La storia di A. ed E.

Una delle prime tra miliardi di sconosciute storie vere che meritano di essere raccontate.

Le storie grandi sono semplici da raccontare e si possono riassumere in poche parole perché non hanno bisogno di dettagli seducenti o pruderie mirate ai “like” di qualcuno per rivelare il loro vero valore.

E questa di valore ne ha da vendere, almeno per me.

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Da quando ne avevo ricordo A. era sempre stata sola.

 

Non mi è mai sembrato strano, visto il suo caratterino. Tuttavia, sotto la corazza da panzer, ogni tanto rivelava risvolti inaspettati e insospettabili.

Un giorno, infatti, durante un comune impegno scolastico, mi raccontò che non era sempre stata sola. In gioventù aveva avuto una relazione importante, finita in maniera pericolosamente burrascosa.

 

Da allora nessun nuovo tentativo di stringere altre relazioni andò in porto e ormai, raggiunta una certa età, i giochi sembravano terminati senza appello.

 

E. invece non sapevo chi fosse fino a quando …

 

… un giorno, entrando in direzione, vidi A. seduta dietro la scrivania con una espressione che non le avevo mai visto. Non chiedetemi perché le chiesi se era innamorata; ella mi rispose senza sollevare lo sguardo:

 

“non lo so ancora … ho appena ricevuto una telefonata”

“ma, tu come fai a saperlo?” - aggiunse col suo solito brusco modo di fare.

 

Conobbi E. quando me lo presentò A.

 

E., dopo una vita vissuta e due figlie, era rimasto vedovo da poco.

 

E. era stato il compagno di A. durante quella relazione di gioventù terminata bruscamente.

 

Si rimisero insieme e per sette anni fecero tutto quello che era rimasto in sospeso, (o almeno mi piace credere che così sia stato) viaggiando in lungo e in largo finché la salute glielo permise. Con il sorriso sulla bocca e con una ironia gradevole E. riusciva sempre a mitigare le reazioni di A. che poco per volta divenne “quasi dolce”.

 

Scomparvero a distanza di poco tempo uno dall’altra.

 

Mi insegnarono che hanno davvero senso parole come:

 

“non è mai troppo tardi”,

“la realtà supera sempre la fantasia”,

“finché c’è vita c’è speranza”,

“ogni cosa ha il suo tempo”

“l’amore intelligente supera rancori e pregiudizi”.

 

E scusate se è poco!

 

grafica e testo

pietro cartella

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Articolo pubblicato il 01/07/2020