Pianeta Toro – A San Siro il "Gallo" canta una volta sola

Il Toro rilancia l'Inter che torna al secondo posto in classifica

L’illusione di fare il risultato al Meazza è durata poco più della prima frazione di gioco: al quarto della ripresa, infatti, il nerazzurro Young segnava il gol del pareggio annullando il parziale che vedeva i granata in vantaggio dal 17° minuto per opera del “Gallo” Belotti che aveva sfruttato una indecisione del portiere interista Handanovic.

Due minuti e Godin capovolgeva le sorti portando l’undici di Conte in vantaggio: chiudeva Martinez dieci minuti dopo siglando la terza rete per un’Inter che ritrovava lo smalto migliore dopo le ultime prestazioni alquanto incerte.

Il Toro, da canto suo, confermava l’andamento altalenante che, dopo la sconfitta a San Siro, lo riporta nella zona calda e rende indispensabile la vittoria contro il Genoa all’Olimpico Grande Torino nel match clou che si giocherà giovedì prossimo.

In verità i granata avevano disputato una buon primo tempo andando in vantaggio e subendo la decisione della giacchetta nera ligure Massa che aveva ignorato la consultazione del Var in occasione di un mani in area interista che avrebbe potuto portare il parziale sul 2 a 0 per i torinisti.

Ma come si è visto in più di un’occasione non tutti i direttori di gara agiscono nella stessa maniera inter … pretando, ed in questa occasione è proprio il caso di dirlo, l’irregolarità o meno del fallo di mani in area di rigore: una norma che va rivista ed ha destato più di una perplessità.

Nella circostanza, l’arbitro Massa ha fatto proseguire assumendo il ruolo di depositario della verità assoluta.

Sta di fatto che il possibile due a zero avrebbe sicuramente determinato un’altra strategia del Mister granata Longo per i secondi quarantacinque minuti e dintorni di gioco. Invece sappiamo come sono andate le cose a conferma che con i se, i ma, i forse ed i perché non si va da nessuna parte.

A nulla serve, nuovamente, il rimpianto di ciò che non si è fatto, o meglio non si è riusciti a fare come ha voluto sottolineare Longo nell’immediato dopo partita: così, chiaramente, la strada verso la salvezza è sempre più in salita: le responsabilità spettano a chi deve salvare ciò che resta di un campionato iniziato bene, proseguito in maniera insoddisfacente e che si avvia verso una fine che sarà di sofferenza fino all’ultima giornata.

A quest’ultimo proposito mi tornano in mente le parole di Ermanno Eandi, scrittore, giornalista e vecchio cuore granata scomparso di recente, che amava ripetere: “Il tifoso granata è l’unico che riesce a trasformare la sofferenza in gioia”.

(immagini Torino FC)

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Articolo pubblicato il 14/07/2020