Primavera Sci-Fi

Androidi ribelli, alieni invasori e robot killer assortiti in 3 film per gli amanti della fantascienza

Il 2017 si prospetta davvero un anno ricco per gli amanti della fantascienza, dopo già un prolifico 2016 che aveva portato nei cinema ottimi film come "Arrival", mirabile esempio di first-contact movie per la regia di Denis Villeneuve a cui vi rimando per maggior completezza alla recensione della mia collega Enrica Maccari.

Oppure potremmo citare "Rogue One", originale spin-off della saga di Star Wars più apprezzato dai fans storici dello stesso "Il risveglio della Forza", sequel ufficiale per la regia di J. J. Abrams che aveva cercato di accontentare un pò tutti lasciando alla fine pienamente soddisfatto nessuno.


Anche quest'anno le prospettive sono decisamente rosee, grazie anche a un invitante menù di film in arrivo tra i quali alcuni prequel e sequel di saghe storiche come l'ormai prossimo "Alien: Covenant" di Ridley Scott o "Alien" di Neill Blomkamp, il primo indimenticato regista dell'indimenticato primo capitolo della saga e il secondo invece ottimo regista emergente già autore di ottimi film come "District 9" o "Humandroid", imperdibili action fantascientifici pieni di sfumature psicologiche e contenuti filosofici e sociali.

Sempre per la regia di Villeneuve è poi in arrivo l'attesissimo "Blade Runner 2049", sequel del film icona degli anni '80 per la regia del Ridley Scott di cui sopra; film di cui finora si sono visti solo alcuni criptici teaser/trailer con gli attori Harrison Ford e Ryan Gosling protagonisti.


Altrettanto impazienti i fans di tutto il mondo attendono "The War - Il pianeta delle scimmie", ultimo di una trilogia che ha saputo rigenerare la saga riproponendo in maniera interessante gli eventi precedenti a "Il pianeta delle scimmie", altro film cult del '68 con protagonista il grande Charlton Heston.

Nell'attesa di trovare nelle sale cinematografiche tutto questo popò di roba, esistono comunque altri ottimi film ai margini delle grandi produzioni oppure forse solo dimenticati un pò troppo in fretta, pur essendo comunque più che degni di soddisfare i palati dei patiti di fantascienza.


Proviamo quindi a proporvi tre titoli recenti uniti da uno spirito fantascientifico più votato all'azione e l'avventura, senza però tralasciare una buona storia narrata e vissuta attraverso personaggi ben descritti e caratterizzati.


MORGAN (2016 - Luke Scott)
Opera prima del figlioccio di Ridley Scott, con un eredità del genere il giovane Luke si trova ovviamente la fantascienza nel sangue esordendo nel 2016 con questo film di palese derivazione BladeRunneriana.

Derivazione che comunque non manca di strizzare l'occhio anche a film più recenti come "Ex Machina", grande successo di fantascienza del 2015 che ha finalmente provato al grande pubblico come non servano per forza esplosioni in computer grafica milionarie per fare film spettacolari, suggestivi e affascinanti.

Come per "Ex Machina" infatti, in questo film una persona artificialmente nata in laboratorio deve essere valutata da un giudice esterno (un grande Paul Giamatti in uno splendido cameo) in seguito a un incidente dove ha ferito gravemente un membro dello staff di ricerca.

Assieme all'esaminatore arriva anche una donna responsabile ad occuparsi della sicurezza, interpretata dall'affascinantemente androgina Kate Mara, la quale fin da subito subodora e intuisce che gatta ci cova nei rapporti tra lo staff e la giovane creatura androide, Morgan appunto.

Androide interpretata da Anya Taylor-Joy, già ottima attrice per il magnifico "The Witch" del 2015, da noi già consigliato nell'articolo "TANDEM TRA FINZIONE E REALTÀ: Streghe al cinema – seconda parte".

Una creatura artificiale in parte curiosa verso il mondo esterno e affettuosa verso le persone che la circondano, ma in parte terribilmente spietata ed efficiente nel combattimento in quanto costruita come arma biologica addestrata inconsciamente dall'esercito.

Un gradevole mix di azione e fantascienza per il primo film di questo giovane regista, senz'altro corroborato e aiutato dal mestiere paterno e un nugolo di ottimi attori per il suo debutto (oltre al già citato Giamatti spiccano anche Michelle Yeoh e Jennifer Jason Leigh) e di cui aspettiamo di vedere la conferma e la maturazione nei suoi prossimi lavori.


KILL COMMAND (2016 - Steven Gomez)
Conosciuto anche col titolo di "Identify" e proiettato in Italia per la prima volta nel 2016 al "Trieste Science+Fiction Festival", questo film spinge ancora più il pedale sull'action del precedente portando il suo lato Sci-Fi sul tema dei droni da guerra e l'evoluzione cosciente di una intelligenza artificiale.

Protagonisti della scena sono un nugolo di mercenari chiamati a una speciale missione di addestramento su un isola sperduta e completamente presidiata da droni automatizzati costruiti dalla loro stessa multinazionale.

