Pianeta Juve - Un gran gol di Higuain decide la grande sfida tra le prime due della classifica

L'Analisi di Marco Rabellino

Un gran gol di Higuain decide la grande sfida tra le prime due della classifica.

Al 9' minuto Mandzukic lanciato sulla fascia mette in mezzo per Higuain che gira al volo ma trova il bloccaggio di szczesny. Al 14' Higuain contrasta De Rossi rubandole palla, avanza al limite dell'area mettendo a sedere Manolas e supera con un bel tiro a giro il portiere giallorosso siglando il vantaggio Juventino.

Minuto 23 Naingollan entra in area marcato da Rugani e tira a lato. Due minuti dopo Manolas tocca di testa fuori una punizione romanista dalla trequarti. Minuto 36 Pjanic crossa in area da corner, la palla finisce ad Higuain che tira ma oltre al fuorigioco trova la parata.

Al 69' Chiellini si inventa attaccante e crossa per Alex Sandro che tocca per Sturaro in area, ma il centrocampista si fa parare la conclusione. Al'74' cross giallorosso che arriva in area piccola dove Rugani riesce a toccare prima che il numero 20 della Roma tiri in porta.

Quattro minuti dopo, punizione Roma che non trova nessun intervento e scivola sul fondo. All'87' la Roma prova ancora di testa con Dzeko che mette fuori. Passano due minuti e Sturaro viene pescato da solo davanti a Szczesny ma nuovamente tira addosso al portiere.

Tante volte alcuni giocatori della Roma si sono lamentati senza però trovare richiami o ammonizioni giuste, anche se nel complesso l'arbitro è stato corretto e ha lasciato giocare sui minimi contatti.

Una partita giocata bene nel primo tempo, con pochi rischi presi. Un po più di pericoli nel secondo tempo dove, in alcuni momenti, i bianconeri restano schiacciati nella propria area.

Buffon resta inoperoso per gran parte della partita, viene impegnato maggiormente nel secondo tempo e svolge il suo compito egregiamente. Rugani marca Dzeko in modo eccellente, non facendolo giocare come un grande centrale deve fare con attaccanti di peso.

Chiellini resta attento tutta la partita e serve in contropiede una palla d'oro a Sturaro che sbaglia clamorosamente da solo davanti al portiere giallorosso.

Alex Sandro e Lichsteiner fanno sentire la loro presenza sulla fasce, spingono molto e creano alcune occasioni potenziali.

Khedira è forse quello più spento, che non subentra in tutte le azioni come spesso accade.

Sturaro corre molto e pressa gli avversari, a volte incappa in errori di disattenzione e sbaglia due volte da solo davanti al portiere.

Marchisio controlla la sua zona di campo non permettando alla Roma di sfruttare la parte centrale di campo e i tiri da fuori.

Rientra Barzagli nel secondo tempo, quando la Juve incomincia a vacillare, per aumentare la difesa e chiudere tutti gli spazi.

Mandzukic è sempre il solito lottatore molto importante per la squadra, recupera palloni e difende come pochi attaccanti fanno.

Higuain si inventa un gol da applausi, recuperando palla sulla trequarti e mettendo a sedere Manolas prima di infilare Szczesny con un tiro imparabile.

Higuain viene sostituito da Dybala nel momento più buio della Juve e porta vivacità, allungando la squadra facendola uscire dalla sua area e tenta due volte il tiro da fuori impegnando il portiere romanista.

Come spesso capita verso la fine della partita la Juventus soffre e rischia di subire gol. Molte occasioni per chiudere la partita non sono state sfruttate e per qualche minuto si è visto un black-out di tutta la squadra, con errori anche di passaggi semplici.

L'importante era allungare in classifica visto anche il rallentamento del Milan contro l'Atalanta. Ora sono 7 i punti di vantaggio sulla seconda e dato che potrebbero diminuire in settimana, dato che i bianconeri non giocheranno la partita di campionato ma la Supercoppa Italiana, mal che vada scenderebbero a 4.

Come detto anche da Allegri, non vuol dire che bisogna mollare ma che si ha un lieve vantaggio in vista della Champions di febbraio. Mai adagiarsi troppo sugli allori, l'han dimostrato le partite contro Inter e Genoa.

Ora la testa passa alla Supercoppa, ultimo appuntamento prima della vacanze, molto fredde per le avversarie.

 

                                                                                             Marco Rabellino

 

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Articolo pubblicato il 20/12/2016