Vico Canavese (TO) Clarinetto in concerto

Il concerto della clarinettista Valeria Benedetto, vincitrice del Concorso Clara Wieck Schumann di Marina di Massa

Sabato 6 luglio Antiqua fa tappa nella Chiesa di San Giovanni Battista di Vico Canavese, per il concerto di Valeria Benedetto, giovane e dotatissima clarinettista, che si è appena imposta nel prestigioso Concorso Clara Wieck Schumann di Marina di Massa di fronte a una giuria quanto mai qualificata.

 

Nel corso della serata la Benedetto presenterà con il pianista Mario Stefano Tonda la versione pianistica di tre dei più famosi concerti per clarinetto composti tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, epoca in cui il suo strumento iniziò a conquistare un posto di rilievo nel cuore del pubblico di tutto il mondo.

 

Affacciatosi timidamente sul panorama musicale nei primi 20 anni del XVIII secolo grazie a Vivaldi e poco dopo a Telemann, il clarinetto – nato alla fine del secolo precedente con il nome di chalumeau – iniziò a vedersi riconoscere un ruolo solistico sempre più importante verso la metà del secolo per merito di alcuni compositori della Scuola di Mannheim, in particolare Johann Stamitz e – soprattutto – suo figlio Carl, che dedicò a questo strumento ben 11 concerti.

 

Originario della Boemia, Johann Stamitz fu con Giovanni Battista Sammartini uno dei padri nobili della sinfonia, nonché uno degli autori più emblematici di quella formazione di “generali della musica” che era l’orchestra del principe palatino Karl Theodor di Baviera, alla quale avrebbe potuto dare molto di più se non fosse scomparso nel 1757 all’età di soli 40 anni.

 

Oltre a 58 sinfonie di pregevole fattura, Stamitz padre ci ha lasciato in eredità uno dei primi concerti per clarinetto di cui ci sia pervenuta memoria, un’opera melodiosa e dalle movenze aggraziate, la cui scrittura guarda già con decisione al Classicismo. Sul Concerto K.622 di Mozart si sono scritti i classici fiumi di inchiostro, soprattutto per il fatto di essere una delle ultime opere portate a termine dal grande Salisburghese.

 

In effetti, è difficile non rimanere conquistati dalla sua eterea eleganza, che raggiunge vertici di visionaria bellezza nell’incantevole Adagio centrale, che il pubblico del grande schermo imparò ad amare nel film La mia Africa. Un altro compositore che amò molto il clarinetto fu il finlandese Bernhard Henrik Crusell, autore di tre concerti e di tre quartetti per clarinetto e archi tuttora considerati tra le pagine più emblematiche del repertorio dello strumento.

 

Dedicato allo zar Alessandro I di Russia, il Concerto op. 5 si basa sul collaudato impianto classico, nel quale è però possibile ravvisare – soprattutto nel primo movimento – diverse suggestioni beethoveniane. Dopo l’intimo Andante pastorale, il clarinetto si abbandona nel Rondò finale a un brillante virtuosismo, che non può che strappare l’applauso.

 

IL PROGRAMMA

 

JOHANN STAMITZ (1717-1757)

 

Concerto in si bemolle maggiore per clarinetto

Allegro moderato – Adagio – Poco presto

 

BERNHARD HENRIK CRUSELL (1775-1838)

 

Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per clarinetto op. 5

Allegro – Andante pastorale – Rondò: Allegretto

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)

Concerto in la maggiore per clarinetto K. 622

Allegro – Adagio – Rondò: Allegro

GLI INTERPRETI

 

Valeria Benedetto, clarinetto

Mario Stefano Tonda, pianoforte Pleyel (1848)

 

L’Associazione “Clara Wieck Schumann”, gestita dai pianisti Sena Fini e Pietro Giorgini, organizza da sei anni il concorso internazionale di ese­cuzione musicale “Clara Wieck Schumann”. Il concorso si svolge nel mese di aprile presso l’Auditorium San Giuseppe di Marina di Massa (MS) ed è suddiviso in quattro sezioni ognuna suddivisa in categorie per fascia d’età: pianoforte, strumenti solisti, musica da camera e pianoforte a quattro mani, canto.

 

La commissione è formata da docenti di Conservatorio e da musicisti di fama internazionale che quest’anno sono Giovanni Carmassi, Claudia Termini e Luana Menchini.

Come premio per i vincitori assoluti di categoria vengono destinati cinque concerti-premio presso affermate Associazioni Musicali Nazionali.

 

 

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Articolo pubblicato il 03/07/2019