Treville (AL) - Il gioiello romanico della Pieve di San Quirico

Martirizzato ancora bambino nel 304 d.C. a Tarso insieme alla madre Santa Giulitta

Sulle colline del Monferrato c’è un gioiello del romanico che ancora oggi non molti conoscono. E’l’antica pieve intitolata a San Quirico, risalente all’undicesimo secolo, nel territorio del Comune di Treville, isolata su un poggio che domina la campagna circostante e situata lungo una strada panoramica che rivela uno dei luoghi più affascinanti della campagna del Monferrato Casalese.

 

Nel Medioevo intorno alla chiesetta si potevano ammirare il borgo di Arliate oggi completamente scomparso, come pure l’area cimiteriale esistente intorno alla chiesa. San Quirico di Treville è stato proposto dal 2020 come ‘Luogo del cuore Fai’.

 

Nelle ricorrenze più importanti il quadro del Santo viene esposto dietro l’altare: San Quirico fu martirizzato ancora bambino nel 304 d.C. a Tarso insieme alla madre Santa Giulitta. Il suo culto si diffuse in Monferrato, in particolare nella Valcerrina, nel VII o nell’VIII secolo. Non è un caso che ad Odalengo Grande sia sorta, ed è tuttora visibile una torre romanica intitolata a San Quilico.

 

La chiesa ha facciata a capanna ed una sola navata con copertura a capritate. L’abside semicircolare, orientata verso oriente secondo le regole religiose dell’epoca, è ornata da archetti scanditi da lesene ed ingentilita da monofore, presenta ancora tenui tracce degli affreschi originali, raffiguranti probabilmente il Santo.

 

Sui muri sono visibili le testimonianze medievali e successive, sotto forma di graffiti a carattere religioso, incisi nella pietra da cantoni tipica del territorio, una delle pietre utilizzate per la sua costruzioni. Tali incisioni – croci sul Golgota, scale, nodi di Salomone, cerchi, stelle, profili di mani e piedi) ricordano i pellegrini passati per questo sito in tempi remoti.

 

Fino agli anni Sessanta i trevillesi si recarono, a piedi o in calesse, ad assistere la Messa in onore del loro patrono, poi la tradizione e iniziò un periodo di decadenza. Lo stato di tale decadenza viene testimoniato dal bel volume ‘Architetture di otto secoli del Monferrato’ dell’ingegner Vincenzo Tornielli edito nel 1957.

 

La chiave di volta della nuova vita per la pieve fu l’anno 1985 quando il Comune di Treville acquistò la proprietà della chiesa ed eseguì poi varie opere di risanamento. In particolare tra il 1992 ed il 1993 i lavori eseguiti sotto la direzione dell’architetto Marco Spinoglio fecero riacquistare a San Quirico l’antica suggestiva immagine di luogo agrese di fede religiosa e memoria del passato.

 

Attualmente viene aperta durante alcune ricorrenze come la Messa annale in onore del Santo, matrimoni, eventi artistici o musicali. Infine è anche una delle tappe del percorso ‘Superga-Vezzolano-Crea-Casale”

 

Massimo Iaretti

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Articolo pubblicato il 13/09/2020