Conosco mio figlio!

Non farebbe mai una cosa simile!

Leggiamo sempre più spesso fatti riguardanti i nostri figli, fatti non sempre edificanti se non, a volte, veramente deprecabili: bullismo, violenza verbale e fisica anche verso gli insegnanti o conoscenti, piccoli furti o danneggiamenti di cose altrui.

Piccoli reati che se non contrastati mediante una correzione di rotta rischiano di degenerare in comportamenti più gravi e reiterati difficilmente recuperabili.

 

È impossibile che mio figlio abbia fatto una cosa simile perché io lo conosco; inoltre, se è vero che “tale padre tale figlio”, lo è ancor più perché io non sono così?

 

Questa è la linea di difesa e il comportamento generalmente adottato dalla maggioranza dei genitori coinvolti, quando esso stesso non degenera in una ulteriore aggressione verso le vittime già provate.

 

Oppure, è risaputo, la colpa è delle cattive compagnie (che sono invece una conseguenza per affinità, poiché simile attira simile, e non un incidente di percorso) di cui io non ero a conoscenza.

 

Ma è proprio così?

 

Chi afferma di non avere alcuna responsabilità evidenzia, in modo ancora più incontrovertibile, di non conoscersi affatto, e rischia di continuare a trasmettere al figlio, in modo più o meno inconsapevole, "ordini di comportamento" perlomeno contraddittori.

O addirittura ordini autolesionisti o lesivi dei genitori stessi.

 

Perché?

 

Tali "pacchetti di informazioni" sono trasmessi da generazione in generazione attraverso i legami di sangue parentali e il patrimonio genetico ereditario.  Essi sono "portatori di ordini" come gli ormoni, e, circolando continuamente nell’organismo trasportati dal sangue, influenzano pesantemente il funzionamento di tutti gli organi interni e perfino la capacità di intendere e volere della coscienza dell’individuo.

 

Solo che normalmente gli ignoriamo e non li vediamo agire in modo per noi evidente; quindi è come se non fossero reali.

 

Possiamo iniziare a vederli solo guardandoci dentro e scoprendo come influenzano noi stessi.

 

Oppure, volenti o nolenti, guardando come fanno agire i nostri figli.

 

Infatti essi, non essendo ancora strutturati come adulti, cioè individui in grado (?!?) di controllare e gestire tali “ordini”, ne diventano più facilmente strumenti di manifestazione secondo il grado di libertà che è loro concesso dal contesto in cui si trovano.

 

Contesto in cui ognuno ha responsabilità, dirette o indirette, nel provocare, con il proprio esempio e stimolo, la loro reazione conseguente: genitori, ambiente famigliare, ambiente scolastico, docenti, parenti e amici.

 

Tuttavia la parte percentuale più rilevante di tutto ciò è evidentemente a carico dei genitori; non si tratta di colpa, ma di responsabilità derivante dal ruolo, anche in caso di ignoranza dello stato di fatto.

 

Genitori che saranno comunque responsabili di fronte alla legge e alla società anche se non ancora sufficientemente maturi per farlo di fronte alla propria coscienza e ai propri figli.

 

Genitori che, per uscire dal circolo vizioso di azione-reazione incosciente, avranno bisogno di mettere in atto un percorso di conoscenza della realtà prima ancora di essere in grado di usare praticamente la coscienza.

 

Coscienza che, come per chiunque, sarà sempre l’ultima ad arrivarci!

 

grafica e testo

pietro cartella

 

Nota: se vi interessa l’argomento trattato, oltre a link utilizzati nel precedente articolo, potete leggervi quelli specifici sottoelencati.

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=31187

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=31188

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=31189

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32406

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32421

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32434

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32443

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32455

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32463

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32476

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32477

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32539

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=32589

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Articolo pubblicato il 09/08/2020