Dialoghi sul senso della vita – 3.10 di n.

Perfezione o amore incondizionato?

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Dominati dalle idee che abbiamo generato.

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Il processo vitale nel quale siamo inseriti ha una sua dinamica che funzionerà fino a quando sarà necessario e possibile. In questo stato di cose, permanendo la nostra ignoranza, continuerà a farsi valere il destino e non ci sarà posto per il libero arbitrio.

 

Però in fondo queste sono quisquilie!

 

IDP… oh … mica tanto!

 

…sì, torno a dire che sono quisquilie paragonate a ciò che vedremo in seguito!

 

IDP… eh, no! … mica tanto … perché se la mettiamo su questo piano occorre un modo diverso di ragionare!

 

Ed ecco qua: mondi perfetti, esseri perfetti; cosa rimaneva da fare?

 

IDP…che noia!

 

IDP…niente!

Allora ha ragione mio figlio che è tutta una noia … andare a scuola … va a scuola e si scoccia … se non ha qualcosa di veramente importante

 

IDP…perciò se moriamo e andiamo a contemplare il divino e stiamo là per l’eternità … ma lo sai che noia! (risate dal pubblico)

 

Ecco perché vale la pena indagare e non fermarci a ciò che ci è stato detto! Altrimenti potremo trovare qualche spiacevole sorpresa anche se eravamo stati avvertiti! (altre risate). Potremo cadere dalla padella alla brace!

 

Così continuando ad indagare ci imbattiamo in alcune ipotesi che, naturalmente, anziché chiarire le cose le complicheranno ulteriormente, aiutandoci a comprendere confondendoci!

 

Ops! Come si può essere confusi e comprendere nello stesso tempo?

 

Perché più siamo confusi, più possiamo nuovamente ascoltare tutto e non credere a niente!

 

Ahhh … finalmente si può di nuovo respirare …

 

Il caos è semplicemente verità non ancora ordinata!

 

IDP… liberiamo un po’ la mente!

 

Sì, possiamo liberarci dai preconcetti quel tanto che basta per comprendere e fare quello che è il nostro compito di esseri umani viventi e non una delle tante imitazioni!

 

Allora …………….. l’Origine ha emanato solo perfezione!

E per lungo tempo tutto è rimasto perfetto!

 

Non sapendo bene cosa altro c’era da fare oltre a fare ogni cosa perfetta, la situazione era in fase di stallo.

 

Ed ecco nascere l’intuizione del concetto di Amore!

 

Concetto da cui si sono tramandate le varie definizioni dell’Origine, come Luce e Amore!  Ovviamente questo Amore non ha niente a che vedere con quello che siamo abituati a pensarne!  Niente relazione di coppia, tra coppie, tra genitori e figli, niente amore per la patria, per un ideale o per niente di altro in particolare, neanche amore per la trascendenza e il divino!

 

Amare significa (perdonate la sintesi imperfetta) accettare ogni cosa per quello che è! Semplicemente; senza togliere o aggiungere niente! Senza stabilire cosa è giusto o sbagliato.

 

Perché occorre questo Amore?

 

Per permettere che possa accadere qualcosa di più grande della perfezione stessa! Qualcosa che non può essere stabilito a priori o conseguente a qualcosa di precedente; qualcosa di completamente nuovo!

 

Solo che mentre noi concepiamo queste cose legate ad un dio antropomorfo, cioè a una specie di grande uomo che sa tutto, superpotente ed eterno, che non sbaglia mai, questo tipo di Amore fa a calci con queste credenze!

 

IDP… quindi possiamo aggiungere … Amore incondizionato!

 

IDP… per cui accetta tutto così com’è! …

 

…l’essere umano è il frutto di questo pensiero! Di un pensiero che concepisce la possibilità di esistenza di un essere vivente che possa essere libero di fare cose che altrimenti non sarebbero accettabili per la perfezione.

 

IDP… si avvicina un po’ a quanto ho detto in precedenza! …

 

IDP…e poi alla fine arrivare al punto del “figliol prodigo” … e tornare a casa dopo aver fatto esperienza …

 

… figliol prodigo che, stranamente, dopo aver combinato un sacco di guai …

 

IDP… viene accolto a braccia aperte e festeggiato dal padre…

 

IDP… ma solo dopo aver fatto tutta l’esperienza necessaria!

 

Ed ora possiamo sintetizzare questo fatto nei seguenti schemi.

 

Dal tipo di vita rappresentata con una linea rettilinea, continua ed infinita, tipo quella degli angeli, caratterizzata da una frequenza vitale altissima, per esempio 100.000 hertz, si è dovuti passare ad un tipo di vita con frequenza più bassa, in grado perciò di interagire con la materia più grossolana. Infatti la caratteristica del tipo di vita caratterizzata da una frequenza vitale altissima è quella di portare una informazione che si esprime in piani in cui non può essere condivisa né con la materia grossolana né con la materia più sottile.

 

Tale informazione pervadeva anche il piano della materia ma, proprio per incompatibilità essenziale, non poteva metterla in movimento. Si è quindi reso necessario abbassare tale frequenza, per esempio a 1000 hertz, in modo che l’informazione potesse interagire con la materia mettendola in movimento per reazione.

 

Le entità che hanno accettato di vivere questo nuovo tipo di vita si sono distaccate dalla precedente per poter realizzare il progetto chiamato “Amore”!  Esattamente come accade ad un figlio che, dopo la nascita attraverso la madre, per poter avere vita propria deve vedere reciso il cordone ombelicale che lo lega ad essa. Solo su piani esistenziali differenti ed inimmaginabili!

 

Bene queste entità, in tale situazione, potevano osservare, come dall’esterno, il piano della perfezione nel suo manifestarsi e, fatta la propria esperienza in libertà e coscienza, potevano nuovamente tornare ad integrarsi ad esso attraverso un preciso processo di elevazione del proprio grado vibratorio fino a integrarsi nuovamente al piano originale espandendolo oltre i suoi limiti perfetti!

 

Questa osservazione è una condizione simile a quella che noi stessi possiamo sperimentare: quando siamo immersi in qualcosa non ne abbiamo la visione completa; per poter vedere per intero ciò in cui eravamo immersi dobbiamo uscirne e guardarlo dall’esterno. Se siamo in una stanza della casa, non possiamo vedere tutte le stanze, tutte le finestre, l’esterno della casa, il contesto in cui si trova, il pianeta su cui è costruita, etc etc.

 

Solo quando conosciamo le cose, possiamo operare una vera scelta cosciente! Possiamo scambiarci con esse con un certo grado di libertà!

 

Quindi il libero arbitrio, così come esistente fin dall’inizio, continua ad esistere per tutte quelle entità che hanno mantenuto o recuperato tali caratteristiche e perseguono il proprio obiettivo originale senza mai deviarne.

 

Continua nel prossimo articolo 3.11 di n dal titolo:

Evoluzione o creazione?

 

Foto schemi e testo

Pietro Cartella

 

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Articolo pubblicato il 22/09/2019