Il regista chivassese Victor Vegan per il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio offre la visione gratuita di due suoi lavori su Youtube, «La memoria dei giusti» e «Jerusalem Yerushalayim Al Quds»

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilita questa data perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Per questa ricorrenza, Victor Vegan ci regala la visione gratuita di due suoi lavori, il primo è «La memoria dei giusti» disponibile anche con sottotitoli inglesi, puntata pilota per una fiction che, dice, se vista dai grandi network potrebbe diventare una soap opera italiana e creare nuovi posti di lavoro.

Michele Franco, Donato Cannillo, Claudio Abbiati e Renato Porfido propongono una splendida interpretazione. Insieme a loro vi è Giuliana Dolci e Lina Bernardi, insegnante di recitazione e dizione oltre che attrice a largo raggio, appare in un cameo che, a detta di chi l’ha già visto, rappresenta un piccolo capolavoro.

«La memoria dei giusti» sarà visibile dalle ore 17:00 del 27 gennaio (cliccare qui).

«Jerusalem-Yerushalayim-Al Quds» rappresenta un viaggio reale o immaginario verso la città santa delle grandi religioni, meta uguale ma con significati simbolici diversi con per fine la pace nel mondo: nel film Islam, Cristianesimo ed Ebraismo si incontrano anche con Buddismo, Yezidismo, Induismo, Sikhismo, ecc... e si può dire che questo film sia stato autoprodotto per la pace nel mondo.

«Jerusalem-Yerushalayim-Al Quds» sarà visibile dalle ore 21:00 del 27 gennaio (cliccare qui).

A proposito del collegamento di questi due film con il Giorno della Memoria, Victor Vegan ha affermato: «È semplice, ne «La memoria dei giusti», si parla appunto dell’olocausto ed anche di come tutto iniziò quando nel medioevo, prima di Hitler, si iniziò a utilizzare la locuzione “limpieza de sangre”, che in lingua spagnola indicava la «purezza di sangue».

Questo concetto si sviluppò in Spagna e in Portogallo a partire dalla fine del Quattrocento: il significato rinvia alla qualità dei cosiddetti «vecchi cristiani» in contrapposizione ai «nuovi cristiani», discendenti dagli ebrei (conversos) e dai musulmani convertiti (moriscos), spesso con la forza, di cui si dubitava la sincera accettazione del credo.

Il succo del secondo film «Jerusalem Yerushalayim Al Quds» è conoscere l’altro per evitare nuovi razzismi e nuove Shoah ritornando al periodo antecedente la “limpieza de sangre”, con la cacciata di ebrei e musulmani dalla Spagna e dal Portogallo ovvero la “convivencia” dove ognuno era parte integrante e ha potuto contribuire all’illuminismo dell’Europa odierna».

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Articolo pubblicato il 27/01/2020