Pianeta Juve - Continua la cavalcata vincente

L'analisi di Marco Rabellino

Continua la cavalcata vincente in Serie A della Juventus che supera lo scoglio Chievo a Verona e tiene i quattro punti di vantaggio sulla Roma, prima inseguitrice. Altra Partita non spettacolare.

Poche emozioni nel primo tempo. Al 22° corner del Chievo a lato. Al 25° punizione di Alex Sandro, svetta Hernanes di testa ma la palla va alta. Due minuti dopo lancio dalla difesa che trova Mandzukic, bel controllo di petto, entra in area, alza il pallone rendendo vano l'intervento del difensore ma tira sopra la traversa. Al 41° palla in area, aggancio di Higuian che poi spara addosso a Sorrentino.

Pochi minuti dall'inizio del secondo tempo, la Juventus va in vantaggio. Cuadrado trova un passaggio filtrante per Mandzukic che non sbaglia.

Al 60° altro lancio dalla difesa, Higuain si invola, ma viene trattenuto da un difensore avversario che non lo lascia tirare. Al 63° cross clivense in area bianconera, alcuni rimpalli fan finire la sfera a Castro che tira ma Buffon para. 65° rigore per il Chievo trasformato da Pellissier. Al 74° punizione perfetta di Pjanic all'incrocio dove Sorrentino neanche prova ad arrivare.

All'89° Cuadrado parte in solitaria saltando cinque giocatori del Chievo, entra in area e mette incredibilmente a lato. Ultima emozione della partita al 92° con una punizione di Pjanic nuovamente all'incrocio, stavolta messa a lato dal portiere.

Nell'ultima di campionato ci sono stati tanti, forse troppi errori. Sbagliare tre gol praticamente fatti, oltretutto come già successo in Champions League contro il Lione, può costare caro con un solo gol di scarto. Come l'anno scorso la Juve crea tante occasioni ma poi non finalizza. Ci sono partite che sarebbero dovute finire 5-0 che invece sono state vinte rischiando il pareggio.

Ora, sarà anche che i due attaccanti hanno giocato sempre nell'ultimo periodo, vista la mancanza di Dybala e Pjaca, e che si sacrificano molto attuando anche la fase difensiva. Però sbagliare tanti gol per due attaccanti del loro calibro non è accettabile in un futuro, soprattutto in partite che diventeranno importanti.

Nel complesso la squadra non è male. Hernanes ha giocato una buona partita, meno solitaria e più a disposizione. Ha fatto il vice Marchisio.

Alex Sandro continua a creare tante occasioni con i suoi cross pericolosi. Nonostante le tante presenze in campo è riuscito a non calare di tanto le sue prestazioni.

Lichsteiner non sembra il giocatore dell'anno scorso che si butta in avanti sfoderando la sua corsa e mettendo in mezzo, forse la non presenza nella lista Champions lo ha fatto un po' abbattere.

Mandzukic è encomiabile per come si dona alla squadra. Sbaglia un gol da solo davanti a Sorrentino dopo un numero eccezionale ma è sempre presente in fase difensiva. Suo il primo gol con un'incursione splendida in mezzo ai difensori del Chievo imbeccato da Cuadrado.

Proprio Cuadrado è stato uno dei più spreconi. Salta in dribbling cinque giocatori avversari e mette a lato una palla che, probabilmente, era più difficile sbagliare. A volte gioca da solo ma quando gioca per la squadra si sente eccome la sua presenza.

Higuain fa cilecca in due occasioni molto pericolose. La prima si fa parare il tiro e la seconda viene trattenuto da Dainelli che impedisce il tiro e lo sbilancia.

Buffon nelle pochissime occasioni pericolose del Chievo si fa sempre trovare pronto, come solo i grandi portieri riescono a fare.

In generale la partita contro il Chievo non è stata gestita molto bene neanche dall'arbitro. Troppi falli effettuati dai giocatori del Chievo e molti lasciati impuniti nel primo tempo. Saranno solo 5 i giocatori ammoniti clivensi a fine partita.

Nel primo tempo in area gialloblu Spolli entra su Mandzukic non troppo correttamente ma Valeri lascia proseguire. Idem su Higuain nel secondo tempo, Dainelli lo trattiene impedendogli di tirare davanti al solo Sorrentino. Anche qui Valeri, chiude entrambi gli occhi.

A parti inverse concede il rigore per un'entrata di Lichsteiner, a cui sventola pure il giallo, che avviene fuori area. Mi viene da pensare che essendo la squadra bianconera troppo forte per le avversarie italiane, tramite la chiusura di uno, due a volte anche quattro o cinque occhi, cerchino di ostacolarne un cammino che porterebbe lo scudetto anche cinque o sei partite dalla conclusione del campionato.

Dopo il Milan e la “svista” o il cambio del colore di pelle di Bonucci, scambiato per Benatia, unico giocatore di poco in fuorigioco in quell'occasione, alcuni arbitraggi non sono stati del tutto lineari. Anche la Juve ha messo del suo non concretizzando le molte occasioni create. Si riprenderà dopo la pausa Nazionali, con alcuni recuperi eccellenti e la ripresa delle forze ormai scarseggianti per alcuni giocatori.

Mi preme fare un augurio di buona guarigione ad Andrea Barzagli, che si è infortunato alla spalla cadendo malamente dopo pochi minuti dall'inizio della partita e che sarà assente per due mesi. Speriamo di rivederlo presto in campo.

 

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Articolo pubblicato il 09/11/2016