Torino sarà la sede dell’ Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A), mentre a Milano è assegnato il Tribunale unificato dei Brevetti

Piena (formale) soddisfazione da Parte della sindaca Appendino, dell’assessore regionale Marnati e dell’Arcivescovo Nosiglia. Il commento amaro di Giachino

Le aspettative c’erano, anche perché tra le peculiarità di Torino, il tema bevetti non è di certo all’ultimo posto. La nostra Città, oltre ad essere sede di fiorenti studi professionali con diramazioni in tutto il mondo che si occupano di tutela del patrimonio immateriale e delle invenzioni, vanta un numero considerevole di riconoscimenti di marchi e brevetti italiani, europei ed internazionali  ottenuti da privati ed aziende del territorio nei più svariati settori.

La scelta  sarebbe stata conseguente, c’è stato un serio impegno portato avanti dalla Regione Piemonte e dal Comune, ma quando la Confindustria e di seguito l’Unione Industriali di Torino si sono convintamente espressi per l’opzione  Milano, a supporto dell’impegno di PD e Lega, si è capito che la partita era persa. Per una volta non resteremo a bocca asciutta.  Torino ottiene la sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale che, tra le altre distinzioni, comporta un pacchetto di 600 assunzioni.

Il Governo ha così individuato Milano come città candidata ad ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti e Torino come sede principale per l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A), secondo le seguenti motivazioni:

L’obiettivo è creare una sinergia tra le due città e il Governo e allo stesso tempo consolidare l’asse nord-ovest del Paese: una strategia che renderebbe ancor più forti Milano e Torino e, con esse, l’Italia.

 

La scelta di Milano quale candidata per la terza sede centrale del Tribunale unificato dei Brevetti è una decisione strategica, in direzione di un ulteriore contributo italiano allo sviluppo e alla crescita dell’Unione europea. Sarebbe al fianco di Parigi e Monaco nel compito di registrare le nuove scoperte e soluzioni ideate nel campo delle scienze umane e del farmaceutico.

 

Torino è stata invece scelta come sede principale per L’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A), il network che coordinerà le varie attività di ricerca in questo campo e che costituirà uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico (MISE).

 

Si tratta di una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti dal mercato internazionale e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity).

 

I settori principalmente coinvolti saranno quelli della manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifood ed energia, Pubblica amministrazione, cultura e digital humanities, aerospazio”.

 

Le Istituzioni piemontesi fanno buon viso alla non generosa sorte. Così la sindaca Chiara Appendino che dichiara: “Una decisione che premia il percorso della Città e del suo intero ecosistema innovativo in un ambito strategico per l’intero Paese, quale è l’intelligenza artificiale”, sostiene Appendino, “un percorso che ha consentito di consolidare le eccellenza già esistenti nel capoluogo piemontese in tema di ricerca e trasferimento tecnologico, facendo leva su settori economici e produttivi storicamente strategici per la città e creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti, anche in infrastrutture come il recente progetto dei Data center di Tim”.

 

Piena soddisfazione espressa dall’assessore regionale alla Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte Marnati, per la decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha individuato Torino per la sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale. “Il territorio piemontese è certamente idoneo per ospitare un tale centro di eccellenza, sottolinea l’assessore.

 

Grazie alle alte competenze di tutti gli attori accademici, imprenditoriali, industriali e dell’innovazione. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, aggiunge l’assessore, è un obiettivo primario di questo assessorato; fin da subito abbiamo sviluppato un progetto insieme ai nostri tre atenei.

 

La Regione si è messa subito a disposizione e ci metteremo al lavoro fin da subito per poter sostenere questo progetto strategico non solo per la città di Torino ma per tutto il Piemonte”.

L'Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia è particolarmente lieto della sceltada parte del Governo di designare Torino come sede per l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale.
Ringrazia le Istituzioni e la società civile per aver accolto la proposta dell’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino.

Nel rinnovare la disponibilità di essere a servizio di questo importante progetto nella persona di don Luca Peyron e della sua équipe, auspica che si possa presto condividere un manifesto valoriale ed etico a presidio della missione della nascente ed importante istituzione.

Fuori dal coro il commento di Mino Giachino che nel corso di una dichiarazione sostiene che ”Le ultime due vittorie per Torino sono state l’Autorità dei Trasporti e la TAV e sono state ideate, condotte e vinte da uno che non fa parte del Sistema delle nomine torinesi. Ogni volta, conclude Giachino, ho trovato l’appoggio totale degli Industriali torinesi e di altri amici.”

Civico20News seguirà la tempistica dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale a Torino e le fortune di Milano.

Il detto “Chi ha più filo, fa più tela! Si addice perfettamente in questo caso

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Articolo pubblicato il 05/09/2020