Sono online gli inventari di Leonetto Cipriani e di Emanuele Marliani

Gli archivi dei due personaggi di epoca risorgimentale sono stati digitalizzati presso la Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso" della Cittą metropolitana di Torino

Fonte: Cronache da Palazzo Cisterna n. 22 del 5 giugno 2020.

 

Sono due i personaggi, entrambi di epoca risorgimentale, di cui ci occupiamo questa settimana presentando gli inventari dei loro archivi, gelosamente custoditi dalla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, nelle auliche sale di Palazzo Cisterna: si tratta di Leonetto Cipriani e di Emanuele Marliani.

Gli inventari dei loro archivi sono stati recentemente digitalizzati dal personale della Biblioteca, insieme a molti altri dei 50 fondi archivistici custoditi dalla “Giuseppe Grosso”, e sono quindi ora consultabili dalle pagine web della Città metropolitana http://www.cittametropolitana.torino.it/cultura/biblioteca_storica/fondi_archivistici.shtml.

Leonetto Cipriani (Centuri, Corsica, 1812-1888) è presente in alcuni snodi nevralgici delle guerre d'indipendenza. Imprenditore, militare e, infine, senatore del Regno, dopo aver seguito l'esercito francese ad Algeri prese parte alla prima guerra d'indipendenza combattendo a Curtatone e a Novara.

Durante la seconda guerra d'indipendenza divenne membro del quartier generale di Napoleone III, e nel 1859 partecipò al processo di annessione degli stati centroitalici, in qualità di governatore generale della Romagna.

Fra le carte del suo archivio, segnaliamo alcune lettere autografe di note personalità dell'epoca, tra cui Cavour e Mazzini, e anche della celebre contessa Maria Walewska.

 

Anche Emanuele Marliani (Cadice, 1795-Firenze, 1873) fu senatore del Regno d'Italia nel 1862.

Insignito di numerosi ordini cavallereschi iberici e italiani, partecipò all'agitata politica spagnola nella prima metà dell’800 e occupò incarichi ragguardevoli per conto di quel governo a Londra, Parigi, Berlino: mansioni che egli soddisfece ottimamente, come dimostrano le lettere di congratulazioni a lui inviate dalla Regina di Spagna.

Poco prima di ritornare in Italia, fu nominato senatore delle Isole Baleari.

In patria venne utilizzato da Cavour e da Farini in delicate missioni diplomatiche a Londra. Il carteggio presenta autografi di Cavour, Cialdini, Farini. Come si legge nella presentazione sulla pagina web del fondo Marliani, “un archivio ristretto, ma succoso, dove lo studioso potrà rinvenire alcune autentiche primizie storiche”.

c.be.

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Articolo pubblicato il 25/06/2020