Intersezioni sincroniche
foto © M. Gabbana / Fondazione Maimeri / Triennale di Milano

Le "Dynamiche infinite" di Maurizio Gabbana alla Triennale di Milano

Messaggero, tra i sette di Dino Buzzati, dunque latore d'immagini ed immaginazione, in periodo di sospensione temporale – temporanea (si spera)  dei normali ritmi esistenziali, arrestati, inter/rot/ti e/o disturbati ancora dalla larvata minaccia dell'inafferrabile, inaffidabile epidemia virale (da richiamare stranamente le sinistre scene esterne del Todo Modo di Petri e Sciascia), Maurizio Gabbana, già dallo scorso 23 giugno 2020 (giorno dell'inaugurazione "distanziata", post-lockdown), si presenta alla Triennale di Milano con le sue Dynamiche infinite (scritte così, coll'allusiva ipsilon greca), in un'attraente personale, curata da Andrea Dusio e pensata entro il ciclo di incontri tematici organizzati dalla Fondazione Maimeri; la mostra non si concluderà che il 30 settembre prossimo venturo.

 

Maurizio Gabbana, "DynamicGalleria", Milano, 2017, fotocolor © M. Gabbana / Fondazione Maimeri / Fondazione La Triennale di Milano

 

Analogica o digitale, la tecnica di ripresa scelta dall'autore ambrosiano d'origini trevigiane, incoraggiato e spinto da Catia Zucchetti, Maurizio Galimberti e Rolando Bellini (storico dell'arte e docente all'Accademia di Brera), non prevede rielaborazioni successive, magari con ritocchi materiali (in camera-oscura) o virtuali (alla tastiera del computer), app o altre diavolerie informatiche, ma un tradizionale quanto sofisticato processo multi-scatto della macchina fotografica, da lui magistralmente padroneggiato, scrupolosamente premeditato, però istigato dall'immediata ispirazione momentanea, che giunge a creare un armonioso, esplosivo groviglio di inusitate, suggestive sovrimpressioni ed intersezioni plurime del soggetto inquadrato, compattando sincronicamente la diacronicità delle differenti prospettive angolari e centrali, potenzialmente inesauribili: realizzate ben prima del periodo dell'emergenza covid ed esposte pure alla CSA Farm Gallery, ad aprile-maggio 2017 e poi nel 2018 (Sorvoli sul quotidiano), quindi, l'anno passato, al MEF (Museo Ettore Fico) di Torino, nonché pubblicate nel bel volume Con la luce negli occhi (2019), edito da Skira, le stampe di questi stupendi stupefacenti scorci poliedrici, dal vertiginoso effetto caleidoscopico, principalmente dedicati a spazi urbani e strutture architettoniche del capoluogo lombardo e di diverse città del Globo, dall'Italia alla Russia, all'America, diurne o notturne, metafisicamente vuote di figure umane, paiono evocare insieme lo sguardo particolare di Mollino e Berengo-Gardin, di Atget e Ansel Adams, le sperimentazioni di Man Ray e Moholy Nagy, ad esempio, e le angoscianti atmosfere distopico-fantascientifiche del film Metropolis (1927) di Fritz Lang e Thea von Harbou, come il prediletto chiaroscurismo caravaggesco, manierista e barocco, quasi fosse un'ariosa sonata polifonica di Bach, eseguita all'organo (non incendiato!) d'una cattedrale gotica, ovvero il danzante approccio futurista di Balla e Boccioni, l'intricato gesto pittorico spontaneo di Pollock e, naturalmente, le desolate piazze di Giorgio de Chirico, incredibilmente profetiche...

 

(c.s./e.s.l.)

 

 

Maurizio Gabbana

"Dynamiche infinite"

Mostra fotografica personale

a cura di Andrea Dusio

su progetto della Fondazione Maimeri

 

Fino al 30 settembre 2020

 

 

Triennale di Milano

Palazzo dell'Arte

Parco Sempione

V.le Alemagna, 6 – Milano

 

Orario: dal martedì al venerdì

dalle 17,00 alle 24,00

 

Info: 02-72434241/44

info@triennale.org

www.triennale.org

www.triennale.org/dynamiche-infinite

 

www.fondazionemaimeri.it

 

 

Le immagini:

sotto il titolo dell'articolo

"DynamicDuomo", Milano, 2017, foto b/n

e, in corso di testo, tra i paragrafi

"DynamicGalleria", Milano, 2017, fotocolor

di Maurizio Gabbana

© M. Gabbana / Fondazione Maimeri / Fondazione La Triennale di Milano

 

 

link al precedente articolo Nella riflessione dell'impulso

con l'intervista a Maurizio Gabbana

in occasione della presentazione del libro fotografico Con la luce negli occhi

presso il Museo Ettore Fico di Torino :  

www.civico20news.it/sito/articolo.nellariflessionedell'impulso

 

link all'articolo Immortalare la vitale persistenza dell'effimero

relativo alla mostra collettiva Sorvoli sul quotidiano

presso la CSAFarm Gallery di Torino :  

www.civico20news.it/sito/articolo.immortalarelavitalepersistenza

 

link all'articolo Riflessioni in un'ottica d'argento

relativo alla mostra antologica personale di Mario Cresci

presso il Centro PHOS di Torino :  

www.civico20news.it/sito/articolo.riflessioniinun'otticad'argento

 

link all'articolo Un'invisibile evidenza

relativo alla mostra retrospettiva su Luigi Ghirri

presso il Centro PHOS di Torino :  

www.civico20news.it/sito/articolo.un'invisibileevidenza

 
 
 
 
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Articolo pubblicato il 28/08/2020