Dialoghi sul senso della vita – 5.6 di n.

Quali scelte possiamo fare.

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Ammalarci o guarire? L’opzione più vantaggiosa.

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Come abbiamo visto in precedenza, se qualcosa cambia in una parte di un insieme, il cambiamento interesserà, volenti o nolenti, anche le altre parti!

 

IDP… è una questione di scelte! …

 

Non è questione di scelte che non sono ancora possibili! Non siamo ancora in grado di fare delle scelte!

 

IDP… beh, un po’ sì! …

 

No! Neanche un po’; sono solo movimenti all’interno di ciò che possiamo fare, all’interno di una condizione precostituita, come per le due lavatrici di cui abbiamo parlato.

 

Sono giunto a dover scegliere con quale tipo di lavatrice lavare i miei panni! Ma mi sono mai chiesto davvero se mi serve la lavatrice?

 

Se mi facessi questa domanda probabilmente scoprirei che lavo un solo panno alla settimana e che quindi posso fare a meno della lavatrice! Ed è ancor meno necessario che scelga tra due tipi di lavatrici! Quindi non dovrò dipendere da questa “scelta”. Solo in questo caso quindi posso decidere se farne o non farne uso! Non prima, non quando ancora penso di non avere altra alternativa che lavare i panni con la lavatrice! Poco per volta potrò tornare a scegliere davvero!

 

IDP… quando dicevo che una qualche possibilità di scelta possiamo averla intendevo proprio questo! … uno può dire … quel sistema non mi va …

 

Facendo come lei dice sarà ancora peggio! Quando ci si contrappone a qualcosa la si ingigantisce anziché annientarla! È come fare la guerra al vicino solo perché non mi piace la sua faccia!

 

IDP… cosa mi ha fatto? …

 

Non mi piace la sua faccia, ma lui può essere la persona migliore del mondo, migliore anche di me, non mi ha fatto niente, però non mi piace la sua faccia e per questo gli faccio guerra! Che senso ha? Gli faccio guerra se vi è una vera ragione per fare guerra! Non perché non mi piace la sua faccia!

 

IDP… certo! … però oggi noi abbiamo un pezzettino di possibilità di scelta! … non tanto ma un pezzettino sì! …

 

Mi dispiace ma preferisco togliere ogni illusione in merito! Questo è quanto ci si illude di poter fare quando strombazziamo l’intenzione di volerlo fare senza farlo mai, il che equivale ad una possibilità teorica e una impossibilità pratica!

 

È impossibile, seguendo sempre e solo il proprio criterio, cambiare la direzione del carro che segue la direzione conseguente quel criterio! È un cane che si morde la coda!

 

IDP… su questo siamo d’accordo … non possiamo cambiare la direzione al carro …

 

In quella direzione non ci sono altre scelte possibili se non quelle contemplate in quella direzione, che però non sono scelte, ma sfumature della stessa scelta!

 

Se ho deciso di morire, che differenza fa il modo in cui lo faccio!

Posso solo fare in un modo o in altro ma entro quei limiti!

Cosa cambia veramente?

Morirò comunque!

 

IDP… io intendevo a livello personale … non è che possiamo cambiare il mondo!

 

Ma se cambiamo noi stessi cambiamo il mondo come abbiamo potuto vedere nell’esempio del malato.

 

IDP… e allora come facciamo a cambiare il mondo? …

 

Cominciando a cambiare noi stessi!

 

IDP… sì, appunto! … ma se lei dice che non è possibile cambiare …

 

Certo!

Sembra una contraddizione ma non lo è!

Infatti è possibile cambiare, ma non per decisione personale; è possibile solo accettando di cambiare come conseguenza di un processo in cui non interviene direttamente la nostra volontà.

 

IDP… su noi stessi? …

 

Certo!

Un processo che si applica a noi stessi se accettiamo di parteciparvi!

Non frutto di una reazione logica o emotiva di un momento, ma di una permanenza in un processo di trasformazione in grado di produrre un cambiamento stabile nell’intero nostro essere.

 

IDP… ma noi possiamo decidere se andare in ospedale o no? …

 

Sì, ma non cambia la sostanza!

Se non abbiamo cambiato il criterio base di quella scelta essa rimane comunque una scelta dettata dalla paura: dalla paura di morire che ci spinge ad andare all’ospedale o dalla paura del dolore o dell’ospedale che ci spinge a non andarci!

 

Non è facile comprendere la ragione di questa impossibilità di scelta reale!

 

Occorre applicarsi con perseveranza per ottenerne una sufficiente comprensione! E noi non ne abbiamo più la possibilità, trascinati come siamo da una parte all’altra dalle sollecitazioni quotidiane.

 

Non è questione conseguente una reazione del momento, ma è frutto di un processo che ci mette in grado di poterla fare! Perché siamo diventati diversi, senza averlo voluto secondo questo o quel criterio, ma come è necessario che sia; in quella condizione, liberati da vincoli preconcetti, possiamo realmente essere in grado di scegliere quanto è necessario perché possiamo finalmente vedere le cose per quelle che sono e non per quelle che pensiamo o vorremo che fossero!

