Storia postale del Regno di Sardegna: Le lettere «in corso particolare» e i «cavallini»

Ricerca di Francesco Aragno - terza puntata - Fine della Prima Parte

Con le Regie Patenti 25 settembre 1818 la tabella con le tariffe che saranno in vigore dal 1° gennaio 1819.

 

Interessante la vicenda di questa lettera del 21 ottobre 1820 da Torino a Casale.

Il mittente doveva spedire un «Abregé de toutes les Sciences», un compendio di argomento scientifico, al notaio Grosso di Casale con questa lettera di accompagnamento.

L’addetto dell’Ufficio di posta, all’inizio previde la spedizione della lettera con porto a carico del destinatario, e scrisse la cifra “5”, 5 soldi, 25 centesimi sul fronte della lettera. Ma c’era anche il. o i libri (forse due) che non erano affidati al servizio delle Poste, ma portati da un corriere. L’addetto allora annullò con 7 tratti orizzontali a penna la cifra 5 sul fronte della lettera e vi aggiunse una linea diagonale, segno di lettera franca, che il destinatario non doveva pagare nulla. E registrò la lettera come “lettera «in corso particolare” con il numero “10948”, appose il bollo semicircolare P.P.TORINO e vi si scrisse al retro la cifra ”5” del “bollo

Ma c’era il compendio (uno o forse due volumi) e l’addetto dell’ufficio iniziò a scrivere “Li due vo..” poi si fermò e strisciò per cancellare l’inchiostro ancora fresco e annullò anche con tre tratti orizzontali di penna la cifra “5”sul retro e vi scrisse sotto “abregé de toutes les Sciences” a significare che il porto postale non era più dovuto, forse perché la lettera era accompagnatoria di un libro scientifico.

Interessante la scritta aggiuntiva a penna “Turin” nell’angolo superiore destro nella zona del bollo, scritto in maniera precisa ed elegante da mano diversa da quella del mittente e con inchiostro diverso da quello del numero di registrazione e della cifra “4” scritta al retro: 4 soldi, 20 centesimi, del bollo del porto postale.

Francesco Aragno – Fine della Prima parte

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Articolo pubblicato il 11/03/2020