Ucraina : Irina salva una cucciolata dai bombardamenti

Mentre nell'est Ucraina continuano i combattimenti nonostante l'ennesima tregua proclamata, Irina Savchenko una coraggiosa volontaria ha rischiato la vita nella zona di Avdiivka per salvare una cucciolata rimasta intrappolata sotto i colpi di mortaio

Questo vuole essere un esperimento di social engineering, ovvero verificare quante persone sui social network leggono veramente un articolo e quante si fermano alla foto ed al titolo.

Pertanto se siete arrivati sino a qua NON METTETE MI PIACE SUL LINK FACEBOOK, ma condividete l’articolo per avere una base il più ampia possibile per il nostro esperimento.

Il numero di “Mi piace” dovrebbero darci l’idea di quanti in proporzione si fermano alla foto ed al titolo.

Il tema del clickbait è un tema molto dibattuto tra i fruitori di internet. Tradotto significa "Esca da click" è un termine che indica un contenuto web il cui scopo è quello di attirare il maggior numero d'internauti, avendo come scopo principale quello di aumentare le visite a un sito per generare rendite pubblicitarie online.

Generalmente il clickbait si avvale di titoli accattivanti e sensazionalisti che incitano a cliccare link di carattere falso o truffaldino, facendo leva sull'aspetto emozionale di chi vi accede. Il suo obiettivo è quello di attirare chi apre questi link per incoraggiarli a condividerne il contenuto sui social network, aumentandone quindi in maniera esponenziale i proventi pubblicitari.

Questa tecnica viene anche usata dalla propaganda basandosi sull’assunto che molte persone si fermano al titolo ed alla descrizione della notizia, e più questa notizia è accattivante più verrà condivisa e gli sarà data maggior diffusione a discapito di un contenuto spesso manipolato e fuorviante.

Anche la fonte della notizia ha una sua importanza e si da per scontato che se la notizia provenga da un certo giornalista o da una certa testata questa sia meritevole di “apprezzamento” a prescindere dal suo contenuto.

Questo non vuole essere un rimprovero a chi, magari distrattamente, ha condiviso la notizia o ne ha mostrato apprezzamento, ma far prendere coscienza ai lettori che i pericoli della disinformazione sono sempre dietro l’angolo e che solo un fruitore consapevole ed informato più difficilmente rischia di cadere nei tranelli proposti dalle Fake News.

 

 

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 22/02/2017