Salerno - Iniziative responsabili per una movida Covid free

Il progetto ‘Safe Night’ per contrastare il rischio di contagio e le stragi per guida in stato di ebrezza

Dal nostro Corrispondente Ilaria Cuomo

 

Come ipotizzabile, dopo mesi di lockdown, nelle ultime settimane le persone sono tornate ad una relativa “normalità”. Con la riapertura di bar e ristoranti, giovani e adulti hanno preso d’assalto le piazze e i luoghi della movida urbana destando non poche preoccupazioni di contagio.

 

Oggi, infatti, ad ammalarsi di Covid-19 ci sono sempre più giovani. I dati di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), relativi agli ultimi 30 giorni e aggiornati a lunedì 13 luglio, hanno constatato che l’età mediana dei casi di contagio è scesa a a 47 anni, molto più bassa rispetto a quella registrata a inizio pandemia pari a 61 anni.

 

È estate e indubbiamente c’è voglia di divertirsi e godersi le meritate ferie ma, senza demonizzare la movida, la moda dellaperitivo e le cene tra amici, è giusto divertirsi responsabilmente attraverso modalità chiare e concrete al fine di dare corpo al senso di coscienziosità alla base di un corretto vivere civile, come dichiara Giovanni D’Avenia, Vice Segretario regionale Centro Democratico:

 

«Lo stop alla movida non rappresenta la vera soluzione al contrasto del Covid-19. I giovani devono avere una consapevolezza maggiore del fatto che vivono in comunità e i loro comportamenti hanno conseguenze sulle vite altrui. Anche se, per fortuna, la situazione sanitaria è sotto controllo, non bisogna dimenticare che il rischio è dietro l’angolo e dobbiamo impedire un ritorno della pandemia per non portare il nostro Paese al fallimento.

 

È giusto, quindi, realizzare e sviluppare iniziative capaci di indirizzare ed educare i nostri giovani ad una ‘movida sicura’ attraverso spazi alcol free nei luoghi più frequentati durante i weekend. A tal riguardo – continua -, propongo il progetto ‘Safe Night’ per sperimentare alcool test gratuiti ai frequentatori di bar, discoteche e piazze con l’ausilio di psicologi, educatori, Comuni, Associazioni e forze dell’ordine.

 

In questo modo, non solo contrasteremo il rischio di contagio ma anche le tragiche stragi del sabato sera per guida in stato di ebrezza. La formula da attuare è: divertimento responsabile».

 

Ilaria Cuomo

 

 

 

 

 

 

 

 

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Articolo pubblicato il 30/07/2020