Pianeta Toro Naufragio granata in quel di Cagliari

Le quatro reti subite riaccendono timori e preoccupazioni

Il Toro torna da Cagliari con quattro pere nel sacco. Cosa dire: quando si chiude il primo tempo senza chiudere, per l’appunto e scusate il bisticcio di parole, le occasioni che si sono presentate e si prendono due gol senza saper trovare la giusta forza per reagire non resta che accettare la legge del campo  senza scuse ed attenuanti che lasciano ancor più l’amaro in bocca.

Se poi le prime battute della ripresa concedono all’avversario di concretizzare il parziale con la terza segnatura diventa difficile credere ancora nei propri mezzi.

Ricapitolando, il Cagliari va in gol al  12° con Nandez; cinque minuti dopo Simeone raddoppia per gli isolani concretizzando un vantaggio che possiamo dire meritato anche per il brutto approccio del Toro al match.

Ripresa: Nainggolan, sogno torinista per la prossima stagione, va nuovamente in gol dopo appena un minuto e chiude, virtualmente, la contesa. Ed invece i granata assestano un micidiale uno/due con Bremer e Capitan Belotti riaprendo le speranze di riacciuffare il risultato.

Quattro minuti, siamo al 24°, e tutto torna come prima; ci pensa il “cagliaritano” Joao Pedro su rigore a ristabilire le distanze ed è il risultato con cui si chiude una partita che riporta il Toro nell’attuale reale dimensione, assai preoccupante in vista dell'incontro di martedì 30 giugno in cui si giocherà punti importantissimi contro la Lazio all’Olimpico Grande Torino, vittoriosa contro la Viola e tornata a quattro punti dalla capolista Juventus che il Toro incontrerà sabato 4 luglio.

Scontri, più che incontri, decisivi che decideranno le sorti di un campionato che era partito con altri obiettivi ed oggi consegna a Moreno Longo, finchè rimarrà sulla panchina, l’angoscia di una possibile retrocessione.

(immagini Torino FC) 

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Articolo pubblicato il 28/06/2020