Aosta – Alla scoperta dell’Impressionismo Tedesco

Capolavori di pittura di grafica e scultura di importanti artisti tedeschi, la maggior parte mai esposti fuori dalla Germania, presentati fino al 25 ottobre2020 al Museo Archeologico Regionale di Aosta

Chi trascorrerà in questi mesi le vacanze estive, nella quiete della Valle d’Aosta, non potrà assolutamente mancare di visitare la grande mostra “Impressionismo tedesco. Liebermann, Slevogt, Corinth dal Landesmuseum di Hannover” allestita  negli spazi del Museo Archeologico Regionale di Aosta fino al 25 ottobre 2020.

L’esposizione - è curata da Thomas Andratschke, responsabile del Lanesmuseum di Hannover, e da Daria Jorioz Storica dell’Arte e Dirigente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta -, si pone l’obbiettivo di raccontare la storia dell’evoluzione dell’Impressionismo tedesco attraverso una prestigiosa selezione di dipinti, opere grafiche e sculture provenienti dal Landesmuseum di Hannover  e per la maggior parte mai esposti al di fuori della Germania.

L’ invito di visitare il progetto espositivo aostano  ti viene fornita fin dalla presentazione della bellissima tela di  Philipp Klein “Sulla spiaggia di Viareggio 1906 olio su tela 44,5x53,3 cm (L’opera esposta è  il richiamo della mostra), questo dipinto è nata durante un viaggio, dell’artista in Italia ed è un classico esempio dell’impressionismo tedesco “del bel tempo”, “dello svago”, caratterizzato da una cromia fresca e luminosa, genere che, nella variante francese, rimane tutt’oggi popolare in tutto il mondo anche solo per le opere di Monet e Renoir.

Nel saluto istituzionale scrivono Katia Lembke (Direttrice del Landesmuseum Hannover) e Cristina De La Pierre(Soprintendente per i Beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta)”È stata avviata un’importante sinergia istituzionale tra l’Italia e la Germania che in quest’anno, il 2020, così difficile e complessa per l’emergenza sanitaria venuta a crearsi, assume un particolare significato per il settore della cultura e dell’arte”.

L’esposizione continua poi con dei capolavori di Liebermann, Slevogt e Corinth rappresentando un’occasione unica di indagine, studio e valorizzazioni di importanti artisti, poco noti al pubblico italiano ma di grande interesse, tenuto conto del fatto che gli Impressionisti tedeschi hanno spesso ritratto la natura e i paesaggi italiani.

Il progetto espositivo inedito, proposto per la prima volta in Italia  è il frutto della collaborazione istituzionale tra la struttura Attività espositive e promozione identità culturale della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta e il Landesmuseum di Hannover (Germania) che vanta una delle collezioni più importanti di Arte tedesca dell’Ottocento e del Novecento tra i più celebri al mondo.

Nel comune sentire del pubblico, L’Impressionismo è da sempre percepito come un movimento artistico univocamente francese. E se indubbiamente Parigi è per antonomasia il suo centro di irradiazione, e francesi sono artisti amatissimi quali Monet, Renoir, Degas, Pisarro, Cézanne, così come francese è il termine Impressionnisme, d’altra parte la critica è oggi concorde nel riconoscere a questa corrente un carattere compiutamente internazionale, contraddistinto da una nuova visione del mondo e della sua rappresentazione.

 Partendo dal rapporto con l’impressionismo francese, la mostra si sviluppa in ordine cronologico su tre sezioni: la prima, accoglie i pionieri della pittura paesaggistica tedesca e comprendono opere eseguite tra il 1828 e il 1890, da autori quali Karl Blechen, Franz Lembach e Hans Thoma. La seconda sezione, propone i capolavori dei tre celebri impressionisti tedeschi, Max Liebermann, Max Slevogt e Lovis Corinth.

La celebrità dei tre avvenne dall’incontro avuto con i colleghi -  impressionisti francesi -, i quali scoprirono la vivacità cromatica  dei colori  attraverso la luce in plein air, riportarono questi accorgimenti sulle loro tele, in quel tempo questi particolari, erano sconosciuti  e inediti in Germania.

La terza, ed ultima parte della rassegna presenta i loro successori, gli altri esponenti dell’Impressionismo tedesco attivi fino al 1930. Accompagna la mostra un volume -  edito  in bilingue italiano - francese dalla Silvana Editoriale - vuole fornire un contributo alla conoscenza della stagione impressionista in un ambito specifico, quello della Germania, poco nota in Italia ma dagli esiti compositi e significativi.

Didascalie foto:

Foto copertina libro

Foto 1 Max Slevogt “Il pittore a Capri” 1889, olio su cartone  Foto ©Landesmuseum Hannover

Foto 2  Leonhard Sandrock “Piroscafo nel cantiere navale” 1911, olio su tela  (©Landesmuseum Hannover)

Foto 3 Georg Greve-Lindau “Via Senese (vista dal giardino di villa romana vicino Firenze), 1912-13, olio su tela  (© Langesmuseum Hannover)

Foto 4 Max Liebermann “Birreria all’aperto” circa 1915 olio su tela

Foto 5  Lovis Corinth “Mucche al pascolo” 1903 olio su cartone67,5x99,4    

Aosta Museo Archeologico Regionale, piazza Roncas 12 “Impressionismo Tedesco” fino al 25 ottobre 2020, Orari tutti giorni dalle ore 9.00- 19.00 per Informazioni tel. +390165275937- 0165. 275902 www.regione.vda.it

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Articolo pubblicato il 08/08/2020