Un progetto dedicato a Bach dal cuore italiano

Le musicologhe Chiara Bertoglio e Maria Borghesi ci parlano del loro ambizioso progetto incentrato sul sommo compositore tedesco.

Benché la figura di Bach paia appartenere a un mondo molto diverso da quello “mediterraneo”, l’Italia ha un cuore bachiano e un progetto a cura di Chiara Bertoglio e di Maria Borghesi intende dar voce e visibilità a questa passione.

Le due giovani musiciste e musicologhe, coadiuvate da un numeroso staff scientifico e organizzativo, hanno dato vita all’associazione culturale “JSBach.it” (dal nome del sito web www.jsbach.it), che si pone lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della musica di Bach in Italia.

 

Sul proprio portale, JSBach.it offre numerose risorse (un’ampia bibliografia, discografia, sitografia, filmografia), propone una rassegna di esperti italiani della musica di Bach, tanto nell’ambito esecutivo quanto in quello scientifico, e promuove pubblicazioni, edizioni musicali e progetti discografici.

 

Inoltre nelle ultime settimane ha lanciato un’interessante serie di trasmissioni audio (podcast) e video intitolata “Un caffè con JSBach.it”, in cui intervista alcuni dei massimi esponenti mondiali della musica di Bach (da Ton Koopman a Enrico Dindo, da Andreas Scholl a Rinaldo Alessandrini, da Lorenzo Ghielmi a Mahan Esfahani, per citarne solo alcuni).

 
L’attività di JSBach.it, tuttavia, non si svolge soltanto online: accanto a eventi di alta divulgazione (come l’ideazione di un viaggio a Lipsia per il Festival Bach, o la promozione di corsi residenziali sulla musica del grande compositore tedesco), organizza infatti un grande convegno, il primo dedicato a Bach in Italia, che avrà luogo online, ma verrà trasmesso da Torino, dal 22 al 28 novembre 2020.

 

Protagonisti di questo importante evento, insieme a JSBach.it, ci sono il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che ospita il convegno, l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e l’Accademia Maghini.

 

Durante la settimana saranno trasmesse tavole rotonde in italiano e in inglese, sessioni di presentazioni, conferenze ed eventi divulgativi. La tavola rotonda in italiano sarà dedicata alla ricezione di Bach in Italia, con alcuni dei protagonisti dell’esecuzione su strumenti antichi e su strumenti moderni, organizzatori di concerti e presentatori radiofonici; quelle in inglese si concentreranno sulla ricezione del Bach sacro in un Paese cattolico (con la presenza di nomi tra i più illustri della musica e della musicologia internazionale), e sulle principali e più importanti associazioni bachiane nel mondo, a partire dal Bach Archiv e dal Bach Network.

 

Tra le sessioni di presentazioni selezionate tra le proposte pervenute al Comitato scientifico ve ne saranno di tutti i tipi: dalle fonti italiane della musica di Bach (che amava molto Vivaldi, per esempio), a Bach nel cinema italiano (a cura di un gruppo di studiosi della Fondazione Levi di Venezia) e da Bach e l’arte organaria italiana alle “città più bachiane” d’Italia. Molte presentazioni saranno sotto forma di lecture-recital, con la presenza di interpretazioni musicali a cura degli stessi relatori.

 

Accanto a questi eventi, saranno previsti anche veri e propri concerti online, a cura di giovani artisti italiani e di celebri ensemble. Sono previsti anche momenti di divulgazione dal vivo e aperti al pubblico (situazione sanitaria permettendo), che permetteranno alla musica di Bach di raggiungere davvero tutti nell’ambito di concerti, conferenze (con il Presidente Onorario di JSBach.it, Alberto Basso) e proiezioni cinematografiche. «Creare un terreno d’incontro tra ricerca, esecuzione, divulgazione e confronto è uno degli scopi di JSBach.it», spiegano Chiara Bertoglio e Maria Borghesi, cofondatrici dell’Associazione e membri del Comitato Scientifico.

 

Al contempo, però, si farà ricerca ai massimi livelli: Michael Maul, sovrintendente del Festival Bach di Lipsia e autore del prezioso ritrovamento di un manoscritto bachiano, terrà la lectio magistralis inaugurale, cui corrisponderà quella di Raffaele Mellace, insigne studioso italiano professore dell’Università di Genova.

Nonostante la forma online, infine, il Convegno intende mantenere una forte impronta relativa alla cultura locale del territorio torinese e piemontese, interagendo con enti di promozione turistica e il ricco patrimonio di arte barocca piemontese, affinché le limitazioni imposte dal COVID possano in realtà tradursi in un’opportunità per la cultura e la musicologia italiane di giungere a una platea internazionale e globale.

 

A prova dell’eccezionalità della proposta di JSBach.it vi sono i numerosi e importanti patrocini istituzionali che ha ottenuto il convegno, che sarà possibile seguire online sui social network. Per ulteriori informazioni, www.jsbach.it/bach2020 e info@jsbach.it.

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Articolo pubblicato il 14/07/2020