Boxe, Manny Pacquiao, senatore con i guantoni, riconquista il titolo mondiale welter WBO

Il pugile filippino torna sul ring dopo l'annuncio del suo ritiro per dedicarsi alla carriera di senatore

Ci risiamo. Manny Pacquiao, pugile filippino pluricampione del mondo in sette categorie di peso differenti è tornato nuovamente sul ring, dopo soli sette mesi dall'annuncio del suo ritiro per potersi dedicare al massimo al suo nuovo ruolo di senatore.

L'annuncio del ritorno di Pacquiao sul ring era nell'aria già da tempo.

Il suo promoter Bob Arum si era addirittura lanciato in una conferenza stampa dedicata dove affermava con assoluta certezza e un con un pizzico di orgoglio (per le cifre stratosferiche generate da un suo possibile ritorno) che il prodigio filippino della boxe mondiale avrebbe fatto presto il suo ritorno.

Pacquiao, dal canto suo, ha cercato di tamponare tali voci senza però nascondere che il pugilato è stato e rimane uno dei grandi amori della sua vita.

Una sorta di dichiarazione d'amore nei confronti della Nobile Arte, che lo ha tolto dalle condizioni di estrema povertà delle periferie di General Santos, sua città natale, per farlo diventare uno dei personaggi sportivi filippini più amati e pagati in patria e nel mondo.

Una volta scelto l'avversario, lo statunitense Jessie Vargas, l'annuncio del suo ritorno ha infiammato i cuori dei suoi fan e degli addetti ai lavori.

A fare da cornice al match di sabato notte è stato il Thomas & Mack Center di Las Vegas.

Vargas, dopo aver conquistato la corona mondiale dei Welter WBO lasciata vacante da Timothy Bradley il quale vi ha rinunciato, ha voluto difendere il titolo contro un avversario di spessore come Pacquiao.

E fin dai primi minuti del primo round Pacquiao ha voluto far capire al mondo che il suo non era un ritorno non è stata una mossa commerciale per balzare nuovamente agli onori della cronaca.

Il pugile filippino quindi si dimostra concentrato e determinato fin da subito, imponendo il suo ritmo al match e al suo avversario. E se nel primo round i due pugili si sono studiati per cercare di trovare le rispettive debolezze, è nella seconda ripresa che il campione filippino scocca il suo sinistro micidiale e  chirurgico che manda al tappeto Vargas.

Il campione in carica si rialza, con la consapevolezza di stare affrontando un avversario dalla fine esperienza e con il preciso intento di cercare di arginare i suoi attacchi.

Vargas si sveglia e così nel corso del quinto e del sesto round riesce a trovare le musire necessiario per portare qualche colpo in gradi di impensierire la difesa di Pacquiao.

Il pugile filippino nel corso delle riprese successive risente leggermente dell'attacco del campione americano, per poi tornare a macinare colpi con i quali ha ribadito la sua superiorità di tecnica e di esperienza su Vargas.

Pacquiao continua ad attaccare, sferrando su Vargas una vera e propria pioggia di colpi che lo porteranno a subire una ferita all'altezza dell'occhio destro.

Vargas cerca di contenere, mentre Pacquiao spinge fino all'ultimo round. La vittoria del match per il filippino arriva ai punti per verdetto unanime, tornando nuovamente sul tetto del mondo dei pesi welter WBO.

Per Pacman questa è la cinquantanovesima vittoria da professionista, un record davvero invidiabile nel corso della boxe moderna.

E dopo questa vittoria gli appassionati di tutto il mondo continuano a chiedersi se mai ci sarà una rivincita del presunto Match del Secolo che ha visto contrapposti proprio Pacquiao e il pugile americano Floyd Mayweather Jr.

I diretti interessati per ora rilasciano dichiarazioni elusive, ma mai dire mai. L'ultima parola è affidata alle cifre stratosferiche che, anche in questa occasione, potrebbe rendere questo match da sogno una concreta realtà che possa fare chiarezza su chi sia realmente il pugile più forte della boxe moderna.


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Articolo pubblicato il 07/11/2016