Alla testa dei soldati c'è una giovane donna cyborg che funge da collegamento tra gli uomini e le macchine, interpretata dalla giovane attrice Vanessa Kirby.

Ma ben presto la donna e i suoi uomini si rendono conto che l'isola è ormai del tutto fuori controllo per colpa di alcune macchine che si sono "auto-evolute" modificando da sè il programma dell'esercito, da loro ritenuto troppo semplice e inefficace per gli esseri umani.

Quella che doveva essere una facile due giorni di addestramento si trasforma quindi in una missione impossibile senza apparente via d'uscita per il gruppo, braccati senza tregua dai letali droni in continua evoluzione e che imparano dai loro avversari tecniche di guerra e combattimento sempre più sofisticate, studiando i punti deboli delle loro prede per poi farli fuori comodamente e spietatamente uno per uno.

Ottima la tensione di "agguato" che regge perfettamente per tutta la durata del film, ricalcando ovviamente (vuoi anche l'ambientazione tropicale) vecchie glorie sci-fi del cinema come "Predator" oppure (specie nella seconda meta' della storia) "Terminator", ma riuscendo comunque a ritagliarsi una sua personalità e ragion d'essere propria.

Sicuramente da non perdere per chi cerca un film carico di adrenalina d'azione con quella giusta tonalità di ferro e acciaio del cinema dei robot.


ENDER'S GAME (2013 - Gavin Hood)
Nonostante sia stato indiscutibilmente un flop dal punto di vista finanziario, costato quasi 150 milioni di dollari e riuscito a raccattarne poco più di 60 in tutto il mondo; a modesta opinione di chi vi scrive è uno dei migliori film di fantascienza per giovanissimi usciti negli ultimi anni al cinema.

In guerra da decenni contro una razza di "alieni-formiche" (cosiddetti "Formics") responsabile di un attacco al pianeta Terra sventato per miracolo da un eroico soldato, gli eserciti della terra vagliano tra i più giovani ragazzi di tutto il mondo alla ricerca di nuovi comandanti da addestrare in attesa del ritorno del temuto nemico d'oltre spazio.

Scelta che ricade, nonostante molti dubbi, sul giovane interpretato da Asa Butterfield, chiamato "Ender" per l'appunto; sempre in conflitto con altri ragazzi e indeciso per esperienza personale su come reagire, diviso tra i modi gentili della sorella e la rude violenza prepotente del fratello più grande.

Espulso dalla scuola dopo una rissa, il giovane viene poi arruolato e mandato in una stazione spaziale orbitante per il suo addestramento, dove però troverà gli stessi problemi di inserimento e altrettanti ragazzi prepotenti come sulla terra.

Ciononostante un gruppo di amici si raduna attorno al suo indiscutibile talento per la lotta e la strategia di guerra, sospinta e monitorata dai suoi superiori, interpretati da Harrison Ford (più in parte in questo film che nell'ultimo Star Wars, a dire il vero) e l'ottima consulente psicologica Viola Davis.

Un film che è un tripudio visivo di effetti speciali, ottimamente sfruttati per delle spettacolari sequenze di lotta a gravità zero nella grande "arena d'addestramento"; per non parlare poi dei vari scoppiettanti scontri (simulati e no) aero-spaziali con le navicelle aliene dalle profondità dello spazio fino a direttamente la superficie del pianeta natale dei Formics.

Un divertente "racconto di formazione" adatto ai più giovani e non, arricchito da una svolta finale decisamente originale e che si distacca parecchio da altri film del genere come "Giochi stellari" per esempio, specie nei dubbi sempre più crescenti del ragazzo riguardo alla presunta pericolosità e intenzioni di battaglia del nemico alieno.

Sicuramente da non perdere per gli amanti degli effetti speciali, una volta tanto usati con saggezza e perfettamente al servizio della storia; anzichè puro "abbellimento estetico" per mirare all'effetto "wow" dei soliti spettatori mangia-popcorn da film blockbuster.


RITORNEREMO SICURAMENTE NEL CORSO DELL'ANNO PER PARLARE DI ALCUNI DEI FILM DI CUI ABBIAMO ANTICIPATO NELL'APERTURA DI QUESTO ARTICOLO, ATTESI FILM DAI BUDGET MULTIMILIONARI AI QUALI PERO' CONSIGLIAMO SEMPRE DI AFFIANCARE E TENERE D'OCCHIO IL CINEMA PIU' A BASSO BUGDET, MOLTE VOLTE IN GRADO DI COMPETERE O ADDIRITTURA SUPERARE LE ASPETTATIVE NONOSTANTE LA RILUTTANZA INIZIALE DEGLI SPETTATORI. DOPOTUTTO QUELLO CHE DAVVERO SERVE AL CINEMA SCI-FI E' LA VOSTRA APERTURA MENTALE E FANTASIA IMMAGINIFICA, DOVE CIOE' STANNO GLI EFFETTI SPECIALI MIGLIORI DI QUESTO MONDO.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 02/04/2017