Pianeta Juve - Nono scudetto consecutivo per i bianconeri

L'Analisi di Marco Rabellino

A Torino la Juventus si laurea campione suonando la nona sinfonia. Contro la Samp finisce 2-0.

I blucerchiati partono forte. Ramirez dimenticato può colpire di testa ma palla colpita debolmente con Szczsesny che para facilmente. La Juve si rende pericolosa con Ronaldo che viene fermato dai difensori  avversari due volte nel momento del tiro. La Samp non demorde e prova a segnare con Quagliarella. Szczesny attento disinnesca i suoi tiri. La Juventus nel finale di primo tempo crea occasioni e si rende pericolosa prima con Bernardeschi su azione e poi su calcio da fermo. Nel recupero Pjanic trova perfettamente Ronaldo che gira in rete la palla del vantaggio.

La Samp non si arrende e comincia in attacco la seconda frazione. Leris, Tonelli e Ramirez sfiorano il gol. Al 67’ arriva il raddoppio decisivo per i bianconeri. Ronaldo calcia ma Audero para lasciando palla in area. Bernardeschi si avventa sul pallone e mette in rete. Quaglierella ci prova ancora di testa ma Szczesny è sempre attento. Nel finale viene espulso Thorsby e i bianconeri provano a dilagare. Higuain si mangia un gol da buona posizione e Ronaldo calcia sulla traversa il rigore procurato da Alex Sandro.

Ottimo il portiere bianconero che si fa trovare pronto su ogni occasione blucerchiata.  Ottimi De Ligt e Bonucci che chiudono bene gli spazi e fermano le avanzate avversarie.

Buono Rabiot che è cresciuto e crea occasioni. Sua la punizione che permette a Ronaldo di siglare il gol.

Ronaldo è l’unico attivo in avanti. Nel primo tempo viene poco servito ma trova comunque la via della rete e nel secondo tempo è quello che prova di più a segnare. Grazie ad un suo tiro ribattuto, Bernardeschi segna il doppio vantaggio.

Male Danilo che continua ad essere estraneo al gioco e sembra che il campionato italiano sia indigesto.

Un po’ spenti Dybala e Cuadrado che soffrono la difesa chiusa dei blucerchiati e non trovano spazi.

La Juventus riesce ad arrivare al titolo e finalmente può concentrarsi sulla Champions. Forse si doveva chiudere prima la pratica viste le difficoltà delle avversarie e la qualità tecnica superiore della squadra di Sarri. L’importante è esserci riusciti visto anche il fallimento della supercoppa.

(immagine Repubblica.it)

 

Marco Rabellino

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Articolo pubblicato il 27/07/2020