Roccaraso (AQ) Stati Generali della montagna

Civico20News intervista l’on. Alessandro Panza (Lega):” Temi interessanti anche se la retorica gronda. Belle parole ma vorremmo vedere i fatti”.

Si sono conclusi sabato 25 luglio, a Roccaraso in Abruzzo, alla presenza di ben tre ministri della Repubblica, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, la ministra per l’innovazione tecnologica Paola Pisano e il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, gli Stati generali della montagna.

 

Ben lo sappiamo, in modo particolare noi Piemontesi, come le nostra Valli, da quelle del Canavese sino alle Occitane, siano purtroppo espressione e vittime di un’Italia dimenticata.  La pericolosità della rete viaria, i servizi sanitari carenti, le scuole ridotte o chiuse, buon ultima la mancanza  pressochè assoluta della copertura digitale, hanno portato all’abbandono, all’esodo da parte delle famiglie ed attività imprenditoriali.

 

L’abolizione delle Province e la chiusura dei piccoli ospedali, soprattutto nel corso della pandemia, hanno causato un notevole regresso alla qualità della vita dei residenti ed alla sicurezza.

Se ci accostiamo alle cifre, scopriamo che  l’Italia “trascurata” conta 4 mila comuni – più della metà del totale, il 60% del territorio nazionale, il 22% della popolazione. Nonostante tutto, le aziende agricole hanno fatto da collante, hanno salvaguardato il territorio, hanno custodito il tessuto storico-culturale. Ma fino a quando?

 

Ne parliamo con l’onorevole Alessandro Panza, europarlamentare e Responsabile del dipartimento aree montane della Lega:

 

Siamo felici che evidentemente il tema dell’Italia “dimenticata” sia finalmente presente nell'agenda di questo Governo, ci dichiara,  soprattutto in vista degli interventi che il Parlamento dovrà programmare per la definizione del Recovery plan da presentare entro ottobre all’Unione Europea, Piano di cui peraltro siamo curiosi di vedere i contenuti”. ”Ben venga quindi l’occasione per definire le strategie di rilancio del tessuto montano post-Covid – prosegue Panza.

 

Di cosa si è parlato durante il convegno?

In questi due giorni abbiamo sentito parlare di sostenibilità, resilienza, green economy, digitalizzazione, di ripartire dall’Italia “trascurata”. Auspichiamo non sia la solita retorica trita e ritrita, ma che dietro questi bei discorsi ci sia la concretezza risolutiva per territori da troppo tempo abbandonati, 4 mila comuni, più della metà del totale del Paese, con il 60% del territorio nazionale e il 22% della popolazione”.

 

Quanto è stata penalizzata la montagna?
Sui Lep, (Livelli essenziali delle prestazioni) prendiamo atto che dopo 10 anni di governo di sinistra abbiano compreso come i 35 miliardi di tagli alla Sanità - dal 2011 in poi, dal Governo Monti in poi - siano stati un problema soprattutto per le aree di montagna, che hanno visto i propri ospedali chiudere, o fortemente ridimensionati”.

 

Quali indicazioni – conclusioni ci prospetta, on. Panza?


“Come spunto di riflessione crediamo che la ricaduta immediata dei canoni idrici sui territori affinché vengano utilizzati nella attività di sviluppo sia un fattore attrattivo per gli stessi, con nuove offerte di servizi, lavoro e quindi ripopolamento. Dopo le belle parole degli Stati Generali della Montagna vorremmo vedere i fatti. Noi siamo disponibili a collaborare e vigileremo su quanto è stato promesso”

 

Grazie, speriamo. Civico20news tornerà sicuramente in argomento, quanto prima.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 27/07/2020