Alessandria. Code kilometriche verso la Liguria. Chi paga per le scelte del famigerato Toninelli?
Mino Giachino

Giachino: “Turisti e Trasporti ringraziano Toninelli e la sua demagogia per le code kilometriche per raggiungere i porti liguri e la Liguria”.

Sono trascorsi oltre 4 mesi d’isolamento, con scelte totalizzanti e quindi discutibili da parte del Governo e dei presidenti delle Regioni. I cittadini sono stati segregati e non hanno potuto neppure raggiungere abitazioni di proprietà, ubicate a pochi kilometri dal proprio domicilio.

 

Seppur con ritardo, i  cordoni sono allentati, con ancora troppe restrizioni per i pubblici esercizi e, di conseguenza limitazioni all’attività turistica ed alla libertà del cittadino. Le previsioni metereologiche per il weekend, segnalano bel tempo. Ieri  molti piemontesi e lombardi si sono messi in strada per godersi un raggio di sole sulla riviera ligure.

 

Da metà pomeriggio siamo stati raggiunti dalle proteste dei nostri lettori, per il traffico lento, con soste forzate,  a causa delle note restrizioni dovute all’impasse genovese, che presto hanno condizionato la circolazione anche sulle altre autostrade.

La medesima lagnanza è riportata dalle agenzie di stampa.

 

E’ bene ricordare che dai  porti liguri passa il 60% di import e export del nostro Paese, passano milioni di passeggeri che debbono raggiungere con i traghetti le Isole e milioni di turisti.

 

Per capirne di più, abbiamo raggiunto al telefono Mino Giachino che però non e rimasto più di tanto turbato e perché?

 

“Da mesi  vi sono decine di km di code perché i lavori per mettere in sicurezza gallerie viadotti e ponti che avrebbero dovuto essere messi in atto subito dopo la tragica caduta del ponte Morandi sono iniziati intensamente  solo da un mese o poco più”.

 

Ma cosa sta succedendo Mino?” Su 22 corsie di marcia AR  verso la Liguria ne funzionano solo 10. Tutto perché Toninelli in 13 mesi preferì fare polemiche invece di preoccuparsi della sicurezza e dei lavori da fare”. 

 

Allora il perfido  Toninelli colpisce ancora?

“Si e chi paga? Turismo e Logistica, due settori che valgono il 25% del PIL del nostro Paese.  Alla rottamazione è preferibile la competenza.

Ho invitato, conclude Giachino, il Premier a farsi domani un WE a Genova per rendersi conto di persona”.

 

Sempre che riesca a capirne qualcosa, buona giornata Giachino!

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 20/06/2020