Bagnacavallo (Ravenna) - Le grafiche di Albrecht Dürer

120 opere di grafica del maestro tedesco dall’Apocalisse a san Girolamo fino al 19 gennaio 2020

Presso il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (ingresso gratuito) fino al 19 gennaio 2020,  è allestita  una grande mostra:”Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine”, curata da Diego Galizzi  ( direttore del museo) e Patrizia Foglia, organizzata dal Comune di Bagnacavallo, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali  e dell’IBC (istituto per i beni artistici culturali e naturali) Regione Emilia Romagna. La mostra è accompagnata da un catalogo curato da Diego Galizzi e Patrizia Foglia e pubblicato da Ceribelli Editore.

 Il ricchissimo percorso espositivo composto da oltre centoventi opere  grafiche si sviluppa attraverso dieci sezioni: si inizia dall’apprendistato di Dürer  tra Norimberga  e Basilea  e le prime imprese editoriali, la rivoluzione delle arti grafiche, il  drammaturgo di storie cristiane, il dramma cristiano tra xilografia e bulino, il bulino al servizio del pensiero allegorico, paure nordiche e memento mori, Dürer e l’osservazione della realtà (come dimostra il Sant’Eustachio” in mostra, un capolavoro di delicatezza miniaturistica).

Il percorso continua poi con la sezione dedicata a Dürer  che approda al Rinascimento Nordico, con l’assimilazione  dei modelli classici e sempre alla ricerca dei canoni  della bellezza assoluta; L’arte segreta della prospettiva”. Infine l’immagine della Madonna col Bambino secondo Dürer, un omaggio alla Madonna del Patrocinio (  di questa capolavoro ne parleremo  a se nel prossimo intervento).

Nel progetto espositivo sono esposti  capolavori noti dell’artista  tra  cui il ciclo dell’Apocalisse,  il San Girolamo nello studio e il Cavaliere la morte e il diavolo.  “Nel Cavaliere la morte e il diavolo” l’immagine del cavallo evidenzia lo studio di momenti equestri della maniera del Verrocchio e di Leonardo, riferimenti forse un po’ arcaicizzati (come si legge nella scheda del catalogo che accompagna la mostra) per quegli anni, ma che dimostrano ancora una volta quanto Dürer guardasse con ammirazione a quei maestri.  Diego Galizzi scrive nel libro-catalogo:

Non fosse stato per l’influenza dell’intellettuale e amico Willibald  Pirckheimer, Dürer avrebbe orientato i suoi interessi artistici verso nord, come molti altri artisti suoi conterranei. Invece Pirckheiner – continua Galizzi - lo orientò alla dimensione culturale del nostro Rinascimento, spalancando la mente del giovane pittore a ricerche a lui alterne, in primo luogo quella tesa a carpire le formule della rappresentazione dello spazio e della bellezza”.

 ”Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine” Museo Civico delle Cappuccine via Vittorio Veneto 1/a, fino al 19 gennaio ingresso gratuito. 

 

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 05/01/2020