Conte si proroga i pieni poteri con lo stato di emergenza fino a ottobre

"Meloni: 'Deriva liberticida'. Salvini a Mattarella: 'Sconcerto per la proroga'

La decisione era nell’aria, anche quanto la preannunciata presa di posizione avversa del centro destra aveva di fatto ridotto le pretese del Premier, che optava per metà ottobre, anziché arrivare con i pieni poteri sino  fine anno. Così ieri in Senato, ove la maggioranza è più risicata, Conte ha compito il primo passo giustificandosi così: "Sospenderlo sarebbe inopportuno."

Il Senato ha così approvato la mozione della maggioranza che proroga lo stato di emergenza fino al 15 ottobre con 157 sì, 125 contrari e 3 astenuti.

Il primo provvedimento risale al l 31 gennaio 2020 quando il governo italiano proclamava lo stato di emergenza sanitaria nazionale a causa dell’epidemia di coronavirus, ma  eravamo solo all’inizio.

Ieri, in vista della scadenza dei sei mesi dello stato di emergenza, l’esecutivo giallorosso punta a prolungare di altri tre mesi l’allerta, prorogandola fino al 15 ottobre.

Nella mattinata si era riunito il Consiglio dei ministri ma il vertice giallorosso non ha adottato alcuna delibera sullo stato di emergenza, ma ha dato il via libera all’intenzione di estendere l’allarme per altri novanta giorni, cancellando di fatto la scadenza di venerdì 31 luglio.

Alle 16:30 di ieri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto capolino nell’emiciclo di Palazzo Madama per "comunicazioni sulle ulteriori iniziative in relazione all’emergenza Covid-19" e per ottenere l’ok dal Senato, dove il margine numerico dei governativi, è risicato.

 

Oggi, invece, si esprimerà la Camera dei deputati, dove i numeri per i giallorossi sono meno in bilico.

"In vista dell’imminente scadenza dello stato di emergenza, ritengo doveroso condividere con il Parlamento questa decisione. Nel Cdm abbiamo esaminato il tema dell’eventuale proroga dello stato di emergenza e le relative implicazioni: sarebbe incongruo sospendere le misure adottate, per un evento come una pandemia, processo in continua e imprevedibile evoluzione. La pandemia non ha ancora esaurito i suoi effetti", ha esordito il premier Conte che ha poi aggiunto: "Se non prorogassimo lo stato di emergenza, cesserebbero di avere effetto le ordinanze e le restrizioni che ci hanno portato a circoscrivere e a gestire questa emergenza. Se ci assumessimo la responsabilità di non prorogare lo stato di emergenza dobbiamo essere consapevoli che cesserebbero di valere le ordinanze e sono 38 le ordinanze adottate e i conseguenti provvedimenti attuativi".

 

"La proroga è una facoltà espressa dalla legge", prosegue il sedicente avvocato del popolo, che per corroborare la decisione di allungare l’allerta decidere di ricordare come dal 2014 ad oggi siano state 154 dichiarazioni di stato d'emergenza, 84 delle quali prorogate ulteriormente: 

"Sarebbe incongruo sospendere l'efficacia delle misure adottate". Quindi, dice chiaro e tondo che la proroga dello stato di emergenza è "inevitabile e obbligata".

Sul nodo dei poteri extra ordinem al governo e a Palazzo Chigi, Conte ha speso la seguente considerazione: "Non è così, è un equivoco. "È stata sostenuta la paradossale tesi giuridica secondo cui sarebbe stato più giusto procedere con ordinanze del ministro della Salute. La proroga dello stato di emergenza non incide sui poteri del governo. Il governo vuole garantire un Paese più sicuro per tutti".

 

È un contratto mal firmato di fronte all’avvocato del popolo quello che lega l’Italia. Il Covid, per il governo italiano, resta un problema. E poco conta se i numeri, i ricoveri e le morti (perfino quelle) siano sotto controllo.

Questa è  la strategia del presidente del Consiglio.

 

Le opposizioni salgono sulle barricate. In un colloquio telefonico con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella - definito "cordiale" da fonti leghiste -, Matteo Salvini esprime grande sconcerto e preoccupazione per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta, per l’aumento esponenziale degli sbarchi di queste settimane (con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto al Sud), per l’assoluto caos sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200mila insegnanti precari.

Salvini sottolinea anche il "rammarico per l’ennesimo mancato coinvolgimento dell’opposizione sul decreto economico in votazione domani".

 

Quel decreto Agosto che con tutta probabilità dimenticherà gli autonomi. Quelle partite Iva che vedono le loro piccole attività al collasso.

 

Indignato anche il commento di Giorgia Meloni contro la scelta dell’esecutivo apprensivo e mammone. "L’emergenza serve al governo a occuparsi della salute non dei cittadini, ma dei ministri e del presidente del Consiglio. Sanno che fino a quando c’è l’emergenza la gente spaventata si stringe attorno al capo del governo e consente al governo stesso di fare norme in libertà, scavalcando il Parlamento. Non siamo stupidi e non consentiremo questa deriva liberticida in Italia", fa sapere la leader di Fratelli d’Italia Che così continua. "Sono scioccata dalla relazione e dalla replica del presidente del Consiglio. Le domande che poniamo sono semplici: che cosa diciamo al mondo, ai turisti, agli investitori, ai commercianti quando l’Italia è l’unica a prorogare l’emergenza? Vuol dire che siamo il focolaio d’Europa. In tutto questo nessuno mi spiega quali sarebbero le evidenze scientifiche per giustificare la proroga""Lo stato d’emergenza non serve per la salute dei cittadini, ma serve al governo per la salute dei propri ministri. Con lo stato d’emergenza - conclude Meloni - hanno fatto 300 nomine. Noi non consentiremo la deriva liberticida".

 

Si attendono sviluppi, o la voglia di mare e vacanze, annacquerà ogni intenzione di protesta?

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Articolo pubblicato il 29/07/2020