Pianeta Juve - Vittoria sofferta in casa di un ottimo Frosinone

Tre punti d'oro che confermano la supremazia assoluta

La Juve si conferma in quel di Frosinone dimostrando carattere e determinazione. Nella partita meno brillante di quelle fin qui disputate, l'undici di Allegri non molla e raggiunge il traguardo della quinta vittoria consecutiva.

CR 7, ormai sbloccato se mai fosse stato il contrario, porta in vantaggio la Juve quando ormai pareva improbabile la vittoria, frutto di concentrazione fino all'ultimo.

Il raddoppio di Bernardeschi negli ultimi minuti è la conferma che i bianconeri non mollano mai.

Il collettivo ha comunque mostrato quella solidità determinante in cui ha giganteggiato Giorgio Chiellini, il capitano, che non ha praticamente sbagliato nulla.

Con una squadra così ogni traguardo è possibile, compresa quella Champions che i tifosi aspettano con trepidazione: e CR 7 può essere l'atout vincente per alzare al cielo il trofeo più ambito da ogni squadra di Club.

Un plauso va sicuramente a Mister Allegri che sa scegliere donando agli scelti le giuste motivazioni per esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Così si va  lontano e CR 7 e compagni sanno che potrebbe essere la volta buona.

L'Opinione di Marco Rabellino

Al 7’ Cristiano Ronaldo, grazie alla torre di Mandzukic, tira in porta, Sportiello devia e permette l’intervento del difensore ciociaro che spazza.

Ci proverà ancora il portoghese su punizione, ribattuta , e con un paio di tiri parati da Sportiello. Bello il colpo di tacco che Sportiello respinge in caduta.

All’81’ arriva il gol del portoghese. Deviazione della difesa del Frosinone, palla sui piedi di Cristiano che centra il bersaglio.

Al 94’ contropiede innescato da un recupero di Ronaldo al limite dell’area bianconera, passaggio per Pjanic che viene momentaneamente intercettato, rimpallo a favore, cross per Bernardeschi che dribbla e calcia a rete trovando il 2-0 finale.

Ottima prova del portoghese che cerca in tutti i modi la rete anche se alcuni errori si vedono.. Belle giocate che non portano però al bersaglio grosso fino al 80’ quando fortunatamente capita il pallone d’oro sui piedi.

Ottimo Bernardeschi, entra nel secondo tempo e cambia la partita. Anche se si gioca ad una porta sola mancava qualcosa al gioco bianconero. Con lui in campo la Juventus si è resa pericolosa sulle fasce, contando anche la spinta di Cancelo nel finale, arrivando a far cedere il muro ciociaro.

Bene Rugani. Molto preciso negli interventi e sempre pronto quando serve. Bene anche Chiellini, in una serata tranquilla per la difesa bianconera, che insieme al compagno di reparto permette a Szczesny di non sporcarsi i guanti e godersi la partita da spettatore pagato.

Mandzukic come da copione si sacrifica per la squadra e con sponde di testa cerca di far inserire Cristiano e mandarlo al tiro. Conclude poco ma la sua presenza si sente sempre.

 Bene anche Emre Can. Nel mezzo recupera palloni e li gestisce bene. Imbastisce il gioco intelligentemente .

Pjanic carbura col passare dei minuti. Nel finale riparte finalizzando col cross per Bernardeschi che vale il 2-0.

Cuadrado come terzino non spinge troppo e sembra bloccato non dover uscire dalla sua posizione.

Alex Sandro si rende pericoloso ma nel corso della partita commette alcune stupidaggini evitabili.

I due che non brillano sono Bentancur, che non mostra la sua classe e spende un cartellino giallo per una sciocchezza, e Dybala, che continua nel suo momento buio non trovando fluidità nelle sue giocate. Fatica ad esplodere.

Cinque partite, cinque vittorie. Il passo scudetto è buono ma manca il gioco. Le partite le vincono i singoli e vista la rosa la Juventus è facilitata, ma schiacciare gli avversari giocando bene è diverso. Anche se in Champions si vede una Juventus più cattiva. Siamo abituati a prendere con leggerezza la serie A per la troppa differenza di classe con le rivali.

Però ne risente il gioco.

 

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Articolo pubblicato il 24/09/2018