Come e quando è nato il termine “quarantena”

Una curiosità da conoscere ai tempi del Coronavirus

In queste ultime settimane si è spesso sentito dire che invece dei previsti 14 giorni l’isolamento dei malati di Coronavirus dovrebbe essere ben superiore, anche 40 giorni, come si faceva una volta.

 

Effettivamente, la nascita della “quarantena” è una pratica molto antica, ma priva di connotazioni scientifiche, e di seguito vi spiego il perché e come è nata.

 

Si narra che già nell’antica Grecia si utilizzava questo periodo e metodo di isolamento contro le patologie capaci di diffondersi

 

Ma la forma moderna, e il suo nome, nacque con la Repubblica di Venezia durante la terribile pandemia di peste nera che uccise metà della popolazione europea tra il 1347 e 1352.

 

Tanto è vero, che “quarantena” è una parola veneziana, dato che in italiano si diceva “quarantina”.

 

A tal proposito, nel 1347, a Venezia fu emanato un documento il quale stabiliva che prima di entrare nella città, i nuovi arrivati dovevano passare 30 giorni in un luogo ad accesso limitato in attesa di vedere se i sintomi della peste si fossero sviluppati.

 

In seguito, l’isolamento fu prolungato a quaranta giorni e venne definito appunto “quarantena”.

 

In realtà, questo periodo di 40 giorni non ha alcun valore dal punto di vista scientifico, ma trae origine dalla credenza diffusa nel mondo antico secondo cui il 40 rappresentava un periodo significativo, soprattutto di preparazione spirituale, purificazione o penitenza.

 

Infatti, nella tradizione giudaico-cristiana troviamo vari esempi di tali periodi.

 

Il diluvio universale durò 40 giorni e 40 notti.

 

Per un periodo analogo Mosè ascoltò la parola di Dio sul Sinai.

 

Gesù trascorse 40 giorni nel deserto a digiunare.

 

Un evento che viene anche ricordato nella Quaresima cristiana, (periodo di preparazione alla Pasqua) che infatti dura 40 giorni, dopodiché avviene la resurrezione di Cristo.

 

Ora la quarantena non dura per forza quaranta giorni, ma il termine continua ad indicare l'obbligo del paziente di vivere lontano dal contatto con le persone non contaminate per un certo periodo di tempo.

 

Curioso che il termine, e la lunghezza del periodo, nacquero da motivi mistici-spirituali senza nessun fondamento scientifico, anche se ancora in questi giorni di “vita ai temi del Coronavirus” qualcuno invoca la “quarantena” come la soluzione dal contagio affermando che 14 giorni di isolamento non bastano.

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Articolo pubblicato il 08/03/2020