Quale miglior occasione di questa lunga quarantena per leggere un buon libro?

Cosý da viaggiare con la mente nello spazio e nel tempo, senza muoversi dal proprio divano.

Un viaggio che per avvenire ha bisogno di due attori: un buono scrittore e buon lettore.

Per quanto riguarda “l’essere un buon lettore”, si vuole intendere chi accetta di fare un “patto con lo scrittore”: quello di farsi guidare dove e come vuole. In pratica colui che si approccia ad ogni lettura sedendosi al fianco dell’autore stesso.

Di seguito tratteremo qualche buon autore con il quale sarà impossibile non vivere un “viaggio” e non creare il sopracitato patto.

Partiamo dal Settecento.

Carlo Goldoni descrisse i suoi personaggi come fossero affreschi, tratteggiandoli minuziosamente attraverso abiti, battute, atteggiamenti, gesta.
Con arguzia e pungente ironia la penna di Goldoni immortalò eternamente la moda del tempo - gli abiti, i corsetti, la cipria e le parrucche in voga nei salotti veneziani- regalando vividamente al lettore la contrapposizione tra la decadenza dell’aristocrazia e le ambizioni delle classi inferiori… insomma, quel Settecento rococò testimoniato anche dalle opere di pittori come William Hogarth e Pietro Longhi.

Nella seconda metà del Settecento, il poeta Giuseppe Parini pubblicò il poemetto satirico Il Giorno, una specie di Galateo per il “giovin signore” alla moda, nella quale l’autore si finge un precettore che intende indicare al giovane aristocratico il modo migliore per organizzare la propria giornata.
Ricorrendo all’ironia, il racconto si muove tra lo stile di vita e gli oggetti che fanno parte dei riti quotidiani del giovin signore: tolette, specchi, abiti e monili.
Quello che il Parini offre al lettore è una satira di costume contro la nobiltà, un quadro parlante della pomposa aristocrazia settecentesca, frivola e oziosa.

Nell’Ottocento, alcuni autori si fecero testimoni delle inquietudini di un’intera epoca, raccontando la trasformazione della società ottocentesca con la nascita dei nazionalismi: storie d’ideali, di eroi ed eroine indimenticabili, intrecci di passione e audacia di nobiltà decadute e personaggi umili. 

Impossibile non citare “Guerra e Pace” di Lev Tolsoj: un grande affresco della nobiltà russa nel periodo napoleonico.

Ma anche il romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ambientato invece nella Sicilia prima dell’arrivo dei Mille.

E il romanzo “Nanà” dello scrittore francese Emile Zola, pubblicato nel 1880, il quale descrive la borghesia francese con parole oggettive anche nei confronti dei costumi sessuali.
Il crudele e patetico dramma umano di cui è protagonista Nanà, una bella cortigiana, vede una donna e, insieme a lei un’intera epoca, un intero regime, andare incontro a una ineluttabile e tragica fine.

Anche nell’opera dello scrittore francese Marcel Proust “Alla ricerca del tempo perduto”, si racconta il mito del fascino e dell’eleganza della Belle Epoque.

Arriviamo al Secolo scorso, quando la penna di una donna ha descritto accuratamente ai suoi lettori la moda e l’atmosfera del tempo: Sibilla Aleramo, icona del femminismo e delle lotte per l’emancipazione femminile di inizio Novecento che ha raccontato nel suo romanzo principale “Una donna” del 1906 la sua stessa vita, dall’infanzia fino alla sofferta decisione di lasciare marito e figli per andare alla ricerca di una vita libera contro le costrizioni e le umiliazioni che la società patriarcale imponeva alle donne.
Anche se è nella raccolta di scritti autobiografici “Gioie d’occasione” che l’autrice rivela davvero delle perfette testimonianze del costume dell’epoca, come, citandone uno, il racconto del taglio di capelli alla garçonne.

Nel 1951 lo scrittore statunitense Jerome Salinger, nel suo “Il giovane Holden” descrive perfettamente l’America di quegli anni.
Opera che ha segnato, insieme al film Gioventù Bruciata dello stesso anno, l’epoca della ribellione della beat generation.

Ottima penna anche quella dello scrittore e giornalista statunitense Truman Capote che in “Colazione da Tiffany” configura vividamente agli occhi del lettore quella che era la vita mondana della New York del primo Novecento.

Con questi scrittori, il “viaggio del buon lettore” è assicurato!

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 20/04/2020