Dialoghi sul senso della vita – 1.9 di n

Intuizioni, regole e ragioni.

Il nostro primo lavoro è cercare di comprendere queste regole, perché finora le abbiamo solo fraintese .......

IDP…lei ha detto che il passo successivo è l’intuizione! …Ma a noi hanno insegnato che l’intuizione è meglio far finta che non ci sia….

 

È vero, perché generalmente una intuizione sconvolge l’abitudine corrente e quindi disturba il sonno degli addormentati e il gioco dei potenti.

 

IDP…si tratta di riacciuffare le intuizioni! ...

 

Certo! Occorre nuovamente prenderle in considerazione anziché scartarle immediatamente perché sconvolgono le abitudini! Tanto più che anche se non vogliamo farlo saremo spinti a farlo dagli avvenimenti!

Altrimenti, come è accaduto al tempo dei dinosauri, un evento particolare cancellerà questa situazione, ormai inutile, per lasciare il posto a qualcosa di nuovo!

 

IDP…è il percorso di ogni essere umano?

 

Qualche volta non conviene rispondere subito!

 

IDP…e se uno trasloca, muore, prima di aver terminato il percorso, deve ricominciare daccapo?

 

La nostra fortuna è di non essere isolati; così il lavoro di uno serve a tutti e il lavoro di tutti serve anche al singolo; così nulla va mai veramente perduto! Anche nel nostro corpo le cellule ultime arrivate godono dello stesso trattamento delle prime!

 

IDP…non si fa su e giù in continuazione tra la vita e la morte?

 

È ancora prematuro parlarne; in questo momento dobbiamo prendere coscienza della necessità di fare la nostra parte. Poi vedremo cosa questo comporta.

 

IDP…cercando dentro di sé si trovano le risposte!

 

Perché si comincia a vedere veramente ogni cosa! ….

 

IDP…da una prospettiva diversa….

 

…e ci si rende conto che non è questione di sentirsi qualcosa, ma di esserlo!

 

IDP…anche in ospedale dove è ricoverata mia sorella il medico gli ha detto che l’aiuto più grosso se lo deve dare lei stessa … perché le medicine da sole non bastano.

 

IDP…beh, andiamoci piano … io sono un medico … e ci sono delle medicine estremamente importanti perché sono salvavita … non si può dire che non siano importanti … non possiamo generalizzare … immaginate una vita senza antibiotici … ci sono farmaci cardiovascolari che ti salvano la vita ….

 

IDP…ma alcune persone sperano in una bacchetta magica!

 

IDP…è tutto un altro discorso … è chiaro che la nostra volontà va sempre unita al farmaco! … ma che i farmaci non servano……

 

… non si è detto che i farmaci non servano, ma che il primo aiuto deve provenire dal paziente stesso!

Cerchiamo di intenderci su questo!

 

IDP…non sempre bastano da soli!

 

IDP…ecco! È la definizione giusta! Non sempre bastano! Questo è giusto!

 

Ogni azione e ogni strumento ha senso se inserito nel giusto contesto. Noi oggi usiamo le cose avulse dal contesto di cui abbiamo responsabilità diretta. Lo dico con molta tranquillità e sono contento che lei abbia fatto questo appunto. Mi interesso di medicina, anche se non ne ho titolo, perché ho la possibilità di scambiare esperienze con alcune persone a me vicine aventi titolo per farlo. Io scambio le informazioni che ho per esperienza diretta con le loro provenienti da una più ampia casistica.

Ad esempio una carissima amica neurologa, che ha lavorato in due città diverse nello stesso periodo, ha riferito che i sintomi manifestati dai pazienti di una non si curano nello stesso modo degli stessi sintomi manifestati dai pazienti dell’altra.

 

Inoltre, nella stessa città, persone diverse che manifestano sintomi simili, non possono essere curate nello stesso modo perché provengono da situazioni diverse.

 

IDP…adesso è tardi e non possiamo iniziare uno scambio approfondito…

 

Certo! Era solo per puntualizzare brevemente il concetto …

 

IDP…però io che ho 32 anni di lavoro alle spalle e ho lavorato in città e in campagna posso dire che la situazione è completamente diversa … e quindi le risposte sono totalmente diverse … non c’è solo il farmaco ma c’è tutto il contorno….

 

Perfetto! Però risponda a questo così ci chiariamo meglio … per comprendere il quadro generale su cui poter agire occorre forse dedicare più del tempo che viene normalmente dedicato … non dal medico … ma dal paziente!

 

DP…no, guardi! Io le dico che la cosa importante … chi mi conosce sa come lavoro … è che il primo atto medico sia la creazione di un’empatia con il paziente. Quando sono entrata in empatia e ho stabilito un contatto …

 

…mi scusi se la interrompo! Quello che sta dicendo significa che è necessario entrare in contato con l’informazione proveniente dal paziente!

Attenzione: è esattamente ciò che stavo descrivendo a proposito del processo di cui siamo frutto: occorre entrare in contatto diretto con l’informazione corretta per sapere cosa fare di conseguenza! Guai a voler agire senza conoscere realmente la situazione! Ed è quello che si fa quando si vuole intervenire allo stesso modo su chiunque, indiscriminatamente!

 

IDP…certo! …

 

… o a voler imporre a tutti ciò che si ritiene giusto! Forse perfino la vaccinazione può essere giusta se si considera veramente il singolo caso!

 

IDP…poi dietro ci possono essere giochi economici importanti…

 

… ma questo è altro affare!

 

IDP…di nuovo abbiamo il gatto da legare!

 

Grazie nuovamente per l’intervento che ci aiuta a comprendere come, ricominciando ad aprire gli occhi, possiamo fare un uso corretto di ciò che abbiamo sempre avuto a disposizione. E anche a usare le cose solo quando sono veramente necessarie. Pensiamo a ciò che lei ha detto pocanzi a proposito degli antibiotici. Antibiotico vuol dire “contro la vita”!

Quindi un uso indiscriminato di questa medicina produce conseguenze per la vita. Quali e per quale tipo di vita?

 

L’esperienza relativa ai miei genitori mi dice che una vita può essere mantenuta attraverso degli stratagemmi; ma che tipo di vita è quella che si mantiene in quel modo?

È anche ciò che stiamo facendo con noi stessi!

Che tipo di vita stiamo conducendo, sostenendoci artificialmente e delegando le nostre responsabilità alle autorità?

Facciamo cose per assicurarci la vita uccidendola!

 

Sono ancora vivo? Bene! Allora ne approfitto per chiudere qui questo primo incontro!

 

 

Fine del primo incontro;

a breve il secondo.

Foto e testo

Pietro Cartella

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Articolo pubblicato il 24/07/2019