Referendum. A volte è necessario dire NO. Esistono le riforme e poi i papocchi inutili

Prosegue su Civico20News il confronto in vista del referendum

In merito al prossimo voto referendario, a seguito di quanto già pubblicato nel corso delle scorse settimane, riceviamo il contributo dei deputati torinesi di Forza Italia Paolo Zangrillo e Roberto Rosso, coordinatore e vicecoordinatore degli Azzurri in Piemonte e Marco Fontana commissario cittadino a Torino, che pubblichiamo.

 

"Nel nostro Paese esistono le riforme, rarissime purtroppo, e poi esistono i papocchi. Il taglio dei parlamentari, che sarà oggetto della consultazione referendaria il 20-21 settembre, si ascrive per noi a pieno titolo questa seconda specie: un grande imbroglio, un grottesco bluff e un pericoloso pasticcio causati dal sodalizio tra un partito, il Movimento Cinque Stelle, che rincorre dalla sua nascita la lotta sociale fine a se stessa e la pancia del Paese a discapito della democrazia e del buon funzionamento delle istituzioni, e poi un altro partito, il PD, che resta incollato solo ed esclusivamente alle poltrone, costi quel che costi.

Lo definiamo un imbroglio perché si fa un gran parlare di un gigantesco risparmio per i cittadini quando invece il beneficio sarà di un caffè all'anno per gli italiani, una bruttissima replica insomma della riforma fake Delrio sulle Province.

Lo derubrichiamo a un bluff perché i giallorossi lo spacciano come una vittoria del popolo sulla casta quando invece è palese che, il combinato disposto tra legge elettorale e taglio dei parlamentari, porterà le segreterie di partito ancora di più a contare e potranno, in piena autonomia, decidere a tavolino chi siederà in Parlamento ancora prima del voto degli italiani, creando ora sì ‘una casta’.

E infine lo consideriamo un pasticcio perché porterà intere aree geografiche del Paese a non essere adeguatamente rappresentate in Parlamento. Ci sono eminenti costituzionalisti, uno studio dell'Università del Sacro Cuore, sicuramente non di questo o quel partito, che smontano anche le funamboliche pubblicità comparative fake rispetto agli altri Paesi del mondo.

Volendo però andare oltre, crediamo che ci siano dei momenti nella storia nella quale è ora di dire basta! Non è possibile continuare a piegarsi alla narrativa di un Governo che, facendo leva sugli istinti di cittadini giustamente stufi per una crisi economica senza precedenti, utilizza questa rabbia per interventi legislativi spot che ammazzano la democrazia senza preoccuparsi in alcun modo degli effetti che ne conseguono.

Noi siamo pronti a votare in qualsiasi momento una riforma costituzionale seria, che preveda la revisione del bicameralismo perfetto, il taglio dei parlamentari e l'elezione diretta del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio. Il primo taglio dei parlamentari l'abbiamo proposto noi nel 2006, ma era inquadrato in un Senato che diventava la ‘Camera delle Regioni’, si superava cioè sul serio l'attuale assetto costituzionale.

Se la maggioranza vorrà andare in questa direzione noi, come Forza Italia, siamo pronti a sostenere la proposta e approvarla immediatamente. E ci sono tutti i tempi per rendere effettivo il taglio già dalla prossima legislatura. Ma ci siamo se si parla di Riforme, non di papocchi. Il 20-21 settembre noi voteremo convintamente no all'ennesimo disastro del Governo Conte".

Paolo Zangrillo e Roberto Rosso, coordinatore e vicecoordinatore degli Azzurri in Piemonte e Marco Fontana commissario cittadino a Torino.

 

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Articolo pubblicato il 11/09/2020