Viaggio tra i gusti e i colori delle Langhe
Maurilio e Paolo Chiappetto

Un percorso enogastronomico tra i sapori del Piemonte

I colori della Langa, i profumi della Langa, i sapori della Langa.

Il Piemonte può vantare un vero patrimonio culturale che esprime sfumature cromatiche senza soluzione di continuità. Partendo da Torino, un breve tratto di autostrada To-Sv, qualche lungo rettilineo, alcuni tornanti e ci troviamo catapultati in realtà, altre, nuove e imprevedibili.

 

Le stagioni scandiscono i tempi, raccontando con i colori delle foglie quelle gradazioni cromatiche che di giorno in giorno si modificano per regalare alla vista emozioni sempre differenti.

 

A parte quest’anno un po’ bislacco, dove un granellino di materia vivente è riuscito a modificare le nostre abitudini fino all’inverosimile, durante il periodo estivo migliaia di turisti stranieri hanno la consuetudine di invadere pacificamente le nostre terre per assaporare l’arte della cucina piemontese.

Non parliamo di arte a caso, poiché la capacità di rendere squisiti i piatti, accostando colori e sapori in modo magistrale, è realmente qualcosa di differente dal semplice accostamento di varie tipologie di prodotti gastronomici.

 

Le Langhe sono soprattutto il paradiso dei vini, che, se accostati in modo corretto ai cibi, potranno esaltarne il gusto sinergizzandone le rispettive qualità.

Iniziamo questo tour virtuale partendo dal cuore della Langa, visitando “La Cantinetta”, un ristorante tipico collocato nel Comune di Barolo. Maurilio, uno dei due proprietari ci accoglie con quella simpatia e calore umano che fanno sempre la differenza, Paolo, suo fratello e co-titolare, in cucina orchestra un gruppo di validissimi aiuto-cuochi.

L’ambiente è familiare: una zona all’aperto per le giornate più calde e due salette interne arredate con sobrietà, che regalano la sensazione di entrare in una cantina fornitissima, ove sono esposte decine di etichette e cassette di varie marche volutamente in vista. Procedendo oltre si accede ad una sala più grande, adatta anche alle tavolate numerose.

Non mi stancherò mai di dire che l’accoglienza valga quanto la cucina e che la capacità di porre a proprio agio gli avventori sia un elemento determinante per il successo di un locale.

La cucina de “La Cantinetta” propone un menù tipico piemontese, con un buon numero di antipasti tra i quali ricordiamo il patè di fegatini con confettura di cipolle rosse, l’insalata russa della tradizione, la carne cruda battuta al coltello…

Una sorpresa assoluta, che forse da sola vale la visita al locale, è l’Uovo in pasta: si tratta di una vera prelibatezza, un piatto difficilissimo da trovare che rappresenta una preziosa eccellenza gastronomica. Viene presentato un grande raviolo appoggiato su un letto di burro fuso, alcune verdure cotte ne costituiscono la periferia del ripieno e un rosso d’uovo il cuore.

La Tradizione suggerisce di operare nel seguente modo: tagliare con la forchetta i bordi esterni del raviolo, quelli che contengono le verdure, fino ad isolare il cuore che contiene l’uovo. Dopo aver assaggiato la parte esterna, più calda, con abilità si dovrà raccogliere il cuore del raviolo con la forchetta senza romperlo. Il boccone donerà una sensazione unica nel proprio genere facendo fondere sul palato il gusto della pasta calda che sposa il rosso d’uovo leggermente più freddo.

Se non ci sono troppe persone, Maurilio si sederà al vostro tavolo per raccontarvi alcune barzellette o le vicende dei suoi gatti o cagnolini, in attesa che un piatto di aerei Tajarin al ragù di carne, o dei Ravioli al Plin burro e salvia facciano la loro apparizione.

Se si decide di farsi sedurre dai secondi si può scegliere tra Coniglio in casseruola con peperoni e olive, Costolette di agnello alla piastra, Brasato al Barolo e altri piatti tipici di carne e selvaggina.

Panna cotta, Bonet e Salame dolce per concludere. Due dita di grappa di Moscato concluderanno la serata e vi ricorderanno il piacere della convivialità, dello stare insieme e dal raccontarsi le proprie vite.

 

La Cantinetta  Barolo (CN)

Via Roma 33

Tel: 0173 56198

 

 

 Fotografie di Giancarlo Guerreri

 

 

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Articolo pubblicato il 05/08/2020