni, e anche più, in ottima forma. Queste capre, se non ci fossero queste manifestazioni, non sarebbero più in vita da anni.

Va poi aggiunto che tutto si svolge con l’autorizzazione del servizio veterinario competente, che regolamenti molto severi impongono la presenza per tutta la giornata di un giudice in campo e di un veterinario libero professionista per controllare lo stato di salute di tutti gli animali presenti.

Da sottolineare che, in quasi trent’anni di competizioni, non si è mai reso necessario nessun intervento veterinario.

Tassetti conclude con una nota di orgoglio: «Come associazione siamo fieri del nostro lavoro perché, nel nostro piccolo, siamo riusciti a far aumentare il numero di capi caprini nelle nostre valli e nelle zone limitrofe, come pure gli esemplari della capra grigia delle Valli di Lanzo, cioè della razza detta “fiurinà”, razza autoctona in via di estinzione. L'anno scorso a Corio, Pavia, una capra “fiurinà” di ben 17 anni, appartenente ai fratelli Cargnino di Lemie, alla finale regionale è arrivata agli ottavi!».

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Articolo pubblicato il 24/09/2015