Pianeta Toro I granata umiliati in casa dall'Atalanta

All'Olimpico Grande Torino risultato tennistico ai danni dei torinisti

Commentare la sconfitta interna del Toro che ne prende 7 dall'undici di Gasperini è alquanto imbarazzante. Anzi, diventa difficile approcciare una qualsiasi considerazione che possa dare un'attenuante alla disfatta di una squadra che annaspa, che non ha una precisa dimensione, che non può più rappresentare il simbolo del popolo granata.

E questa situazione di stanca dura da troppo tempo alterata da ingannevoli parentesi che esaltano più i demeriti degli avversari piuttosto che i meriti di una formazione che tale non è se non nella mente di chi vuole continuare a proporre schemi e tattiche che non le appartengono o, forse, non sono in grado di mettere in pratica. Le responsabilità in proposito possono essere equamente distribuite, e non soltanto ai giocatori.

Sta di fatto che vergogne come quella subita nell'ultima di campionato non danno speranza per il prossimo futuro fatto di Coppa Italia a Milano contro i rossoneri.

Ormai diventa difficile trovare una qualsiasi dimensione ad una compagine che tale non è, anzi non è mai stata tranne nelle prime due giornate che hanno illuso chi nel Toro ripone la propria fede calcistica.

Elencare la sequenza dei gol renderebbe ancor più irritante la cronaca di un episodio che tale non è in quanto rappresenta una purtroppo consolidata realtà.

Allora non resta che prendere decisioni che non possono essere dolorose in quanto è difficile interpretare peggio di così un ruolo che non c'è, anzi che non c'è mai stato.

Al di là di proclami, dichiarazioni roboanti e gratuite autocertificazioni di merito c'è solo la drastica svolta, quel giro di pagina che vuole iniziare un capitolo nuovo che non fa alcun riferimento al passato.

Ma per tutto ciò occorre coraggio ed è forse quello che manca.

(immagini Torino FC)

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 26/01/2020