 

Possiamo esprimere un ordine di idee diverso, un altro ordine di idee in alternativa all’unico esistente in precedenza! Così tutta la nostra vita può cambiare, non solo un comparto!

 

IDP… come facciamo?… da dove si comincia?

 

Avete già cominciato! È stato così difficile? …

 

IDP… no, no, certo, prendendo consapevolezza! È un primo passo! …

 

Poco fa quella signora ha fatto un’affermazione rispetto alla suo lasciar libero il padre di morire; un’affermazione in grado di smuovere una montagna!

 

IDP… no, no, anch’io la penso così! …

 

IDP… anch’io! …

 

Sì, solo che lei l’ha fatto! E tra il dire e il fare …

 

IDP… ma sono sicura che non è la sola ad averlo fatto! … sono sicura che qua dentro diverse persone l’hanno fatto!…

 

Ma lei sola ha avuto il coraggio di dirlo di fronte ad una platea di persone vincendo il timore del giudizio e di eventuali conseguenze! Abbiamo ricordato che i nostri comportamenti sono frutto della paura … bene, una cosa di questo genere vuol dire che, almeno per un istante, lei non è stata totalmente schiava di quella paura, né di convenzioni, né di altri vincoli.

 

IDP… ma ci sono milioni di altri intorno … quindi solo se diventa un movimento di massa….

 

Altri hanno testimoniato di altre cose ancora!

Cose “eretiche”, che hanno realmente comportato una scelta!

Infatti eretico è colui che ha compiuto una scelta diversa rispetto alla gamma di scelte comunemente considerata accettabile!

 

Per compiere un cammino occorre cominciare dal primo passo!

 

Qualcuno lo fa, qualcuno dice di poterlo fare quando vuole, però non lo fa mai! C’è una certa differenza!

Sono scelte eretiche quelle di esporsi fuori dalle convenzioni, tradizioni, luoghi comuni, convenienze, quelle di andare per la propria strada rispettando comunque la libertà e i diritti altrui di fare lo stesso! Mentre fare le stesse scelte obbligando gli altri a condividerle è dittatura, non importa se democratica o totalitaria!

 

Queste scelte eretiche, anche se non ancora definitive, sono un primo tentativo di uscire dalle gabbie del nostro dorato imprigionamento! Significa che alcuni sistemi dell’essere umano stanno riacquistando le proprietà, le sensibilità necessarie per poter operare delle scelte fuori dagli schemi convenzionali e accettati per abitudine o delega! Sono di nuovo in grado di vedere, sentire, parlare in proprio e non per interposta autorità! Sono di nuovo in grado di partecipare, almeno per una piccola parte, alla vita in maniera autonoma!

 

Autonomi e non automi almeno una volta nella vita!

 

Prendere coscienza e poter operare scelte di conseguenza!

 

IDP… vede che allora abbiamo questa possibilità di scelta di comportamento! … io intendevo questo! … quella per me è una scelta!

 

Non ancora! Questi sono solo i primi piccoli segnali che è possibile fare una scelta! Non sono ancora scelte stabilmente sostenibili perché bastano concomitanze di fatti fortuiti per ripristinare situazioni precedenti! Ciò è risaputo in molti ambiti diversi!

 

Sono tranquillo e socievole perché nessuno mi ha disturbato per quattro ore, ma se uno mi tocca inavvertitamente sono pronto a reagire immediatamente. La mia natura non è ancora veramente cambiata! Ci vuole altro perché rimanga calmo anche quando mi urtano incidentalmente! Però sono segnali importanti del fatto che esista la possibilità di essere diversi! Di tornare a essere liberi dalle reazioni automatiche!

                     

Sono le prime modificazioni di un sistema che si appresta a diventare adatto ad essere convertito in modo “diversamente stabile” e quindi in grado di formulare soluzioni diverse senza soluzione di continuità. In quel sistema non ci sono più spazi a disposizione per le vecchie cose! Il magazzino ha cambiato genere di articoli!

 

Solo quando c’è coscienza continua c’è possibilità di scelta! In tutti gli altri casi è semplicemente successo quello che può accadere quando i due bracci della croce si intersecano; giusto ma temporaneo! Per un attimo c’è stata la chiarezza per comprendere e fare una scelta cosciente; non per niente si parla di stato di illuminazione! È un tutt’uno di intuizione e illuminazione in grado di produrre un’azione coerente ma strana, diversa da quanto ci si poteva normalmente aspettare, fuori dai canoni ma assolutamente ineccepibile, vera!

 

Solo in tale nuova condizione è possibile compiere una scelta!

 

Continua nel prossimo articolo 5.7 di n dal titolo:

Adesso cosa faccio?

 

 

Foto e testo

Pietro Cartella

 

 

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Articolo pubblicato il 15/11/2019