Quell'immensa monnezza (dello spazzino piccino)
Roma, veduta del Colosseo con cassonetti dei rifiuti e Matteo Renzi, foto © aut./CorSera/Melarossa

Ritiratosi dalla politica, l'ex-premier ha trovato un nuovo lavoro, che gli si confà: il netturbino; raccoglie i rifiuti dei romani e degli italiani (anche ai referendum), ad onta dei problemi creati da lui e da Alemanno, Veltroni e Rutelli (Parola di CiNico Venti)

La Grande Monnezza (o la Great Pumpkin di Linus dei Peanuts?) in passato ha fatto vittime illustri (ehm...), quali Bassolino e Prodi, grazie alla compiacente connivenza dei mass-media lecca-potenti sforna-bufale del tempo, che ogni giorno che Iddio manda in terra propalavano, su cartastraccia-stampata o in cacofonici audiovideo confezionati ad hoc, l'edificante spettacolo di interi agglomerati, come Napoli o la stessa Città Eterna (un briciolino decrepita), invase e soffocate da montagne di maleodorante schifezza.

Adesso è tornata utile. Un esperto del settore (essendo stato gettato via al referendum dal sessanta per-cento degli Italiani e quindi ritiratosi dall'agone pubblico, insieme agli altri cincinnatici spergiuranti compagnucci di sventura, tra cui l'ineffabile Maria Elena d'Etruria), il nostro baldo ex-premier rignanese, ieri, assolata domenica di maggio, ha deliziato i suoi fan in delirio, esponendo il facciotto abbronzato, montato su una deliziosa descamisada panzetta da pensionato, per annunciare il nuovo lavoro che ha trovato: netturbino.

Bravo. Una mansione che gli calza a pennello.

Conscio degli incommensurabili danni cagionati urbi et orbi da lui e dai suoi predecessori presidenti-del-pessimo-consiglio a Palazzo Chigi e sindachelli al Campidoglio, perlopiù poveretti-diavolacci, cioè membri del pidì nelle varie versioni (nell'ordine retrogrado, Marino, cacciato dal notaio orfiniano, Veltroni e Rutelli, coll'esilarante interludio sfascista di Alemanno e Carminati detto er guercio, nonché l'ininterrotta signoria dell'ottavo Re delle Discariche, Cerroni, finanziatore delle campagne elettorali di tutti), ha racimolato una brancaleonica armata di "volontari" partitici (ma quanto costa?) per "pulire noi Roma" (al lettore decidere quale sia l'opportuno complemento-oggetto della frase): a questi ultimi il compito e l'onere di ramazzare e raccogliere pattume, al buon Matteuccio - al solito - l'onore di parlare, parlare, parlare... Un'ottima occasione propagandistica per cercare di offuscare e affossare, pure con la complicità della forse inadempiente Regione Lazio del socio Zingaretti, l'astro cadende non candente e assai poco raggiante della Raggi pentastellata "grillina" (giusto per completare, con un attributo entomologico, la sfilza bestiale). Già, perché per risolvere realmente il problemone derivato da decenni di superficiale menefreghismo e miopia amministrativa, se non colpevole speculazione, mo' ci vorrebbe 'o miràcolo di una Madonna, magari - dati i recenti dubbi sollevati in merito dal Santo Padre - non di Medjugorje (cui babbo Renzi è tanto devoto da questuare per lei alla Consip).  

Insomma, secondo alcuni gufacci calunniatori, si sarebbe trattato di uno squallido spot, orchestrato proprio da costoro, che sono da additare a responsabili di tale sporca dozzinale condizione caotica d'irreversibile emergenza perpetua, una ridicola pagliacciata recitata in prossimità di cassonetti straripanti, però in molti casi stranamente vuoti e irraggiungibili, così assediati da maree di cumuli di sacchetti di spazzatura, sparsi fuori in bella-mostra, a favore di fotoreporter e telecamere, con contorno circense d'uno zoo o caravanserraglio fantasmagorico di gabbianelle e gazzettine-ladre, impiccioni, formichieri, cinghialoni, gorilla guardaspalle, accanita cagnara di canaglie, cani-sciolti o segugi, nutrie fameliche, mordaci topastri e zoccole assassine morettiane, gattemorte, zebre pedonali, giraffe, occhi-di-bue, gattopardi, sciacalli antropomorfi eccetera eccetera, nel commosso ricordo, attuale nel dolore, dei putridi miasmi di mafia-capitale, che probabilmente non ci ha mai davvero lasciati e continua a vivere e vegetare in mezzo a noi e a lottare senza tregua contro di noi.

Puzza di bruciato?

Fiuto rifiuto.


Parol(acci)a di

CiNico Venti

(gufante civettuolo barbagianni non allocco

latore di pessime nuove)


CiNico Venti © CIVICO20NEWS / grafica Èlater

 

 

Nel fotomontaggio a corredo dell'articolo, sotto il titolo

una veduta di Roma verso il Colosseo

con cassonetti dei rifiuti e Matteo Renzi

© aut. / Corriere della Sera / Melarossa

(elaborazione grafica èlater)

 

 

 

 

© 2017 CIVICO20NEWS - riproduzione riservata

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 15/05/2017