Una malattia pericolosa che può trasformarsi in emergenza sanitaria, come recenti casi di cronaca hanno dimostrato: la meningite.

In una settimana, nella provincia di Treviso, si sono verificati sei casi di  meningite, una infezione che ha dimostrato la tendenza a diffondersi velocemente tanto che l'assessore veneto alla Sanità, la leghista Francesca Martini, è intervenuta sia per sollecitare controlli medici, che per inviare un segnale tranquillizzante per i trevigiani, ma in particolare per alcuni di loro facendo chiaro cenno ai numerosi giovani che nella notte tra l'8 e il 9 dicembre, sono rimasti insieme all'interno di alcune birrerie. Coloro che hanno contratto l'infezione hanno infatti in comune di aver trascorso la serata in  determinati e ben individuati local   i.

C'è tutt'ora molta preoccupazione e le autorità sanitarie rimarcano  l'importanza che tutte le persone che hanno frequentato la birreria "Kaltemberg" di Pederobba; "Il cantiere" di San Donà di Piave, il "Colonial Inn" di Silea,  "La Rumba" di Conegliano e il "Folli follie" di Villorba,  debbao essere sottoposte a sorveglianza sanitaria per i  giorni successivi dal momento del contatto a rischio, e questo per evitare  che altre persone corrano il rischio di restare contagiate a loro volta e contrarre la malattia.  

Gli agenti batterici responsabili dell'infezione sono diversi; il più temuto, sebbene non sia il più frequente, è Neisseria meningitidis (meningococco), di cui esistono diversi sierogruppi; quelli che causano malattia nell’uomo sono A, B, C, Y, W135 e meno frequentemente X. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono i più frequenti. Altri agenti batterici causa di meningite sono Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. La meningite si manifesta soprattutto in persone con deficit immunologico.

La velocità con cui si stanno muovendo le istituzioni responsabili della sanità per seguire quanto consigliato e disposto dai sanitari, è condizione indispensabile per bloccare la diffusione di una infezione molto pericolosa e invalidante per via della localizzazione che avviene a livello delle membrane da cui è rivestito il cervello, che prendono il nome di meningi.

Le meningi sono rivestimenti  membranosi del cervello e del midollo spinale di cui si distinguono tre strati, noti come dura madre, aracnoide e pia madre. La funzione di tali sottili guaine è essenzialmente quella di rivestire le strutture del sistema nervoso centrale in modo che non siano a diretto contatto con le ossa della colonna vertebrale o del cranio e di essere di supporto per la vascolarizzazione cerebrale e cranica. In particolare ogni strato delle meningi svolge un ruolo vitale per il corretto mantenimento della funzione del sistema nervoso.

È possibile contrarre la meningite attraverso il contatto con una persona infetta, per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva  e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti oppure, semplicemente, nel corso di una conversazione. E' anche possibile contrarre la malattia durante un ricovero ospedaliero, o viaggiando in un paese tropicale. Si può anche sviluppare la malattia semplicemente a seguito di un'infezione locale, respiratoria o otorinolaringoiatrica, quali l'angina, l'otite o la sinusite, quando i batteri, una volta in circolo raggiungono con il flusso sanguigno il liquido cerebrospinale.

La malattia si manifesta con vari sintomi: la comparsa di mal di testa, febbre, sensibilità alla luce o al rumore, nausea, vomito, dolori, stanchezza, ma soprattutto con tenace rigidità nucale,  sonnolenza o uno stato confusionale, uniti a rialzo febbrile elevato e ad un marcato pallore,  deve far sospettare la possibile e temibile infezione delle meningi.

A seconda della sua origine, della gravità e dei rischi di progressione, la meningite può essere trattata con antibiotici per via endovenosa. Se la malattia è stata causata da funghi, il trattamento sarà basato su farmaci antimicotici. Nel caso di una causa virale, come accennato,  non sarà necessario alcun trattamento particolare;la malattia potrà risolversi anche spontaneamente, ma sempre sotto stretta sorveglianza dei sanitari pronti ad intervenire, all'eventuale peggioramento della sintomatologia.

La malattia trascurata o misconosciuta, e non trattata in tempo, può causare gravi postumi come sordità, cecità, paralisi o coma. Alcuni tipi di meningite possono essere evitati seguendo le vaccinazioni obbligatorie. Per questo motivo è raccomandata la vaccinazione  nei bambini di età inferiore a un anno contro il meningococco C e i bambini di età inferiore a due anni contro il pneumococco e di tutte le persone venute accidentalmente a contatto con un focolaio infettivo, come nel caso recente di cui, tutt'ora, si stano occupando le cronache nazionali, anche se  l'essere esposti a uno di questi agenti patogeni non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia: Per molti agenti patogeni (come meningococco, pneumococco ed emofilo), infatti, è frequente la condizione di presenza in persone che non hanno sviluppato la malattia, i portatori sani , cioè di individui, nel cui faringe risiedono questi batteri, senza alcuna sintomatologia e senza che esistano evidenti rischi di sviluppare la malattia, per cui, risolutiva, sarà la vaccinazione, che si rivela lo strumento più efficace per la prevenzione della meningite batterica.

schema meningi da  publicHealtWales

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Articolo pubblicato il 10/01/2020