Bologna - Il mare Adriatico più storia che geografia

La meravigliosa e affascinante storia di una civiltà raccontata in un libro edito dalla casa editrice bolognese il Mulino

Per rendersi conto, che il Mare Adriatico vi è più storia che geografia, lo si percepisce fin  dalla sovraccoperta del volume di Egidio Ivetic “Storia dell’Adriatico” edito da il Mulino(pp.434, ill. €32.00 – foto copertina), dove l’autore traccia una visione storica di questo mare, con  una narrazione completa raccordata in ogni particolare. Ma perché il mare Adriatico racchiude più storia che geografia? Nelle pagine dell’introduzione del libro, si riporta un lungo elenco di tappe che hanno fatto la storia, noi lo proponiamo per far partecipe il lettore dell’importanza che ha questo mare.

È un impressionante fascio di durate storiche se quantificate e allineate abbiamo: oltre mille anni di Venezia, prima ducato e comune, poi repubblica, oltre mille anni dello Stato Pontificio, 850 anni del Sacro Romano impero, 816 anni di regno d’Ungheria e di Croazia, 730 anni del Regno di Napoli, 670 anni di Bisanzio, 542 anni di Asburgo, 443 anni di impero ottomano, 400 anni di Repubblica di Ragusa, 159 anni di Italia Unita, 135 di Montenegro oltre cento anni di Albania, 73 anni di Jugoslavia, venticinque anni di Slovenia e di Croazia. Poi se aggiungiamo i cicli economici del mare intero e dei litorali, i cicli delle fiere adriatiche e dei pellegrinaggi religiosi, possiamo constatare che veramente c’è più storia che geografia.   

L’autore pone in ogni passaggio che il mare Adriatico a differenza di altri mari più o meno aperti nell’Adriatico si percepisce un’area culturale  e se raccordata in ogni suo particolare Venezia, Ravenna, Spalato, Bari, Ragusa dalle cattedrali, ai luoghi di culto, dai santi, alle presenze artistiche, presenze letterarie, da Dante a Byron a Leopardi, ispirazioni musicali. Una storia culturale attorno alla quale l’Adriatico rivela una sua unitarietà.  

Questo libro ci racconta la storia dell’Adriatico dall’antichità a oggi: storia dei popoli che si sono affacciati e che da sponda a sponda hanno fatto commercio, hanno imposto il loro dominio, come Bisanzio e poi Venezia e gli Ottomani; e volta a volta hanno convissuto o si sono scontrati, come l’Impero asburgico e l’Italia , il mondo occidentale e il mondo, i paesi generati dalla ex Jugoslavia. Una storia millenaria di rotte e traffici, guerre e convivenze, che compone il ritratto di una civiltà che si è fatta sul mare, grazie al mare.

Nella pubblicazione di  Egidio Ivec, (Insegnante Storia Moderna e Storia del Mediterraneo nell’Università di Padova), affronta la storia di un mare e la sua civiltà, che si colloca in mezzo, anche come  alternativa, tra la canonizzata storia d’Italia e la storia dell’Europa sudorientale. Questo volume si basa su anni di letture, ricerche d’archivio, sul confronto di una vasta gamma di fonti: siti archeologici, iscrizioni su lapidi, mariegole di confraternite, cronache medievali, commissioni ducali veneziane, atti notarili di entrambe le sponde, diari di bordo, libri dei nati e dei morti, relazioni di consoli e di podestà veneti, portolani, molte carte nautiche, catasti, giornali di settore, atti municipali e provinciali, atti delle questure italiane, delle conferenze diplomatiche, degli stati maggiori militari. Un mare chiuso, un mare di passaggio, una frontiera tra  Oriente e Occidente; un mare che ad un tempo unisce e divide; nell’Adriatico si sono intrecciate e sovrapposte molteplici vicende di natura politica, culturale, religiosa, nazionale. Anche i mari hanno una storia.

L’autore scrive ancora nella premessa:” Ho percorso , tramite mezzi pubblici, la costa orientale e quella occidentale; ho navigato tra le isole, fatto traversate notturne e volato in giornate limpide sul mare. A monte di questo libro ci sono pure le lingue e i dialetti dell’Adriatico. E poi opere letterarie, dimenticati documentari e sceneggiati televisivi, rare trasmissioni radiofoniche (soprattutto quelle che riguardano il folklore lungo le coste). Non è che tutto questo sia essenziale per uno studio storico. Si tratta più che altro cogliere, – scrive ancora  l’autore – finché possibile, i segni delle pratiche in rapida estinzione, i segni di un Adriatico che  nel secondo Novecento è cambiato radicalmente”.  

Nell’introduzione, vi si legge anche che  i tempi sarebbero maturi per una   grande storia sul mare Adriatico, attualmente non rimane che addentrarsi nella lettura di questo affascinante libro  bellissimo.

Didascalia foto:

Foto copertina libro mosaico del VI sec. Sant’Apollinare Nuovo,Ravenna

Foto 1 Domenico Tintoretto, Battaglia di Salvore 1605, Venezia Palazzo Ducale  Foto Wikipedia  

Foto 2 Carlo Carrà “La musa metafisica”,1917, Milano Pinacoteca di Brera

Foto 3 Adolfo De Carolis  Dante Adriacus 1920 Foto Dante Collection By Philobiblon

Egidio Ivetic Insegna  Storia Moderna e Storia del Mediterraneo nell’Università  di Padova. Tra i suoi libri annoveriamo:«Jugoslavia sognata. Lo jugoslavismo delle origini»(Angeli 2012),«Un confine nel mediterraneo. L’Adriatico orientale tra Italia e Slavia»(Viella, 2014), « I Balcani dopo i Balcani» (Salerno, 2015) e, per il Mulino, «Lwe guerre balcaniche» (nuova ed.2016)

 

“Storia dell’Adriatico. Un mare e la sua civiltà”, di Egidio Ivetic, pp.434,  ill.17 col. E b/n il Mulino, Bologna 2019 € 32.oo

 

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Articolo pubblicato il 15/05/2020