Dialoghi sul senso della vita – 3.11 di n.

Evoluzione o creazione?

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Perfezione o amore incondizionato?

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Solo quando conosciamo le cose, possiamo operare una vera scelta cosciente! Possiamo scambiarci con esse con un certo grado di libertà!

 

Quindi il libero arbitrio esisteva all’inizio! E continua ad esistere per tutte quelle entità che hanno mantenuto o recuperato tali caratteristiche e perseguono il proprio obiettivo originale senza mai deviarne.

 

IDP… così possiamo affermare che a quel punto l’Amore incondizionato poteva permettere che Eva mangiasse la mela liberamente … con tutte le conseguenze del caso …

 

Non proprio ancora del tutto liberamente……

 

IDP… gliela messa davanti! … ha fatto in modo che potesse vederla!

 

Esattamente come accadde tra il Giuda e il Gesù secondo quanto riportano le scritture di tale tradizione; se Giuda non avesse accettato di fare la sua parte, cioè tradire, cioè infrangere la perfezione, il piano che Gesù doveva svolgere non avrebbe potuto proseguire. Questo riportano i nuovi documenti ritrovati a partire dal 1945 nei pressi di Qumram e Nag Hammadi e successivamente studiati. Quindi non un Giuda traditore, e tutte le storie conseguenti, ma un Giuda consapevole e responsabile del compito affidatogli dal piano originale.

 

Di conseguenza, riconoscendo che noi stessi siamo ladri e assassini oltre che sublimi e necessari, non dobbiamo tanto preoccuparci della fama di cui godiamo, ma occuparci di compiere il nostro lavoro, per il compimento del quale abbiamo ricevuto la vita e le caratteristiche che ci sono proprie.

 

Quindi quella parte di umanità che non ha seguito il nostro destino continua lo svolgimento del piano originale previsto, ed è grazie a loro, che lo mantengono in essere, che noi possiamo ritornarvi per poi proseguire fino al ritorno a casa definitivo. In quella parte dell’umanità sono ancora presenti tutte le caratteristiche e i poteri dell’Origine; per questo, ad esempio, si possono autoriprodurre senza bisogno di interventi esterni.

 

Informazioni al riguardo di queste ed altre caratteristiche di tali esseri si trovano in tutti gli scritti sacri tradizionali e apocrifi.

 

Però alcuni membri di tale umanità, potendo ancora usare il libero arbitrio, decisero di usare queste caratteristiche e poteri diversamente! E si unirono alla materia come noi facciamo con la nostra automobile, giungendo a identificarsi con essa. Per fare questa nuova esperienza direttamente legata alla materia essi abbassarono volontariamente la propria vibrazione vitale fino a valori così bassi, circa 1 hertz per esempio, da rendere impossibile un ritorno diretto a stati vibratori di frequenze così elevate come in origine.

 

Quella parte di umanità siamo noi! E quella parte di umanità, resasi conto di tale situazione, sta tentando in ogni modo di costruire quel famoso ponte per ritornare sulla strada di casa. Tale situazione, staccata dalla fonte energetica originale, è destinata a finire perché non ha e non vive di energia propria. Però c’è ancora una possibilità, come abbiamo più volte evidenziato, che prevede un processo ben preciso.

 

Ora, se avete voglia di farvi del male mentalmente, potete prendere visione dello schema che seguirà nel quale ci sono alcune indicazioni di larga massima, altamente opinabili e sicuramente non del tutto corrette.

 

A me sono servite in un momento particolare di questa esperienza per cercare un riferimento temporaneo per andare oltre la nebbia nella quale ero immerso; non è escluso che sia entrato in un altro banco di nebbia, però tengo gli occhi aperti e cerco di stare più attento!

 

 

Attualmente ci troviamo in una sfera separata e protetta dal resto dell’universo da cui possiamo uscire solo a determinate condizioni.

 

 

IDP… tutto questo cozza un po’ con l’evoluzione dell’essere umano!

 

Affatto! Solo che essa rappresenta solo una parte del suo processo biologico, dell’affinamento dello strumento biologico. Noi esseri umani abbiamo una strana caratteristica: non sappiamo niente, ma spieghiamo tutto … un po’ come sto facendo in questo momento! (risate dal pubblico).

Ma anche gli scienziati non scherzano! Hanno costruito un acceleratore grande come una città per verificare cosa succede a due elettroni che si scontrano alla ricerca della particella fondamentale della creazione originale, ben sapendo che qualunque risultato si evidenzi è influenzato dallo sperimentatore.

 

Quindi, senza conoscere realmente, poter spiegare con mezzi ed esperimenti!

 

Allora ci stiamo prendendo in giro?

No!

 

Ognuno influenza il tutto e in esso vede solo quello che vuole vedere; non c’è via di uscita; queste sono le regole del gioco in questo mondo! Penso, sento, voglio e influenzo così ogni cosa e la percezione che ho di essa! Anche se ne sono lontano anni luce!

 

Creazione ed evoluzione non si eliminano a vicenda ma si integrano; solo che così è più difficile determinare le cose come piacciono a noi. Però alla vita la nostra opinione non interessa gran che; continua a fare quello che deve!

 

Come vedete nello schema la sfera nella quale stiamo vivendo è rappresentata divisa in due. In una parte viviamo usando il nostro corpo fisico, nell’altra esso e tutti i suoi costituenti grossolani e sottili si dissolvono.

 

IDP… samsara … ruota delle incarnazioni

 

IDP… ciclo delle rinascite …

 

Siamo confinati in questa bolla chiusa in modo da non fare troppi danni, ma anche per non essere troppo danneggiati, come abbiamo già visto in precedenza. Al suo interno combiniamo tutte le nostre vicende!

 

IDP… questi su e giù continui! …

 

IDP… e uno si chiede come si fa per uscirne!

 

IDP… e quale senso abbia!

 

È quanto stiamo provando a chiarire, comprendendone il senso!

E questo dobbiamo farlo noi, non può farlo nessuno al nostro posto.

Noi stessi dobbiamo comprendere il senso delle cose!

 

Continua nel prossimo articolo 3.12 di n dal titolo:

Paura di morire o vivere?

 

Foto, schemi e testo

Pietro Cartella

 

 

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Articolo pubblicato il 25/09/2019