Alcune proposte dei SITAV per il RILANCIO di Torino, la Città che pagherà più caro il conto del COVID, e che rischia un Autunno difficile.
Mino Giachino

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Mino Giachino

Caro Direttore,

“Secondo il CERVED , TORINO sarà l’Area Metropolitana italiana che patirà economicamente e socialmente di più gli effetti del Corona Virus e del Lockdown. Fu così anche durante la crisi del 2008.  Le prospettive sono pertanto pesanti anche se non vedo una reazione adeguata della Comunità torinese, dalle Amministrazioni alle forze sociali. 

Torino sembra come paralizzata nella attesa di vedere cosa succede , i partiti più preoccupati delle elezioni amministrative del prossimo anno che di fare proposte per evitare a Torino una batosta economica e sociale pesante.

Anche in Regione la testa mi sembra altrove.

Oggi però c’è una bella notizia. MSC, il secondo gruppo armatoriale del mondo, leader nelle crociere, aprirà una sede a Torino con  80 occupati. Il gruppo che ha sede a Ginevra prende posizione anche a Torino, una Città con grandi competenze nella informatica e nel digitale.

Torino che con la TAV sarà dentro la rete su rotaia europea.

Mi auguro che la dichiarazione di Banca Intesa sullo sblocco in settimana del Domande di Credito presentate dalle aziende torinesi diventi effettiva perchè ciò vorrebbe dire un forte sostegno alla piccola imprenditoria torinese e a migliaia di posti di lavoro.

La paura da contagio sta incidendo molto più del previsto sulla domanda di consumi così che sia i Consumi interni che le esportazioni stentano a ritornare ai ritmi preesistenti. Non a caso ormai si è convinti che ci vorranno 2-3 anni per recuperare i livelli del 2019, che erano sotto quelli del 2011 quando fu mandato a casa il Governo del Cavaliere.

I veri Stati Generali della Economia sarebbero stati necessari qui, non quelli propagandistici di Conte.

Il tempo stringe perché  Torino a fine anno farà un bilancio amaro, perché uno dei settori più colpiti oltre che quello del commercio e’ proprio il settore auto e il Governo , inspiegabilmente non ha ancora previsto un bel Piano di Incentivi alla rottamazione.

Torino che si trova al quarto cambio d’epoca dopo la perdita della Capitale deve darsi un Piano o un Pacchetto di proposte da presentare a Roma affinchè una parte delle risorse europee dal Recovery Found, al MES, al SURE, vengano finalizzati al rilancio di una storica Città industriale europea.

Interventi che rilancino una Città che nel 2030, con l’arrivo della TAV diventerà uno degli snodi logistici della Rete Europea dei trasporti.

Torino deve puntare a ricostruire il triangolo Logistico più importante del Sud Europa con Genova e Milano. Grazie al porto di Genova-Savona, grazie alla velocizzazione della linea ferroviaria Torino-Genova e alla ultimazione del Terzo Valico e della TAV, nel 2030 il Triangolo Genova-Milano-Torino potrà diventare una delle più grandi aree industriali, logistiche e turistiche del mondo.

La Città deve ribadire inoltre la sua vocazione manifatturiera che la vede ancora leader nel settore  delle macchine utensili, nel settore auto, nell’indotto auto etc.

Così Torino deve puntare a un ruolo importante nella digitalizzazione del Paese.

Torino allo stesso tempo deve lavorare a creare le condizioni affinché l’arrivo della TAV e il termine dei lavori del Terzo Valico porti le maggiori ricadute possibili al territorio piemontese sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista degli scambi commerciali.

Noi SITAV invitiamo Regione e Comune a costruire già da oggi le condizioni economiche e logistiche affinché l’arrivo della TAV porti davvero Torino alla grande Ripartenza. 

Nella Storia le Infrastrutture di trasporto che collegano vari Paesi hanno rappresentato la svolta per le economie locali.

Cavour volle a tutti i costi il Primo Traforo del Frejus per aprirsi ai mercati europei ma anche perché era funzionale al grande spostamento dei traffici economici e culturali indotto dalla apertura del Canale di Suez.

Con la TAV a Torino potranno arrivare almeno 2 milioni tra turisti e uomini di affari all’anno. 

Ecco che sarebbe necessario portare avanti un lavoro con i grandi Tour Operator per illustrare i  tanti punti di interesse di Torino.Così per le Merci. L’area logistica torinese di Orbassano e non solo potrà fare un grande salto di qualità e di crescita occupazionale. Per far questo occorre creare collegamenti con le grandi società di logistica.

A questo proposito un imprenditore torinese mi ha rivelato che uno dei leader politici piemontesi gli avrebbe detto: Giachino è bravo ma parla solo di infrastrutture e di logistica.

La Logistica insieme alla manifattura 4.0 e insieme al turismo sarà il futuro di Torino e del Piemonte. Per questo che occorre portare nelle Amministrazioni molta più competenza e meno possessori di pacchetti di preferenze.

Torino e il Piemonte, retroporto naturale dei porti liguri da cui passa il 60% dell’import e dell’export italiano, sono il collegamento naturale per il Nord Ovest dell’Europa che rappresenta quasi la metà del PIL europeo, il più grande mercato di consumi del mondo.

E’ nei momenti di crisi che occorre aumentare le energie per far nascere la Cose Nuove.

E’ per questi motivi che ci siamo battuti coraggiosamente per non rinunciare alla TAV ma vogliamo che la TAV come ha detto anche l’ultimo rapporto ROTA sia il Futuro di Torino.

Lo dico perché dalle anticipazioni del Piano del Governo sulle Infrastrutture, Genova perderà invece a causa della posizione ostile dei 5 Stelle ,la Gronda autostradale, un’opera utile anche al Piemonte.

Visto che noi con la nostra lotta coraggiosa abbiamo salvato la TAV dobbiamo fare di tutto perché essa  rappresenti  una spinta importante al rilancio economico e sociale della prima Capitale d’Italia .

Mille grazie della attenzione,

 

Mino Giachino 

SiTAV SILAVORO 

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Articolo pubblicato il 28/06/2020